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Bill Gates: nuove tasse sui robot per combattere la povertà

Il fondatore di Microsoft lancia un’idea suggestiva: introdurre nuove tasse sull’utilizzo dei robot per pagare provvedimenti a favore della povertà

18 Febbraio 2017 - Sono oramai diversi anni che si dibatte sull’utilizzo dei robot nel mondo del lavoro. I macchinari robotizzati permettono alle aziende di velocizzare il processo produttivo e contemporaneamente di abbattere i costi di produzione.

Tutto a discapito dei lavoratori che vengono sostituiti da delle macchine che non vanno mai in ferie e non chiedono l’aumento salariale. Se fino ad oggi il problema è ancora gestibile, nei prossimi anni l’automazione farà perdere milioni di posti di lavoro in tutto il mondo. Disoccupati che difficilmente potranno essere ricollocati a meno che non si inizi fin da adesso a trovare una soluzione. Sull’argomento ha espresso il suo pensiero anche Bill Gates, il fondatore di Microsoft e uomo più ricco al mondo, proponendo di istituire delle nuove tasse che andranno a finanziare un fondo comune da utilizzare per combattere la povertà.

Aumentare il livello di tassazione

In un’intervista rilasciata a Quartz, Bill Gates invita i governi di tutto il mondo a trovare velocemente una soluzione per riuscire ad arginare il problema della disoccupazione e della povertà. L’utilizzo dei robot nel processo produttivo metterà in grave difficoltà i sistemi finanziari delle principali Nazioni industriali, con un numero sempre maggiore di persone che saranno estromesse dal mondo del lavoro. Per questo motivo, il presidente di Microsoft propone l’istituzione di un fondo di salvaguardia finanziato con nuove tasse da far pagare direttamente alle aziende che utilizzano i robot. I soldi andrebbero a finanziare delle attività dove non è richiesto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale: l’istruzione o l’assistenza agli anziani. Bill Gates invita i governi a fare presto: le fondamenta su cui il sistema si è retto fino a oggi stanno per crollare a causa della continua automazione del mondo del lavoro ed è necessario trovare una soluzione che combatta veramente la povertà.  

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