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SICUREZZA INFORMATICA

Videocamere di sicurezza, pericolo per la privacy: come difendersi

Le telecamere Wi-Fi possono essere un pericolo per i dati personali se non rispettano le normali regole di sicurezza. Ecco come difendersi

Le telecamere connesse alla rete Wi-Fi sono sempre più numerose all’interno delle nostre abitazioni: hanno un costo inferiore rispetto a un antifurto, permettono di controllare la casa da remoto tramite lo smartphone e possono essere installate con molta facilità. Davanti a tutti questi vantaggi è normale che una persona decida di acquistarne almeno un paio, installandole in ogni stanza dell’abitazione. Ma come tutti i dispositivi connessi alla rete, anche le telecamere di videosorveglianza IP nascondono dei problemi.

Il fatto di essere costantemente connesse alla Rete, infatti, espone anche a rischi concreti. Molto spesso per risparmiare qualche decina di euro si acquistano videocamere che non rispettano le normali regole di sicurezza informatica. A un hacker bastano poco meno di cinque minuti per prendere il controllo da remoto del dispositivo IoT (Internet of Things) e iniziare a spiare la vita di una persona. Anonymous Italia, un gruppo di hacktivists, ha da poco lanciato l’allarme anche in Italia: decine di migliaia di telecamere sono a rischio e possono essere controllate da remoto da cracker senza scrupoli.

Che cosa sono le telecamere IP e perché sono problematiche

Le  videocamere IP sono una particolare tipologia di videocamere che si connettono alla rete Wi-Fi di casa, dell’ufficio o dell’azienda. Rispetto alle normali telecamere, il segnale video generato è in forma digitale in un formato già pronto per la trasmissione su una rete dati. La gestione di una IP CAM passa attraverso le applicazioni degli smartphone o programmi ad hoc per la videosorveglianza. Grazie alle app è possibile controllare in ogni momento la sicurezza della propria abitazione e in caso qualcosa di anomalo venga registrato dai sensori della videocamera, si viene immediatamente avvertiti con un messaggio o una notifica sullo smartphone.

Tutte queste comodità, però, nascondono un problema reale: la sicurezza. Come tutti i dispositivi connessi alla rete, anche le videocamere IP possono diventare un obiettivi degli hacker. E purtroppo già lo sono. Le IP Cam hanno grossi problemi di sicurezza che in larga parte dipendono dai produttori che scelgono la stessa password per tutti i loro prodotti. Per un pirata informatico è un gioco da ragazzi riuscire a scoprire la chiave di sicurezza e prendere il controllo di migliaia di dispositivi in poco tempo.

Entrando all’interno della videocamera, gli hacker possono iniziare a registrare la vita delle persone, anche i momenti più intimi, per poi pubblicarli su internet o venderli nel dark web. Se questo scenario vi può sembrare apocalittico, vi state sbagliando: da oramai alcuni anni è possibile trovare sulla rete migliaia di clip video rubate dalle registrazioni delle videocamere di sicurezza.

Come migliorare la sicurezza delle videocamere di sorveglianza Wi-FI

Per difendersi da questi pericoli è necessario fare un po’ di attenzione e mettere in campo alcune azioni che aumentano la sicurezza delle telecamere IP. La prima cosa da fare quando si acquista un dispositivo di questo tipo è cambiare la password di default, impostando una chiave di sicurezza complessa e formata da caratteri alfanumerici. Dopo aver cambiato la password, controllate anche se sono disponibili aggiornamenti software che risolvono dei bug legati alla sicurezza informatica.

Infine, controllate sempre l’affidabilità del produttore: spesso per risparmiare poche decine di euro si acquistano videocamere di aziende che non investono in sicurezza informatica e realizzano dispositivi facilmente hackerabili.

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