Pagamento con carta di credito Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Come scegliere la miglior carta prepagata: il confronto

Da qualche anno a questa parte, anche in Italia sono disponibili decine di carte ricaricabili smart adatte alle esigenze più disparate. Vediamo come scegliere la migliore

Da qualche anno a questa parte, il mercato bancario e finanziario italiano è attraversato da un grosso cambiamento. Un cambiamento che porta un nome ben preciso: quello delle carte prepagate smart. Anche se per molti versi potrebbero ricordare le carte prepagate ricaricabili esistenti da decenni anche in Italia, le prime offrono decine di servizi avanzati e sono completamente controllabili da smartphone (o, tutt’al più, da computer).

Le carte di credito online hanno così avvicinanto decine di migliaia di ragazzi e di ragazze a un mondo che, altrimenti, sarebbe rimasto sconosciuto per chissà quanto tempo. Utilizzabili praticamente ovunque, possono essere richieste anche da minorenni o mentre si è in viaggio all’estero. Insomma, un prodotto estremamente versatile che si adatta alle esigenze più disparate, e non solo di “normali cittadini”: in molti casi, infatti, ci sono piani pensati appositamente per professionisti e piccole aziende, che trovano nelle carte prepagate smart un fidato compagno di business.

In un panorama così ricco, però, è anche possibile cadere facilmente in errore. Ossia, scegliere una carta conto che abbia sin troppe funzionalità rispetto alle proprie necessità o una che non abbia tutto ciò di cui abbiamo realmente bisogno. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali di una carta di credito online.

Carte di credito prepagate: come sceglierle

Per capire quale sia la carta di credito più adatta alle proprie esigenze è necessario innanzitutto capire cos’è una carta prepagata ricaricabile e quali sono le caratteristiche che la rendono smart. Quando parliamo di carte prepagate ci riferiamo a strumenti di pagamento che non sono legati a nessun conto corrente. Questo vuol dire che gli unici fondi a disposizione dell’utente sono quelli che lui stesso depositerà all’interno della carta: per molti versi una limitazione, ma per altri anche una forma di sicurezza aggiuntiva.

Ciò che rende queste carte “smart” è la possibilità, come detto, di richiederla e gestirla dallo smartphone, senza necessità di recarsi in una filiale o in una sede fisica. Ma non solo: le carte di credito online offrono ai loro clienti decine di funzionalitàche consentono una gestione “snella” dei propri risparmi e dei propri guadagni.

  • Gestione da app. A differenza delle carte prepagate “ordinarie”, quelle smart si richiedono e si gestiscono da smartphone. Per limitare costi e spese, infatti, le startup fintech (o gli istituti di credito) che le emettono non hanno alcuno sportello o sede fisica cui i clienti possono rivolgersi. Tutto si fa da telefonino, dalla richiesta ai pagamenti, passando per ricariche e altre operazioni
  • Carta conto. Non può mancare, ovviamente, la possibilità di richiedere e utilizzare una carta fisica del circuito Mastercard o del circuito Visa. Tutte le carte prepagate smart, inoltre, sono anche carte conto: ossia, hanno un codice IBAN univoco, che permette di effettuare e ricevere bonifici e, in alcuni casi, richiedere l’accredito dello stipendio o l’addebito delle bollette e altri pagamenti ricorrenti
  • Pagamenti da smartphone. Molte delle carte prepagate smart possono essere sincronizzate con sistemi di pagamento digitali come Apple Pay o Google Pay. In questo modo si potrà pagare in locali e attività convenzionate direttamente con lo smartphone, senza bisogno di portare con sé la carta
  • Modalità di ricarica. Dal momento che la carta prepagata smart è anche carta conto, il modo più semplice di trasferirci denaro è effettuare un bonifico bancario da un altro conto corrente. Se ciò non fosse possibile, si può chiedere a un amico (o un conoscente) che ha la stessa carta di trasferirci del denaro. Alcune, poi, permettono la ricarica in contanti presso punti vendita convenzionati: per ricaricare Hype in contanti o N26 in contanti, ad esempio, è possibile recarsi presso i supermercati Pam o Penny e seguire la procedura da smartphone
  • Utilizzo all’estero. Trattandosi di carte prepagate del circuito Mastercard o Visa potranno essere ovviamente utilizzate uvunque, sia per pagare da POS sia per fare prelievi di contanti. Alcune, però, sono più convenienti di altre: offrono tassi di cambio vantaggiosi e prevedono costi di commissione molto bassi o addirittura nulli
  • Assicurazioni viaggi. Restando in ambito “turistico”, molte carte prepagate con servizi per chi viaggia mettono a disposizione pacchetti assicurativi che proteggono in caso di cancellazione o ritardo del volo, perdita del bagaglio o copertura delle spese sanitarie

