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WhatsApp: anche in Italia possiamo modificare i messaggi

Sia sulle app che nella versione Web, è già disponibile per alcuni utenti la modifica dei messaggi WhatsApp, che a breve sarà per tutti.

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whatsapp Fonte foto: Alex Photo Stock / Shutterstock

A poco più di un paio di settimane dall’annuncio ufficiale, arrivato a fine maggio, è finalmente arrivata anche in Italia la possibilità di modificare i messaggi inviati nelle chat di WhatsApp. Disponibile per alcuni utenti già da alcuni giorni, la nuova funzione è ora in fase di distribuzione anche ai profili WhatsApp italiani.

Grazie a questa novità, usare WhatsApp diventa adesso molto più comodo. L’app, inoltre, prosegue il suo percorso di aggiornamento e di “rincorsa” dei competitor (Telegram soprattutto), che da anni offrono agli utenti molte delle funzioni in arrivo in questi mesi su WhatsApp. Funzioni come i canali, che su Telegram esistono praticamente da sempre ma su WhatsApp sono stati annunciati solo ieri, per due soli mercati.

Modifica messaggi su WhatsApp: le regole

Modificare un messaggio inviato in una chat WhatsApp è una cosa molto semplice, ma ha delle regole ben precise che vanno conosciute. Innanzitutto è possibile modificare i messaggi solo entro i primi 15 minuti dall’invio, per evitare che una chat venga pesantemente manipolata dopo diverso tempo.

E’ possibile modificare sia i messaggi inviati nelle chat uno ad uno che quelli delle chat di gruppo. In entrambi i casi il messaggio modificato viene indicato chiaramente, affinché i nostri interlocutori sappiano che non è il messaggio originale che avevamo inizialmente inviato.

Inoltre, quando modifichiamo un messaggio che è stato già inoltrato su altre chat dobbiamo tenere in considerazione il fatto che tutte le “copie” inoltrate non verranno modificate. Quindi se abbiamo scritto una cosa in una chat e poi qualcuno (o noi stessi) abbiamo girato quel testo su altre chat, allora saremo costretti a modificare anche gli altri messaggi, altrimenti resteranno uguali al messaggio iniziale.

Infine, anche se viene modificato un messaggio mantiene intatta la crittografia end-to-end tipica di WhatsApp, quindi non è teoricamente intercettabile né qualcuno può leggerlo, se non è nella chat in cui tale messaggio è stato inviato.

Come modificare un messaggio WhatsApp

L’edit dei messaggi WhatsApp inizia da un tap lungo sul messaggio che vogliamo modificare. Poi ci basterà aprire il menu coi tre puntini in alto a destra e qui troveremo, subito dopo i già noti “Info” e “Copia” (che rimangono) anche la nuova opzione “Modifica“.

Una volta scelta questa opzione dovremo semplicemente editare il messaggio selezionato e inviarlo nuovamente: ora lo vedremo con il nuovo testo, ma nella stessa posizione di prima all’interno della chat e con l’indicazione che è stato modificato.

Come modificare un messaggio su WhatsApp Web

E’ possibile modificare i messaggi WhatsApp anche se stiamo usando non l’app ma la versione per browser, cioè WhatsApp Web. In questo caso è necessario andare con il mouse sul messaggio che vogliamo modificare e attendere che venga visualizzata la spunta grigia nella parte destra.

A questo punto dobbiamo fare clic sulla spunta e si aprirà un menu che, tra tante opzioni, include anche “Modifica messaggio“. Quando faremo clic su questa opzione si aprirà una apposita finestra dalla quale potremo modificare il testo.

Gli altri partecipanti della chat vedranno, in corrispondenza di quel messaggio, una piccola etichetta subito prima dell’orario di invio del messaggio con scritto “Modificato“.

WhatsApp: la modifica “multi dispositivo”

Infine, c’è un dettaglio tecnico molto importante da puntualizzare: se usiamo WhatsApp multi dispositivo ci sono delle limitazioni per la modifica dei messaggi inviati.

In pratica un messaggio può essere modificato solo dal dispositivo dal quale è stato inviato. Quindi se usiamo contemporaneamente WhatsApp da smartphone e da Web, da app desktop o da un altro smartphone diverso dal primo, potremo modificare il messaggio solo da uno di questi dispositivi e non da tutti gli altri.

Questo perché viene mantenuta la crittografia end-to-end, che prevede che le chiavi crittografiche siano archiviate sui singoli dispositivi. Per modificare un messaggio, quindi, bisogna avere sul dispositivo la chiave crittografica privata con cui è stato criptato.

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