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Fine del roaming per i telefonini, arriva il rinvio di un anno

L’autorità europea delle comunicazioni ha pubblicato le linee guida per la fine del roaming. Non mancano le sorprese: le imprese avranno un anno in più di tempo

2 Aprile 2017 - La fine del roaming era stata programmata per il 15 giugno 2017, ma sembra che gli operatori telefonici avranno a disposizione altri 12 mesi per adeguare le proprie tariffe. È quanto emerge dalle linee guida pubblicata dal Berec, l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche.

L’autorità dell’Unione Europea ha stabilito delle eccezioni che potranno essere applicate a seconda delle diverse situazioni. Saranno le diverse autorità nazionali per la comunicazione (Agcom in Italia) a decidere se accettare la deroga di dodici mesi o se invece far scattare le nuove tariffe direttamente dal 15 giugno 2017. Ma non sarà così semplice riuscire a ottenere i dodici mesi extra, infatti gli operatori telefonici dovranno dimostrare che con le nuove tariffe non riescono a sostenere i costi. L’anno extra dovrebbe essere utilizzato per adeguare le tariffe e per ottimizzare le spese per il roaming.

Le altre eccezioni previste dalle linee guida del Berec

La revisione delle tariffe non è l’unica eccezione che gli operatori telefonici potranno utilizzare. Infatti, se in un arco di quattro mesi un utente utilizzerà una scheda telefonica più all’estero che in patria non potrà più usare il roaming gratis ma saranno applicate le seguenti tariffe: 19 cent al minuto, 20 cent al MB e 6 cent per sms. Per quanto riguarda la connessione dati, ogni operatore telefonico potrà limitare l’uso dei gigabyte.

Altra questione molto delicata riguarda gli operatori mobili virtuali che denunciano dei costi troppo alti nel caso in cui il roaming finisse il 15 giugno 2017. Per le piccole imprese telefoniche sarebbe quasi impossibile assicurare un corretto funzionamento del servizio anche all’estero.

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