Carta Hype, caratteristiche e costi

Nata all’interno del SELLALAB, Hype è una carta prepagata pensata per i più giovani, ma non solo. Si può richiedere dai 12 anni in su e offre ai clienti tre differenti piani: Start, Plus e Premium.

Hype Start è completamente gratuita e, oltre alla carta ricaricabile con la quale pagare in qualunque negozio (fisico e online) e prelevare contanti in Italia e all’estero (in quest’ultimo caso c’è una commissione del 3% da pagare), offre un IBAN italiano, funzionalità avanzate per la gestione delle spese mensili e la possibilità di utilizzare la carta con Apple Pay e Google Pay. Con Hype, inoltre, si potranno pagare bollettivi premarcati o in bianco e tasse e tributi con il sistema PagoPA. Si tratta, dunque, di una soluzione molto comoda e versatile, ma ha anche alcune limitazioni: il conto base di Hype, infatti, ha un limite di ricarica massimo di 2.500 euro, superato il quale non sarà più possibile accreditare denaro sulla carta.

Hype Plus costa 1 euro al mese e, oltre a offrire tutte le funzionalità di quello base, eleva i limiti di ricarica annuali a 50 mila euro e dà così la possibilità, ad esempio, di richiedere l’accredito dello stipendio.

Hype Premium costa 9,90 euro al mese e, oltre a non avere alcun limite di ricarica, elimina anche tutti i costi di “gestione” previsti dagli altri piani. Con Hype Premium, ad esempio, non ci saranno commissioni da pagare per prelievi in valuta estera, e anche il pagamento dei bollettini non richiederà alcun pagamento. Inoltre, questo “piano” offre una polizza viaggi completa, polizza furti ATM e protezione acquisti fraudolenti.

Conto N26, caratteristiche e costi

N26 è un vero e proprio istituto bancario tedesco che consente di aprire un conto corrente online con IBAN italiano in maniera completamente gratuita (ci sono, però, costi e commissioni per alcune operazioni). La procedura può essere completata nel giro di pochi minuti da smartphone, ma per farlo sarà necessario essere maggiorenni. Oltre a N26 “base” esistono anche altri due profili: N26 You e N26 Metal.

Il “conto base“, totalmente gratuito, offre agli utenti una carta di debito Mastercard utilizzabile in tutto il mondo sia per pagare sia per prelevare denaro dagli sportelli Bancomat (ai prelievi in valuta estera è applicata una commissione dell’1,7%). Inoltre, la carta può essere utilizzata anche per i pagamenti online e per pagare con lo smartphone attraverso Google Pay ed Apple Pay. Il PIN della carta viene impostato dall’utente in fase di registrazione e, in caso venisse dimenticato, può essere reimpostato ogni volta che si vuole direttamente dall’app.

N26 You costa 9,90 euro al mese e, oltre a eliminare gran parte delle spese e commissioni previste dal piano base, offre all’utente una carta “personalizzabile”, sconti da partner selezionati; assicurazione emergenza medica in viaggio, bagaglio e ritardo aereo; assicurazione sci e sport invernali; assicurazione auto, moto, bici, scooter e monopattini in sharing.

N26 Metal costa 16,99 euro al mese e, come suggerisce anche il nome, offre una carta di debito Mastercard in metallo. Il pacchetto, tra le altre funzioni, offre anche un’assicurazione danni e furto smartphone e dispositivi elettronici.

Una delle funzionalità più interessanti di N26, disponibile per tutti e tre i piani tariffari descritti, è quella degli Spaces. Ogni utente può creare all’interno del proprio conto degli “spazi privati” dove accumulare dei risparmi. Le cifre che vengono spostate negli Spaces, infatti, non andranno a comporre il saldo del conto generale e non potranno così essere spese (a meno che non vengano nuovamente trasferite sul conto principale).

