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iphone primo modello 2007 Fonte foto: marleyPug / Shutterstock
APPLE

Il designer di iPhone lascia Apple

Già quasi fuori dal 2019, secondo il New York Times ora Jony Ive avrebbe detto completamente addio all'azienda guidata da Tim Cook: ecco i due possibili motivi e cosa cambia per Apple

La notizia era nell’aria da tempo e, alla fine, sembra proprio confermata: secondo quanto riporta il New York Times, Jony Ive non collabora più con Apple. Il noto designer, dalla cui matita sono nati prodotti che hanno fatto la storia come iPhone, iPad, iMac, MacBook Air, Apple Watch e persino le AirPods ha infatti interrotto il suo lavoro con l’azienda di Tim Cook.

Le divergenze tra il designer e l’azienda affondano le radici nel tempo, tanto che una prima "mezza" separazione è avvenuta nel 2019 quando Ive ha lasciato "il posto fisso" in Apple per aprire la sua società, LoveForm. Dal 2019 ad oggi LoveForm ha continuato a lavorare con Apple, che di fatto è stata il suo principale cliente ma, a differenza di quando Ive era in Apple, con LoveForm ha potuto lavorare anche ad altri progetti. Il fatto che Ive non fosse più ufficialmente in Apple gli ha impedito di firmare nuovi progetti, tanto è vero che ufficialmente il suo ultimo prodotto è il Mac Pro del 2019 (la famosa "grattugia"), ma in realtà c’è lo zampino di Ive anche in prodotti più recenti, come le AirPods Max.

Perché Apple e Jony Ive si separano

Il vero motivo che ha portato l’azienda e il designer ad allontanarsi non lo sapremo probabilmente mai, perché rivelarlo farebbe del male sia ad Apple che ad Ive. Ci sono, però, due rumor che girano ed entrambi sono più che credibili.

Il primo rumor dice che Ive era sempre più intollerante alle scelte di design fatte da Apple sui suoi ultimi prodotti e che, a detta di Ive, Apple sarebbe ormai un’azienda che guarda prima al profitto e poi al prodotto. Da questo punto di vista, guardando ai recenti MacBook con M2 che sono identici a quelli con M1 (e non si capisce perché si dovrebbe preferire quelli con M2 ai già ottimi con M1), questa indiscrezione sembra credibile.

Anche il fatto che i prossimi iPhone 14 "non Pro" saranno praticamente identici agli attuali iPhone 13 lascia pensare che a Cupertino stiano girando poche idee ultimamente.

Molto più difficile, invece, confermare o smentire la seconda indiscrezione secondo cui molti dipendenti di Apple sarebbero da tempo scontenti del trattamento economico riservato ad Ive, che tramite LoveForm staccherebbe ad Apple fatture da circa 100 milioni di dollari l’anno. Inoltre, LoveForm starebbe strappando giovani talenti ad Apple, mettendo a rischio il futuro di un’azienda che sul design punta davvero tutto.

Apple post Ive: che succede ora

Posto che non è neanche da escludere che tutta questa vicenda sia vera solo in parte e che, in fin dei conti, Ive stia solo cercando di alzare il prezzo della sua collaborazione, c’è comunque da chiedersi cosa ne sarà di Apple se Ive va via veramente.

In teoria non cambia niente, perché il designer è formalmente fuori dall’azienda dal 2019 e la sua è una mera consulenza, mentre il vero sviluppo del design dei nuovi prodotti è stato affidato a due suoi ex subalterni, cioè Alan Dye e Evans Hankey.

In pratica, però, non è detto del tutto, anche alla luce del fatto che Apple sta per presentare due prodotti che realmente ci faranno capire dove andrà il design dell’azienda nei prossimi anni: il primo Apple Watch Pro "rugged" per gli sport estremi e (forse) il visore Apple per la realtà aumentata.

Come saranno questi due nuovi dispositivi e, soprattutto, quanto Ive ci sarà al loro interno?

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