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WhatsApp, possibile condividere gli Stati con Facebook e Instagram

Sull'applicazione beta di WhatsApp è stata aggiunta la possibilità di condividere lo Stato su altre applicazioni: Facebook, Instagram e Google Foto

27 Giugno 2019 - Gli utenti iscritti al programma beta di WhatsApp possono usare da ieri una nuova funzionalità dell’applicazione di messaggistica istantanea: la condivisione degli Stati anche su Facebook e su Instagram. Ma, a dire il vero, non solo su questi altri due servizi del Gruppo Facebook.

Gli Stati sono su WhatsApp quello che sono le Storie su Instagram e su Facebook: contenuti che durano 24 ore e poi spariscono. La condivisione degli Stati di WhatsApp sugli altri social, spiega Facebook, avviene tramite le normali API (Application Programming Interface) di condivisione dei sistemi operativi mobile iOS e Android. Per questo, oltre che su Facebook e Instagram, è possibile condividere gli Stati anche su Gmail, Google Foto o altre applicazioni compatibili con queste API. E se Facebook lo sottolinea c’è senza dubbio un perché.

Verso la condivisione dei dati?

Secondo Facebook non ci sarà alcun collegamento tra lo Stato pubblicato su WhatsApp e quello pubblicato altrove. Nessuna condivisione delle interazioni degli utenti, nessun dato che va e viene tra le varie app né è possibile impostare la condivisione automatica dello Stato su altre piattaforme. Questo perché Facebook deve stare molto attenta a non condividere i dati raccolti tra le sue applicazioni. Nel 2017, infatti, l’Unione Europea ha multato Facebook Inc. per 110 milioni di euro per aver unito i dati degli utenti sia di WhatsApp che di Facebook. Quando acquistò WhatsApp nel 2014 per 19 miliardi di dollari, infatti, Facebook giurò che non avrebbe mai fuso i profili. Ma nell’agosto del 2016, ha modificato i termini del servizio e ha collegato i numeri di telefono degli utenti dei due servizi. Già prima della multa Facebook aveva ricevuto ammonimenti formali dai Governi di Francia e Germania.

Verso la fusione di WhatsApp, Messenger e Instagram Direct?

Un altro timore delle autorità Antitrust europee è la possibile fusione delle tre app di messaggistica istantanea WhatsApp, Messenger e Instagram Direct. Facebook in merito ha sempre negato ogni intenzione di fondere i servizi ma, dall’altro lato, lavora incessantemente per uniformare le sue applicazioni che, ormai hanno funzionalità assolutamente sovrapponibili.