Revolut, caratteristiche e costi

Per molti è la carta per viaggiare all’estero per eccellenza. E non è difficile capire perché. Revolut nasce nel 2016 nel Regno Unito nel 2016 per rivoluzionare il mondo bancario e finanziario. E, visto l’alto numero di clienti che può vantare in tutto il mondo, sembra che si tratti di una scommessa vincente. Dalla seconda metà del 2019, inoltre, Revolut ha ottenuto la licenza bancaria europea, che offre maggiori garanzie per gli utenti finali.

Il conto Revolut si “divide” in tre differenti piani: Revolut Standard, Revolut Premium e Revolut Metal. Tutti e tre i piani condividono gran parte delle funzionalità offerte dalla banca online britannica: conto corrente multivaluta (gestisce oltre 150 valute differenti senza costi aggiuntivi); IBAN britannico; carta di debito fisica del circuito VISA e carta di debito virtuale (ideale per gli acquisti online); compatibilità con Apple Pay e Google Pay; possibilità di effettuare trading online e forex; acquisto e vendita di criptovalute. Il prelievo di contanti in valuta estera avviene con tasso di cambio interbancario e senza alcuna commissione. A seconda del piano scelto, invece, cambiano alcuni limiti di utilizzo e costi di commissione.

Revolut Standard è gratis e consente di prelevare fino a 200 euro al mese (o equivalente in valuta straniera) senza costi di commissione; oltre questa cifra verrà applicata una commissione del 2% a ogni prelievo. Il cambio valuta all’interno del conto è invece gratuito fino a un massimo di 5.000 euro al mese.

Revolut Premium costa 7,99 euro al mese eleva il limite di prelievo gratis a 400 euro al mese, mentre l’assicurazione viaggi è inclusa nel canone mensile.

Revolut Metal costa 13,99 euro al mese e porta il limite prelievo a 600 euro al mese. Scegliendo questo piano si avrà una carta di debito in metallo e, oltre alle funzionalità e servizi degli altri due piani, si avrà libero accesso a oltre 1.000 sale Lounge nei maggiori aeroporti di tutto il mondo.

Yap, caratteristiche e costi

Tra le carte prepagate per minorenni è, probabilmente, la più comoda e semplice da richiedere e utilizzare. Yap, infatti, è un servizio tutto italiano (creato in collaborazione con Intesa Sanpaolo) che permette di richiedere e ottenere nel giro di pochi minuti una carta prepagata virtuale dotata di IBAN, grazie alla quale poter gestire la “paghetta” settimanale o mensile dei propri genitori.

Yap è completamente gratuita, anche se prevede alcuni costi di gestione e commissione. Ad esempio, se si vuole richiedere una carta fisica (di base, Yap è solo virtuale per pagare tramite smartphone con Apple Pay e Google Pay) si dovranno pagare 9.95 euro per l’emessione, mentre per la ricarica in contanti presso i punti SisalPay si dovranno pagare 2,50 euro per ogni operazione. I prelievi da ATM italiani e dell’Area Euro costeranno 1 euro, mentre quelli in valuta estera hanno una commissione fissa di 4 euro.

Si tratta, quindi, di un prodotto rivolto principalmente a ragazzi e ragazze (può essere richiesta dai 12 anni in su) alla ricerca di un metodo di pagamento comodo e versatile, che non richieda nient’altro che il loro smartphone. Grazie all’app, infatti, sarà possibile gestire il saldo e ogni altra funzione del servizio, mentre per i pagamenti presso negozi fisici si potrà sfruttare la compatibilità con Google Pay o Apple Pay.

Qonto, caratteristiche e costi

Nato in Francia, Qonto offre servizi tarati sulle esigenze di professionisti, autonomi e piccole e medie imprese. Si tratta, dunque, di un prodotto “professionale”, pensato più per un’utenza business anziché consumer. Anche per questo motivo, Qonto non offre piani gratuiti: le tre offerte (Qonto Solo, Qonto Standard e Qonto Premium) prevedono il pagamento di un canone mensile che parte da 9 euro al mese.

