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Basta bufale su Facebook, Boldrini chiede maggior impegno a Zuckerberg

La presidente della camera scrive al capo di Facebook per incitarlo a prendere iniziative contro la diffusione dell’odio e della disinformazione sul social

13 Febbraio 2017 - Su Facebook non ci può essere spazio per l’odio. Una frase che pare scontata ma che stando ai recenti fatti di cronaca così non è. A ribadirlo è stata la presidente della Camera, Laura Boldrini, che in una lettera pubblicata su un quotidiano nazionale si rivolge direttamente a Mark Zuckerberg in merito all’uso violento del social.

“Signor Zuckerberg, – così inizia la lettera scritta al capo di Facebook – come molti sono preoccupata per il dilagare dell’odio nel discorso pubblico. Fenomeno non generato certo dai social network, ma che in essi ha un veicolo di diffusione potenzialmente universale. Questo dev’essere quindi per tutti il tempo della responsabilità: tanto maggiore quanto più grande è il potere di cui si dispone. E il suo è notevole. Lei ha affermato che su Facebook non c’è spazio per l’odio. Mi tocca dirle che, almeno in Italia, non è vero. Del resto, parlano chiaro i dati di applicazione del codice di condotta contro la diffusione dell’illecito incitamento all’odio in Europa, che anche la sua azienda ha sottoscritto a maggio 2016 con la commissione Ue”.

I numeri riportati dalla Boldrini

A conferma di quanto detto la presidente della Camera ha anche riportato dei numeri che sottolineano in maniera esaustiva il problema. “La prima verifica semestrale – scrive la Boldrini – dice che risulta cancellato appena il 28% dei contenuti segnalati come discriminatori o razzisti. Una media che si ricava dal 50% di Germania e Francia e dal misero 4% italiano. Mi domando se questo dato allarmante lo dobbiamo anche all’assenza di un ufficio operativo di Facebook in Italia. Un’Italia che sconta scarsa collaborazione da parte della sua azienda anche sul fronte della disinformazione, al contrario di quanto avviene in Germania o in Francia. Su questo tema ho da poco lanciato una campagna di sensibilizzazione. Proprio perché sono convinta che le fake news provochino danni alle persone e spesso rappresentino l’anticamera dell’odio”.

Le proposte della Boldrini

La Boldrini nel suo intervento  ha anche ricordato che recentemente ha incontrato a Montecitorio Richard Allan, vice presidente public policy di Facebook per l’area Europa, Medio Oriente e Africa. Durante l’incontro la presidente della Camera ha  avanzato tre proposte proprio legate al tema dell’odio, del razzismo e della disinformazione sui social network. Per la Boldrini è fondamentale che Facebook apra in Italia un ufficio in grado di proteggere i 28 milioni di utenti che il social ha nel nostro Paese. La Boldrini però si lamenta del fatto di aver ricevuto sin qui solo risposte generiche. E chiude con una domanda diretta a Zuckerberg: “da che parte sta Facebook in questa battaglia di civiltà?”.

Gli insulti sui social

Per dare un esempio dell’inciviltà e dell’odio che i social spesso aiutano a far dilagare la Boldrini ha anche postato una serie di insulti rivolti su Facebook dagli utenti alla sua persona. E nonostante diverse segnalazioni, fatte ormai anche da giorni e mesi, alcuni commenti che colpiscono la persona oltre che la figura politica sono ancora in bella mostra e non sono stati rimossi dal social. Questo ovviamente è un grave pericolo perché può capitare a esponenti politici e persone famose ma anche a ragazzi, bambini o persone più deboli.

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