Gli oceani non esistono solo sulla Terra: la scoperta Fonte foto: iStock
SCIENZA

Gli oceani non esistono solo sulla Terra: la scoperta

La Terra non è l'unico mondo oceanico presente nel nostro sistema solare. Da Callisto a Plutone, ecco gli incredibili "oceani" che si nascondono nel cielo.

L’uomo è da sempre alla ricerca di pianeti abitabili che possano replicare almeno in parte le condizioni ottimali presenti sulla Terra. Tra queste, fondamentale è l’acqua, elemento vitale che ricopre gran parte della superficie del nostro pianeta natale, e che è al centro di moltissime delle spedizioni spaziali già concretizzate su Marte e sulla Luna.

Non tutti però sanno che la Terra non è l’unico mondo oceanico nel nostro sistema solare. Dal pianeta nano Cerere alla luna di Giove Callisto, esistono infatti almeno 10 straordinari mondi acquatici là fuori, che rendono il “vicinato planetario” decisamente più umido di quanto possiamo pensare. Nulla di comparabile alle affascinanti città sommerse ancora esistenti, ma dalla stessa potenza emozionale.

Tritone

Oceano su TritoneFonte foto: NASA

Tritone è la luna più grande di Nettuno, catturata gravitazionalmente dal pianeta in fase di creazione. L’attrazione è stata così forte da generare un immenso calore, capace di fondere l’interno e farlo separare in un nucleo denso con un mantello di acqua liquida e una crosta solida di acqua e ghiaccio di azoto.

Europa

Europa è la quarta luna di Giove e il più liscio tra tutti i corpi celesti osservati. Non ci sono quasi crateri e, nonostante una fitta rete di crepe e creste che ricoprono questa luna, nessuna è più alta o più profonda di qualche migliaio di metri. Questo suggerisce che la superficie di Europa è geologicamente molto giovane, e forse galleggia su un enorme mantello liquido.

Ganimede

Ganimede è la luna più grande di Giove ed è di circa l’8% più grande di Mercurio, pur presentando solo la metà della sua massa. Una densità così bassa suggerisce una composizione in parti uguali di acqua e roccia. Negli anni ’90, la sonda Galileo ha scoperto che Ganimede ha un proprio campo magnetico, il che significa che deve avere un nucleo di ferro fuso che è stato capace di sciogliere il ghiaccio e dare vita ad un enorme oceano sotterraneo.

Callisto

Restando nell’orbita di Giove – le cui strane piogge potrebbero aver salvato la Terra -, anche il suo secondo satellite presenta alte concentrazioni d’acqua. Su Callisto sono pari al 50% e, nonostante sia oggi geologicamente morto, ha un oceano liquido vicino alla superficie, dalle condizioni molto poco ospitali. Oltre ad essere estremamente fredda, l’acqua è racchiusa tra due strati di ghiaccio, che impediscono l’afflusso di minerali.

Plutone

Il pianeta PlutoneFonte foto: NASA

Plutone è troppo piccolo per aver trattenuto abbastanza calore per mantenere fuso il suo nucleo, ma il riscaldamento radioattivo sotto la superficie è stato comunque sufficiente per sciogliere l’imponente lastra di ghiaccio che si “incastrava” tra i suoi strati. Si è così formato quello che sembra un oceano di fanghiglia e acqua, che si comporta come il magma fuso nel mantello terrestre.

Cerere

Cerere è l’unico pianeta nano del sistema solare interno e originariamente si è formato come una miscela di roccia porosa con il 10% di ghiaccio. Il riscaldamento dovuto al decadimento radioattivo degli elementi più pesanti ha sciolto il ghiaccio, creando un vero e proprio oceano liquido sotto la superficie.

Mimas

Pare che la luna di Saturno, Mimas, potrebbe essere composta principalmente da acqua ghiacciata con un’infarinatura di roccia, come fosse una palla di neve granulosa. Naturalmente gigantesca, con un’estensione che ricorda quella di un oceano cristallizzato nel tempo.

Dione

Mare su DioneFonte foto: NASA

La luna di Saturno Dione potrebbe essere composta per il 50% da acqua con un nucleo roccioso più pesante. La crosta ghiacciata, poi, secondo i ricercatori della NASA, potrebbe galleggiare su un oceano liquido profondo tra i 35 o e addirittura i 95 km.

Encelado

Nel 2005, la sonda Cassini della NASA ha osservato dei pennacchi di vapore acqueo in eruzione vicino al polo sud della luna di Saturno, Encelado. Questi sono spiegati dalla composizione stessa del corpo celeste, che è caratterizzata da un nucleo roccioso di circa 370 km di diametro, circondato da un oceano profondo ben 10 km sotto una crosta ghiacciata.

Titano

Come Callisto, anche Titano potrebbe avere un oceano che viene mantenuto liquido dagli effetti antigelo dell’ammoniaca disciolta. Allo stesso modo, la vita non sarebbe possibile perché è racchiuso tra strati di ghiaccio solidi e impermeabili, con numerosi idrocarburi presenti in superficie.

Andrea Guerriero

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