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IPhone, i tre problemi che Apple non riesce a risolvere

L'iPhone resta uno dei dispositivi più acquistati al Mondo, ma negli ultimi anni le vendite stanno calando, diminuendo i ricavi di Apple

22 Giugno 2019 - Essere una delle società con la più alta capitalizzazione al Mondo e con uno dei dispositivi di maggior successo della storia, non vuol dire dormire sonni tranquilli. L’ultimo anno di Apple non è stato dei migliori, soprattutto sotto il punto di vista delle vendite dell’iPhone, in calo dopo tanti anni di crescita. Ad ammetterlo è stato lo stesso Tim Cook, CEO di Apple, che in un’intervista ha spiegato i motivi delle difficoltà dell’ultimo periodo: la guerra dei dazi tra Cina e gli Stati Uniti ha contratto le vendite del melafonino in Asia.

L’azienda di Cupertino sta provando a trovare delle soluzioni per tamponare questo periodo negativo, investendo moltissimo in ricerca e sviluppo. L’iPhone del 2019 porterà sostanziali novità, soprattutto per quanto riguarda il comparto fotografico, ma Apple sta investendo moltissimo anche nei servizi, nella speranza di trovare una gallina dalle uova d’oro che possa supportare la crescita ulteriore dell’azienda. Non è un caso che a marzo l’azienda di Cupertino abbia lanciato nuovi servizi che verranno lanciati nell’autunno del 2019 e serviranno ad aumentare i ricavi. Ecco quali sono i tre problemi dell’iPhone che Apple sta cercando di risolvere nell’ultimo periodo.

Fermare il calo delle vendite dell’iPhone

Secondo gli ultimi dati pubblicati da IDC, azienda specializzate in ricerche di mercato, la quota di mercato dell’iPhone in Europa è calata al 14,74% e durante il primo trimestre del 2019 si è venduto il 22,73% di smartphone Apple in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Un calo dovuto a diversi fattori, tra cui il rallentamento dell’economia nel Vecchio Continente, ma si tratta di un campanello d’allarme per l’azienda di Cupertino.

Lo stesso rallentamento c’è stato anche nel mercato asiatico, soprattutto in Cina. In questo caso, però, la colpa è da un lato il prezzo dell’iPhone, dall’altro la guerra dei dazi intrapresa dal Presidente Trump contro la Cina. Guerra che potrebbe avere risvolti negativi anche per la produzione degli iPhone del futuro, dato che gran parte dei componenti viene realizzato in Cina.

Lanciare nuovi servizi

L’iPhone resta ancora il dispositivo più redditizio per Apple, e lo sarà per lungo tempo. L’azienda di Cupertino, però, sta lavorando per affiancare al melafonino dei servizi che siano altrettanto redditizi. Non è un caso che a marzo siano stati lanciati Apple Tv+ e Apple Arcade. Il primo è un servizio di video in streaming che sfida Netflix e Amazon Prime Video, il secondo, invece, è una piattaforma per videogame che al lancio avrà ben 100 titoli in esclusiva.

Apple spera di aumentare i ricavi grazie a questi due nuovi servizi che arriveranno entro la fine del 2019.

iPhone 5G, i ritardi di Apple

Samsung e Huawei sono pronte a lanciare i primi dispositivi con router 5G, mentre Xiaomi e LG lo hanno già fatto. Apple è in netto ritardo: l’iPhone 2019 non avrà il modem 5G e probabilmente bisognerà aspettare settembre 2020, dando molto vantaggio ai propri competitor.

L’azienda di Cupertino ha lavorato a stretto contatto con Intel per realizzare un modem 5G per l’iPhone, ma al momento l’azienda statunitense si è chiamata fuori dal mercato dei router per la rete super-veloce. Apple potrebbe chiedere aiuto a Qualcomm, ma i rapporti tra le due società non sono ottimi. L’alternativa è rivolgersi a Huawei, ma a causa del blocco commerciale voluto dal Presidente Trump, nessuna azienda statunitense può avere rapporti con la società cinese.