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WhatsApp a pagamento, torna la catena di Sant'Antonio

Sull’app per la messaggistica sono tornati di moda i messaggi a catena che avvisano del ritorno dei pagamenti sul servizio, ovviamente si tratta di una bufala

27 Aprile 2017 - Ogni tanto, dopo alcuni periodi di calma, su WhatsApp torna di moda la catena di Sant’Antonio relativa al pagamento del servizio. Messaggi come: “Vuoi continuare a usare WhatsApp gratis?” oppure “da lunedì mattina WhatsApp diventerà a pagamento”.

Prima di tutto è obbligatorio fare una premessa: WhatsApp è un servizio gratuito. I malintenzionati sfruttano il fatto che l’applicazione in passato fosse ad abbonamento annuale, ma al momento non c’è bisogno di alcun pagamento per poter usufruire dei servizi di WhatsApp. Detto questo, anche se in futuro diventasse a pagamento, l’applicazione avvertirà per tempo gli utenti e  il metodo per pagare l’abbonamento non sarebbe certo quello di inviare dei messaggi ai nostri contatti. Spesso i truffatori scommettono sul fatto che gli utenti siano distratti e poco avvezzi al mondo digitale.

Come agisce la catena di Sant’Antonio

Ogni giorno nascono delle catene di Sant’Antonio su WhatsApp, e la più utilizzata del momento agisce attraverso il messaggio privato: “sabato mattina WhatsApp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). WhatsApp costerà 0,01€ al messaggio. Mandalo a dieci persone”. La luce blu a cui fanno riferimento i malintenzionati è una semplice emoji inserita nel messaggio, perciò nulla di ufficiale. Attenzione sempre ai messaggi che riceviamo sulle app per la messaggistica, la truffa e le bufale sono sempre dietro l’angolo.

Il messaggio di WhatsApp

C’è anche un’altra catena di Sant’Antonio che nelle ultime ore sta circolando in maniera importante sull’app ora di Facebook, il suo messaggio è questo: “Salve, siamo Andy e Jonh, i direttori di WhatsApp. Qualche mese fa vi abbiamo avvertito che da quest’estate WhatsApp non sarebbe stato più gratuito; noi facciamo sempre ciò che diciamo, infatti, le comunichiamo che da oggi WhatsApp avrà il costo di 1 euro al mese. Se vuole continuare ad utilizzare il suo account gratuitamente invii questo messaggio a 20 contatti nella sua rubrica, se lo farà, le arriverà un sms dal numero: 123#57 e le comunicheranno che WhatsApp per LEI è gratis!!! GRAZIE…. e se non ci credete controllate voi stessi sul nostro sito (www.whatsapp.com). ARRIVEDERCI. PS: quando lo farai la luce diventerà blu (se non lo manderai l’agenzia di WhatsApp ti attiverà il costo)”. Anche in questo caso si tratta di una bufala e ci sono diversi elementi per capirlo. Alcuni errori nella costruzione delle frasi e di punteggiatura, l’uso dei maiuscoli per evidenziare delle parole importanti e l’uso del lei e del tu alternato senza senso. E poi il CEO di WhatsApp è Jan Koum, non Andy e John, e l’app non si rivolgerebbe mai ai suoi utenti in questo modo. Se vi arriva uno di questi messaggi, non fidatevi.

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