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Huawei HarmonyOS: la data ufficiale per il nuovo sistema operativo

La data circolava già da tempo ma ora è ufficiale: Huawei lancerà il suo sistema operativo mobile il 2 giugno, presto i primi smartphone senza Android.

Giuseppe Croce
Giuseppe Croce Giornalista

Peppe Croce, giornalista dal 2008, si occupa di device elettronici e nuove tecnologie applicate al mondo automotive. È entrato in Libero Tecnologia nel 2018.

Il sistema operativo di Huawei, HarmonyOS, è diventato realtà. Dopo essere stato al centro di lunghe fasi di sviluppo nel corso degli ultimi anni, ora l’"alternativa ad Android" (che però tanto alternativa non è) è pronta a prendere il posto che gli spetta di diritto sui device mobili dell’azienda mostrando a tutti le proprie potenzialità.

L’annuncio è arrivato direttamente dalla casa cinese, attraverso il proprio account ufficiale sul social Weibo. Già alcune settimane fa Huawei aveva rilasciato una versione beta del suo OS dedicata agli sviluppatori. Per conoscere meglio la sua struttura, il software era stato completamente sezionato e analizzato da cima a fondo, oltre ad aver effettuato diversi test sul campo per poterne verificare il completo funzionamento. Con la release in arrivo, invece, dovrebbe finalmente fare capolino la soluzione definitiva di ciò che alcuni hanno già indicato quale valido sostituto di Android, su cui effettivamente si basa.

Huawei Harmony OS, struttura e caratteristiche

In effetti, HarmonyOS affonda le radici nel sistema operativo di Google, mostrandosi al pari di una variante rivista e corretta di quella del robot. Nel cuore, vi è l’Android Open Source Project, ovvero l’insieme di software che compone il pacchetto dell’OS di Big G (OS, middleware e app open source).

Per questo è in grado di utilizzare Google Play Services e le applicazioni destinate ad Android, dettaglio che alle prime prove ha dato risultati soddisfacenti. Leggero e piuttosto versatile nella sua forma, a differenza della EMUI 11 non richiede un grande sforzo in termini di risorse quali RAM e spazio di archiviazione, aspetto che si riflette anche sul consumo di batteria che appare di conseguenza sostenibile dal punto di vista del dispositivo sul quale è installato.

Anche chi ha avuto l’opportunità di toccarlo con mano – stando alle dichiarazioni del sito Playfuldroid basate su fonti cinesi – ha notato punti di forza, come la stabilità e le prestazioni, equivalenti al suo predecessore; se ciò venisse confermato, sarebbe un bel colpo per l’inizio di questa interessante proposta. Il sistema basato su microkernel, in teoria totalmente differente rispetto ai competitor iOS e Android, è già entrato a far parte della famiglia almeno su Weibo, dove il profilo dedicato ad EMUI è stato ribattezzato con il nuovo nome.

Huawei Harmony OS, quando arriverà

Huawei HarmonyOS sarà presentato ufficialmente il prossimo 2 giugno 2021. Nell’attesa, molti si chiedono se si tratterà dell’annuncio riservato al mercato cinese o se sarà il debutto a livello globale. Di sicuro, come dichiarato in precedenza dall’azienda, l’idea è di installare l’OS su più di 200 milioni di dispositivi entro la fine del 2021, oltre a fornire più di 100 milioni di copie ai partner per altrettanti device.

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