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Un animale estinto da decenni potrebbe tornare in vita: il progetto incredibile

La tigre della Tasmania è un animale estinto da decenni, ma la sua seconda chance potrebbe arrivare presto grazie a un ambizioso progetto

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In Australia rivivrà presto un animale estinto Fonte foto: ANSA

Puoi mettere in gabbia una tigre, ma non puoi essere sicuro di averla domata. Aveva più che ragione Charles Bukowski, ma forse non avrebbe mai immaginato che la sua frase sarebbe stata azzeccata come non mai per un animale estinto. Sempre di tigre si tratta, ma di quella della Tasmania.

Il Thylacinus cynocephalus, questo il nome completo dell’esemplare di cui si sta parlando, è stato dichiarato ufficialmente estinto nel lontano 1982, ma a distanza di quattro decenni le cose potrebbero cambiare in modo sorprendente. Un team di ricercatori, infatti, sta lavorando sodo per ricreare in laboratorio il patrimonio genetico della tigre e riportarla in vita.

Il progetto è a dir poco affascinante. Come sta accadendo in Messico, in cui si sta facendo di tutto per “resuscitare” un pesce che è sparito per sempre quasi vent’anni fa, in questo caso il paese protagonista dell’ambiziosa ricerca è l’Australia. Il TIGRR Thylacine Integrated Genomic Restoration Research Lab dell’Università di Melbourne ha ottenuto un’importante donazione per dare una seconda possibilità all’animale estinto; ma come si può concretizzare una cosa del genere? L’ateneo ha ricevuto la bellezza di 5 milioni di dollari, a testimonianza del fatto che si tratta di un’attività costosa e complessa. Il sequenziamento del DNA sarà fondamentale.

I parenti stretti della tigre della Tasmania

Il genoma della tigre della Tasmania viene considerato di qualità molto elevata tra tutte le specie estinte nel mondo. Esiste già una sequenza del DNA che riguarda i “parenti” più stretti di questo animale estinto e che servirà da genoma di base. Grazie a un attento lavoro bioinformatico e computazionale, inoltre, sarà possibile identificare i diversi genomi e intervenire sulle differenze riscontrate. La specie a cui si guarderà con maggiore interesse per il progetto relativo alla tigre della Tasmania è il topo marsupiale dalla coda grassa, inoltre si punterà a salvaguardare altri marsupiali australiani “in pericolo”, come ad esempio i koala che rischiano purtroppo di sparire.

Le estinzioni in Australia

In Australia i numeri relativi ai rischi animali sono impressionanti. Negli ultimi 200 anni, infatti, sarebbero letteralmente spariti quasi 40 mammiferi, ma non è l’unica nazione con questi problemi. Un po’ in tutto il mondo si registra un animale estinto dopo l’altro, in parte compensato dalle scoperte di nuove specie, come accaduto in particolare sui fondali dell’oceano. Per quel che riguarda la tigre della Tasmania, l’esemplare è stato descritto per la prima volta nel 1808: era presente nella stessa Australia, ma anche in Tasmania (da qui il nome) e in Nuova Guinea. Finché è rimasto in vita, ha mantenuto addirittura degli importanti record.

Si trattava infatti dell’ultima specie vivente della sua famiglia, la Thylacinidae, oltre che del marsupiale carnivoro più grande e persino il predatore dell’Oceania di maggiori dimensioni, anche se in quest’ultimo caso il primato risaliva a 3500 anni fa. Aveva una grande somiglianza con i cani e la sua sopravvivenza è sempre stata associata ai danni provocati agli allevamenti di bestiame. Ecco perché in Tasmania veniva cacciato di continuo, con l’attività venatoria che ha contribuito all’estinzione. Si sta per aprire una nuova era per questa specie, tra l’altro dichiarata protetta dall’Australia nel 1936.

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