Qonto Solo costa 9 euro al mese + IVA, consente la creazione di un unico profilo utente (indicato, dunque, per autonomi e professionisti) e consente di richiedere una carta di debito (circuito Mastercard) gratuitamente. Nel pacchetto base, Qonto include 20 operazioni al mese tra bonifici in entrata e in uscita (dal 21esimo in poi è previsto il pagamento di una commissione).

Qonto Standard costa 29 euro al mese + IVA e consente la creazione di 5 profili utente all’interno dello stesso conto corrente. E’ tarato sulle esigenze di microimprese con più di un dipendente e mette a disposizione fino a 2 carte di credito “fisiche”. Il numero di operazioni incluse sale fino a 100, mentre si pagherà una commissione dello 0,90% sui bonifici in valuta differente dall’Euro.

Qonto Premium costa 99 euro al mese + IVA e non prevede di fatto grosse limitazioni. Non ci sono limiti al numero di utenti che possono essere creati e il numero di operazioni mensili incluse è portato a 500. Nel costo del canone mensile sono incluse anche 5 carte di debito fisiche e 5 carte virtuali, utilizzabili indifferentemente da uno dei dipendenti dell’azienda. La commissione su bonifici in valuta estera è dello 0,80%.

A ogni conto, poi, è possibile associare una delle diverse carte offerte da Qonto: Carta One, Carta Plus e Carta X. La carta Qonto One è gratis ha un limite di spesa di 20 mila euro mensili e 1.000 euro di prelievi (con una commissione del 2% sui prelievi); la carta Qonto Plus costa 6 euro al mese (oltre al costo del proprio piano) porta a 40 mila euro al mese la soglia di spesa e a 2.000 la soglia dei prelievi (con una commissione dell’1%); la carta Qonto X costa 20 euro al mese e porta i limiti di prelievo e di spesa rispettivamente a 4.000 euro e 60 mila euro.

Monese, caratteristiche e costi

Nata nel 2015 nel Regno Unito, Monese è una startup fintech che permette ai suoi clienti di aprire un conto corrente online multivaluta (euro e sterlina) e con IBAN europeo. Come tutte le altre carte prepagate smart, anche Monese ha il fulcro del suo funzionamento nell’app: l’apertura del conto si fa con lo smartphone nel giro di pochi minuti, mentre tutte le funzionalità sono facilmente accessibili dalle varie sezioni dell’app per Android e iPhone.

Monese ha tre differenti “piani” (Monese Simple, Monese Classic e Monese Premium), che mettono a disposizione degli utenti servizi e funzionalità differenti. Monese Simple è gratis, consente di prelevare fino a 200 euro al mese (per cifre superiori si paga una commissione del 2%), spendere l’equivalente di 2.000 euro al mese in valuta estera e richiedere la carta fisica a un costo di 4.95 euro. Monese Classic costa 5,95 euro al mese e permette di prelevare fino a 900 euro al mese e spendere fino all’equivalente di 9.000 euro al mese in valuta estera. Monese Premium costa 14,95 euro e non ha di fatto alcun limite di utilizzo, né costi di commissione per spese in valuta estera.

Oval Pay, caratteristiche e costi

Nata nel Regno Unito, ma con il “cuore” italiano, Oval Pay è la carta conto con IBAN italiano di OVAL, startup fintech nata con l’obiettivo di educare al risparmio e agli investimenti. Con Oval Pay non si avrà solamente accesso a servizi e funzionalità tipici di un conto corrente online, ma sarà anche possibile accedere a servizi di micro-investimenti e investimenti tarate sulle esigenze più varie. OVAL, infatti, consente di investire anche somme minime (anche 10 euro), permettendo così agli utenti di apprendere le dinamiche dei mercati azionario e finanziario.

Creando un conto Oval Pay, dunque, non si avrà solamente una carta prepagata del circuito Visa e le funzionalità tipiche di un conto corrente, ma si potrà iniziare a investire piccole somme in maniera semplice e veloce. L’apertura di un conto Oval Pay è totalmente gratuita, mentre sono presenti alcune piccole commissioni. Per prelievi da bancomat al di fuori dell’Area Euro si dovrà pagare una commissione di 2,5 euro, mentre i bonifici istantanei hanno un costo di 1 euro ognuno.

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