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Zoom, ora le videochiamate sono più sicure

La famosa piattaforma per videoconferenze ha introdotto l’autentificazione a due fattori per tutti i suoi utenti. Ecco come attivarla e quali sono i vantaggi

Zoom è una delle piattaforme per videoconferenze più in voga degli ultimi mesi. Il suo successo è legato anche alla diffusione dello smartworking, la modalità lavorativa a cui molte aziende si sono affidate soprattutto durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Il software può essere infatti utilizzato per diverse finalità, per esempio permette di organizzare e gestire una riunione da remoto in modo facile e sicuro. Per incrementare il livello di privacy, l’azienda ha deciso di implementare una nuova funzione: l’autenticazione a due fattori (2FA). Gli utenti che vogliono accedere alla piattaforma e usarne le funzionalità dovranno quindi inserire non una semplice password ma due credenziali, che consentiranno di stabilire la loro identità in modo certo. L’idea è nata dopo svariati tentativi di violazione della privacy da parte di intrusi e hacker in tante videoconferenze in tutto il mondo.

Come abilitare l’autenticazione a due fattori su Zoom

Non potendo recarsi in ufficio, molti professionisti durante il lockdown hanno organizzato riunioni, colloqui, webinar e altri appuntamenti da remoto affidandosi a Zoom. La piattaforma è infatti molto facile da usare e si adatta alle esigenze aziendali più disparate. Tuttavia, ha dimostrato di avere diverse falle legate alla sicurezza e alla privacy. Per tale motivo si è deciso di attivare l’autenticazione a due fattori

Per attivarla, basta accedere alla propria area riservata su Zoom e, nello specifico, nella sezione Profilo, dove appaiono tutti i dati personali dell’utente. Qui, scorrendo verso il basso, appare la voce “Two-factor Authentication”. Se non è mai stata modificata, la voce è impostata su “turned off” (disabilitata). Per abilitarla occorre cliccare su “turn on” (abilita).

A questo punto si apre una finestra pop-up dove inserire la password. In seguito, il sistema chiede di scegliere la soluzione TOTP a cui affidarsi tra Authentication App ed SMS. Per quanto riguarda la prima scelta, è possibile scaricare sia Google Authenticator (per Android e iPhone) sia Authenticator (da usare su Windows Phone 7) per la seconda scelta invece occorre inserire il numero di telefono, dove ad ogni accesso si riceve il codice univoco via SMS.

Inoltre, è possibile abilitare la 2FA per tutti gli utenti che condividono l’account o solo per chi ricopre un ruolo specifico. Dopo aver terminato la procedura, basta cliccare su “Save” e il gioco è fatto. Da questo momento in poi, per usare le funzioni di Zoom occorrerà superare il doppio controllo.

Autenticazione a due fattori su Zoom: quali sono i vantaggi

L’autenticazione a due fattori porta numerosi vantaggi agli utenti di Zoom. Il primo è legato all’incremento della sicurezza. Si riduce il rischio di violazione di identità. Quindi diventa impossibile accedere ad un account con mezzi illeciti, per esempio tramite la sottrazione della password.

Inoltre, la funzione permette alle aziende di soddisfare normative ed obblighi legati alla privacy e alla protezione dei dati sensibili dei dipendenti e dei clienti. Tra i vantaggi spicca anche il costo ridotto. Infatti, la soluzione è particolarmente indicata per le PMI perché permette di incrementare il livello di sicurezza senza ricorrere ad un costoso servizio SSO (single sign-on).

Infine, permette una gestione degli accessi più semplice, anche grazie al supporto di app di autenticazione basate sul protocollo TOTP (Time-Based One-Time Password), come ad esempio Google Authenticator.

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