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ChatGPT già disponibile sulle prime auto: cosa può fare

DS Automobiles integra ChatGPT nel suo sistema di bordo IRIS, migliorando l'assistente vocale con l'intelligenza artificiale

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automobile Fonte foto: Shutterstock

L’intelligenza artificiale si prepara a conquistare anche il settore automotive, continuando un processo di espansione che sembra non avere fine. Ad aprire la strada è, ancora una volta, ChatGPT, il chatbot AI più famoso di tutti anche grazie all’integrazione con Windows.

Il chatbot di OpenAI, adesso, sarà integrato nelle auto di DS Automobiles, andando a migliorare le capacità dell’assistente vocale Iris. Il debutto avviene con un progetto pilota che permetterà ai clienti DS, dotati di auto compatibili, di poter provare le potenzialità dell’AI in auto senza costi aggiuntivi.

ChatGPT arriva anche in auto

DS, marchio premium del Gruppo Stellantis, rende disponibile ChatGPT per le sue automobili. In particolare, la tecnologia alla base del chatbot sarà disponibile per le ultime versioni delle DS 3, DS 4, DS 7 e DS 9 dotate del computer di bordo DS Iris System, in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.

Si tratta di un progetto pilota: ChatGPT sarà accessibile ai primi 20.000 clienti registrati che richiederanno l’integrazione del chatbot con il sistema di bordo. Per questi clienti ci sarà la possibilità di utilizzare ChatGPT gratis per 6 mesi.

Al termine del progetto pilota, DS integrerà ChatGPT nella sua offerta commerciale, quindi lo renderà un optional a pagamento. Il sistema AI, in futuro, arriverà, molto probabilmente, anche per i modelli di altri marchi del Gruppo Stellantis che comprende anche i brand Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, FIAT, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall-Opel.

ChatGPT in auto: come funziona

L’arrivo sulle auto DS di ChatGPT si tradurrà in un’integrazione tra il chatbot e il sistema Iris dei modelli della casa francese. Gli utenti possono accedere all’assistente vocale dicendo “OK Iris” oppure premendo l’apposito tasto sul volante.

Non sarà necessario effettuare ulteriori operazioni: l’intelligenza artificiale di ChatGPT potenzierà l’assistente vocale, fornendo informazioni in più che il normale sistema di infotainment non può generare.

Ad esempio il guidatore potrà chiedere a Iris cosa vedere durante un viaggio, per poi scegliere le mete da visitare e attivare la navigazione verso quei punti di interesse. Non saranno disponibili, invece, informazioni in tempo reale perché ChatGPT non ha la capacità di accedere a Internet.

Non sarà, quindi, possibile chiedere di organizzare un percorso in base al traffico in tempo reale, a uno sciopero dei benzinai, a chiusure temporanee di strade.

Il progetto pilota di sei mesi, molto probabilmente, ha anche l’obiettivo di valutare l’efficienza della nuova versione di Iris e il modo in cui il guidatore, o i passeggeri, interagiscono in auto con questa tecnologia. Quando DS avrà raccolto queste informazioni potrà avviare un lancio commerciale più articolato su tutta la gamma, e forse in futuro ChatGPT arriverà anche su altri modelli del Gruppo Stellantis.

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