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Gli SMS 2.0 sono in arrivo: cosa sono e come funzionano

Google ha rilasciato il protocollo RCS per tutti gli utenti statunitensi e ora è pronta a portarlo anche in Italia. Di che cosa si tratta

16 Novembre 2019 - Google è pronta a dichiarare guerra a WhatsApp e iMessage con una nuova tecnologia per inviare SMS 2.0 che permettono di allegare immagini, video e contenuti multimediali. Stiamo parlando del protocollo RCS (acronimo di Rich Communication Services) su cui l’azienda di Mountain View sta investendo molto per tornare a dire la sua nel mondo della messaggistica istantanea.

Nell’ultimo decennio ha provato a lanciare diverse applicazioni, ma sempre con scarso successo. Hangouts è diventata oramai un’app utilizzata soprattutto nel mondo degli affari, mentre Duo e Allo non si sono mai veramente affermati. Al contrario di WhatsApp e iMessage che sono diventate un vero e proprio punto di riferimento. Del protocollo RCS e delle sue potenzialità abbiamo già parlato in passato: la novità di questi giorni riguarda il rilascio graduale per gli utenti Android negli Stati Uniti. Si tratta di un passo molto importante: Google cerca di forzare la mano e di abilitare l’utilizzo degli SMS 2.0 all’interno dell’app Messaggi, presente nella maggior parte degli smartphone Android.

Gli utenti statunitensi possono abilitare l’utilizzo del protocollo RCS all’interno dell’applicazione e iniziare a scambiare messaggi gratis con i propri amici. L’obiettivo di Google è di replicare quanto fatto da Apple con iMessage, ossia realizzare un’app di messaggistica istantanea da utilizzare all’interno dell’ecosistema Android.

Che cosa è e come funziona il protocollo RCS

In molti chiamno il protocollo Rich Communication Services con il nome di SMS 2.0. Per quale motivo viene utilizzato questo nomignolo? Perché permette di arricchire gli SMS con contenuti multimediali come foto, video, documenti, tutto in alta qualità. Ma le funzionalità non finiscono qui. Sono presenti le spunte di lettura e segnala quando un utente sta scrivendo. Se state pensando: “Ma è identico a WhatsApp“, non avete tutti i torti. L’obiettivo di Google è rubare pian piano una fetta di utenti all’applicazione di messaggistica di Facebook, puntando sul fatto che gli SMS 2.0 sono integrati nell’ecosistema di Google. Avrà successo questa nuova idea di Big G? Difficile dirlo ora, ma la montagna da scalare è davvero molto alta.

I problemi che deve affrontare il protocollo RCS

Il nuovo standard su cui Google sta spingendo molto deve affrontare diversi problemi. Il primo riguarda la sicurezza: per il momento non supporta la crittografia end-to-end, la tecnologia presente su tutte le principali app di messaggistica che permette di cifrare i messaggi inviati. Ma Google ha promesso che arriverà nei prossimi mesi.

L’altro grande problema riguarda il supporto. Per il momento solamente Google ha deciso di supportare attivamente gli SMS 2.0. Apple non è interessata: non ne trae vantaggio, avendo già iMessage, un’app che funziona e che è amata dagli utenti. L’azienda di Mountain View si trova, quindi, a scommettere su un nuovo standard osteggiato dalle grandi aziende hi-tech e su cui si troverà a investire da sola. La speranza è di trasformare l‘app Messaggi, utilizzata finora solamente per ricevere e inviare SMS, in qualcosa di simile a iMessage.

Quando arriva in Italia

Dopo Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, Google è oramai pronto ad abilitare il supporto al protocollo RCS anche in altre Nazioni. Non c’è ancora una data certa, ma potrebbe arrivare in Italia entro la fine del prossimo anno.

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