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Si potrà guadagnare con Clubhouse: ecco come funziona la monetizzazione

Clubhouse brucia le tappe: a un anno esatto dalla sua nascita già promette un programma di monetizzazione per i creator in grado di attrarre nuovi utenti sulla piattaforma.

Clubhouse consentirà a breve di guadagnare. Come? Attraverso il suo primo programma dedicato ai creator presenti sulla piattaforma basata sulla comunicazione vocale. A dare l’annuncio è stato il CEO Paul Davison durante la riunione settimanale della domenica, ormai alle porte del primo anniversario del social.

Domani 17 marzo sarà il compleanno di Clubhouse che, per l’occasione, spegnerà la sua prima candelina con un successo che l’ha vista volare ai vertici del panorama social guadagnando una valutazione pari a 1 miliardo di dollari. Nonostante ciò, l’app è ancora in versione beta e disponibile esclusivamente per utenti con dispositivi basati sul sistema operativo Apple iOS, lasciando fuori una nutrita fetta di pubblico che quotidianamente utilizza smartphone e tablet Android (e dell’app di Clubhouse per Android si parla già da troppo tempo, senza che sia ancora arrivata). Lo stesso vale per l’accesso, regolamentato da inviti e non libero a tutti coloro che vogliono accedervi. Nonostante ciò, l’app sembra andare spedita per la sua strada macinando record su record, almeno negli Stati Uniti.

Clubhouse, come funzionerà il programma creator

A parità di quanto già accade su altri social network basati su sistemi di comunicazione differenti, il programma Clubhouse Creator First annunciato da Davison consentirà dunque di monetizzare le conversazioni realizzate dai creator e dagli host, favorendo la costruzione di un bacino di pubblico sempre più ampio.

Per scegliere i creator più meritevoli, Clubhouse ha già aperto le selezioni che si concluderanno il prossimo 31 marzo. Una volta chiuse le candidature, il team dedicato renderà noti i nomi dei 20 fortunati che potranno sfruttare per primi tutte le potenzialità di guadagno messe a disposizione dalla piattaforma.

Una volta dato il via al programma, i creator potranno realizzare delle stanze con accesso tramite ticket a pagamento, o sviluppare nuove collaborazioni con i brand e le aziende che stanno rapidamente colonizzando anche questo social anche se ancora non possono investirvi direttamente.

Clubhouse, le novità in arrivo

Paul Davison, insieme al co-fondatore Rohan Seth, terrà oggi il primo Town Hall internazionale, l’incontro settimanale sugli aggiornamenti della piattaforma, dedicandolo agli utenti Italiani che stanno aumentando. Durante il meeting, troveranno spazio anche le prossime novità che verranno introdotte sull’app, come la condivisione di link e i filtri per il linguaggio.

Ma, su tutte, spicca la nuova gestione della privacy degli utenti: l’applicazione, infatti, non richiederà più di accedere ai contatti presenti sullo smartphone dell’utente ma, per inviare un invito, sarà sufficiente inserire il numero di telefono della persona che si vuole introdurre su Clubhouse. Inoltre, Davison ha confermato che, previa richiesta, tutti i contatti precedentemente caricati sulla piattaforma verranno rimossi dai database.

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