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Asta 5G, quali saranno gli operatori in Italia

È partita l’asta per l’assegnazione delle frequenze per creare la rete 5G in tutta Italia entro il 2020. Quali saranno gli operatori telefonici

12 Settembre 2018 - Anche in Italia prosegue la rincorsa alla connessione 5G, la nuova tecnologia di telefonia mobile caratterizzata da connessione Internet superveloce per navigare in maniera molto più fluida rispetto all’attuale 4G.

L’attenzione che il 5G è stato in grado di calamitare in questi ultimi mesi si spiega con l’impatto che questa nuova tecnologia avrà nei settori più disparati. Non servirà solo per navigare più in fretta da smartphone, ma influenzerà lo sviluppo di moltissimi altri settori, dal commercio alle auto a guida autonoma. Forte di una velocità di connessione maggiore e tempi di trasmissione più bassi rispetto ad oggi (quindi minor latenza), il 5G sarà utilizzato per migliorare le performance delle auto a guida autonoma, per implementare altre applicazioni dell’Industria 4.0 e favorire lo sviluppo della medicina da remoto e della robotica. Grazie a queste super-connessioni sarà molto più facile far interagire al meglio i dispositivi di ultima generazione e ottenere il massimo da questi ultimi.

Quando arriverà il 5G in Italia

Non è un caso che molti governi e multinazionali stanno cercando di arrivare per primi nello sviluppo di questa tecnologia. Stati uniti e Corea del Sud vogliono lanciare il 5G nel 2019 con un anno di anticipo rispetto alla scadenza iniziale fissata per il 2020. E in Italia? In Italia è in corsa un’asta istituita dal governo per assegnare ai principali operatori telefonici attivi nel nostro Paese le frequenze per sviluppare il 5G lungo tutta la Penisola entro il 2020.

Perché Iliad ha vinto l’asta 5G in Italia

Nonostante si sia solamente alla prima fase dell’asta 5G in Italia, si conosce già il nome del primo operatore 5G del nostro Paese: Iliad. La compagnia telefonica francese, infatti, ha potuto approfittare di una norma inserita nel bando dell’asta che riserva una porzione di 10 Megahertz nella banda da 700 Mhz ai nuovi operatori telefonici. La banda, lasciata libera dal segnale televisivo in seguito alla riorganizzazione prevista dall’ormai prossimo lancio del Digitale Terrestre di seconda generazione. è quella che fa maggiormente gola agli operatori del nostro Paese per la possibilità di sviluppo delle applicazioni dell’Industria 4.0 e dell’Internet of Things. Iliad, con un offerta di circa 675 milioni di euro, è il primo operatore 5G in Italia, ma sarà presto raggiunta dagli altri concorrenti.

Operatori 5G Italia, la situazione

Alla prima base d’asta per le frequenze 5G in Italia erano stati ammessi sette operatori: Telecom, Vodafone, Wind-Tre, Fastweb, Linkem, Open Fiber e Iliad. Operatori che, al momento, sono diventati cinque in quanto Linkem e Open Fiber non hanno presentato nessuna offerta per lo sviluppo di una propria tecnologia 5G. A Iliad come detto è spettato di diritto una fetta della banda da 700 Mhz, su cui puntano forte anche Tim e Vodafone. Ed è difficile che, vista la possibilità economica rispetto ai concorrenti, non la ottengano. Se una delle due dovesse rimanere esclusa sarebbe un colpo di scena.

TIM per tutelarsi ha comunque già depositato un’offerta formale da 80 milioni di euro per uno dei lotti della banda 3,6 – 3,8 Ghz. Mentre Wind-Tre e Fastweb sembrerebbero interessate ai lotti della banda 26 Ghz. Il 13 settembre a partire dalle ore 11 inizieranno i rilanci alle prime offerte iniziali e si delineeranno le frequenze per i vari operatori per sviluppare una propria connessione 5G entro il 2020.

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