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HOW TO

Come bloccare le chiamate dei call center con la funzione di Google

Google vuole schierare in campo Assistente per controbattere l'offensiva delle chiamate truffa. L'intelligenza artificiale risponderà al telefono per noi

Se in Italia le chiamate dai call center sono una cosa fastidiosa, con gli operatori telefonici che vogliono venderci di tutto dall’energia alla telefonia, passando per i materassi, negli Stati Uniti forse stanno anche peggio a causa delle cosiddette “robocall“.

Cioè le telefonate automatizzate: rispondiamo al telefono e dall’altra parte c’è una voce preregistrata che, nella migliore delle ipotesi, vuole venderci qualcosa, mentre nella peggiore vuole truffarci. Negli USA le robocall sono un problema sempre più serio, tanto che Google in persona si sta muovendo per cercare una soluzione. Che passa, ovviamente, dall’intelligenza artificiale e, quindi, da Google Assistant che, in un futuro non troppo lontano, potrà rispondere per conto nostro a queste telefonate e gestirle nel modo migliore. Secondo il report “Global Robocall Radar” di Hiya le telefonate truffa effettuate dai software nel 2018 sono state 85 miliardi a livello globale, in gran parte negli Stati Uniti. Questo fenomeno, però, sta crescendo in modo preoccupante anche in Europa, Italia compresa.

Google Assistant Vs Call Center

La funzionalità, secondo quanto riportato da Business Insider, arriverà prima sui Pixel e poi sugli altri smartphone con Android 10. L’app Telefono lavorerà in tandem con Assistant, che analizzerà tutte le chiamate in entrata. Se la telefonata proviene da un numero sospetto (cosa che già oggi Google riesce a capire sui Pixel), verrà “girata” ad Assistant che risponderà al posto nostro. Solo se l’intelligenza artificiale capirà che, dall’altro capo del telefono, c’è una persona in carne ed ossa allora “passerà” la chiamata all’utente. Nel frattempo, però, Assistant gli farà vedere una trascrizione della chiamata fatta con il call center.

Xiaomi già lo fa

La nuova funzionalità anti-robocall di Android assomiglia molto a Inter-Finger Call, la funzionalità che Xiaomi sta testando in Cina. Xiao Ai, l’assistente vocale di Xiaomi, viene utilizzato per rispondere a tutte le chiamate e comunicare che l’utente non può rispondere. Nel frattempo provvede a mostrare una trascrizione della telefonata e permette all’utente di inviare messaggi come “Ti chiamo dopo” o simili. La funzionalità di Google, invece, si limita a prendere in carico le chiamate quando esse provengono da un call center automatizzato. Ma, in buona sostanza, la tecnologia per fare tutto ciò è molto simile a quella che sta testando Xiaomi in Cina.

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