Icona di Facebook su smartphone Fonte foto: natmac stock / Shutterstock.com
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Facebook ascolta le tue chiamate? Ecco le prove

Credi anche tu che Facebook ti ascolti mentre parli al telefono? Si tratta di una diceria con molto seguito, ma le cose stanno diversamente

16 Maggio 2019 - Che Facebook non sia un campione della privacy ormai lo sappiamo tutti. Anche facendo finta di dimenticare Cambridge Analytica, negli ultimi anni e mesi si sono registrati così tanti scandali relativi a fughe di dati personali, vendita degli stessi dati ad aziende terze e molto altro ancora, che ormai sono in molti ad essere convinti che Facebook è una minaccia per la nostra privacy.

E poi ci sono le leggende metropolitane, come quella che Facebook ci ascolta mentre parliamo a telefono” per mandarci pubblicità personalizzata. Un po’ come i coccodrilli nelle fogne di New York, a cui tutti credono ma che nessuno ha mai visto, Facebook che ci ascolta è un mito duro a morire anche se, pur credendoci, alla fine quasi nessun utente si è mai cancellato da Facebook per questo motivo. Tuttavia, le prove che Facebook non ascolta le nostre chiamate telefoniche o l’audio captato dal nostro microfono non mancano. E, per di più, provengono da diverse fonti tutte attendibili. L’idea che gira, però, è semplice e quindi funziona: se parli molto spesso di un determinato prodotto mentre sei vicino al tuo smartphone con l’app di Facebook installata, poco dopo inizierai a vedere le pubblicità su quel prodotto mentre navighi su Facebook.

Facebook ti ascolta? Cosa dicono i test

L’ultimo test per smentire o confermare questa teoria lo hanno fatto i giornalisti di CNET, testata più che autorevole nell’ambiente tech. Non è uno studio scientifico, ma una prova sul campo in cui alcuni redattori si sono chiusi in un ufficio e hanno inscenato una normale discussione su alcuni argomenti prestabiliti. I loro telefoni, tutti con l’app di Facebook installata, erano con loro, posati sul tavolo. Gli argomenti scelti erano vari: alcuni molto comuni e altri decisamente di nicchia e inusuali. Il test è stato ripetuto più volte, ma il risultato è stato sempre lo stesso: nessuno dei partecipanti all’esperimento ha notato un cambiamento negli ads mostrati da Facebook. Molti altri esperimenti simili, in passato, hanno portato allo stesso risultato.

Perché Facebook non ha interesse ad ascoltarti

In realtà non servirebbero neanche test per capire da soli che il fatto che Facebook ascolta il nostro microfono è una bufala, una leggenda metropolitana. Se veramente volesse farlo, infatti, la società di Zuckerberg dovrebbe mettere in piedi una enorme, e costosissima, infrastruttura informatica che elabora l’audio registrato per trasformare le parole in testi, interpretare i testi, associare alle parole chiave rintracciate i prodotti giusti. E se anche Facebook volesse, e potesse, fare tutto ciò di sicuro non potrebbe farlo senza essere scoperta: la mole di dati in partenza dal nostro smartphone e diretti verso i server di Facebook non passerebbe affatto inosservata.

Perché le pubblicità su Facebook “ci azzeccano”

Eppure, anche se non ci ascolta, Facebook effettivamente spesso ci dà l’impressione di sapere quali sono i nostri interessi prima di farci vedere questa o quell’altra inserzione pubblicitaria. La verità è che non è un’impressione ma è vero: Facebook i nostri gusti li conosce benissimo. Ma siamo noi stessi a comunicarglieli senza che Facebook ci spii: tramite i like, le condivisioni, gli articoli che leggiamo nel browser in app, la nostra posizione geografica rilevata dal GPS. A questi dati, poi, vanno aggiunti anche quelli dei nostri amici. E Facebook sa bene, questo sì, quali amici frequentiamo maggiormente sia online che offline. Se ci teniamo alla privacy, quindi, invece di credere alle leggende metropolitane dovremmo fare più attenzione ai permessi concessi alla app di Facebook (e a tutte le altre).