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SICUREZZA INFORMATICA

La truffa delle false e-mail di conferma di Facebook

La Polizia Postale segnala una nuova truffa che ha come protagonista il social: se vi arriva una mail che chiede di confermare l’account Facebook, eliminatela

9 Marzo 2018 - E ora è la volta di Facebook. I truffatori sono tornati alla carica e hanno preso di mira la piattaforma social più utilizzata al mondo per tentare di raggirare qualche utente distratto. Non è la prima volta (e non sarà l’ultima) che Facebook diventa protagonista suo malgrado di una truffa.

Anche in questo caso la strategia utilizzata dai pirati informatici è la stessa. Viene inviata una e-mail agli utenti utilizzando un indirizzo di posta elettronica molto simile a quello di Facebook e con i loghi ufficiale dell’azienda statunitense. In questo modo se un utente è poco attento può capitare che cada nella trappola. Questo tipo di truffa ha un nome ben preciso: phishing. Negli ultimi mesi sono sempre di più i casi di phishing segnalati dagli utenti e dalla Polizia Postale. E anche in questo caso la segnalazione è stata data dalla Polizia Postale tramite l’account Facebook “Una vita da social”.

Come funziona la truffa di Facebook

Questa volta i truffatori hanno organizzato la truffa fin nei minimi dettagli. Viene inviato un messaggio di posta elettronica agli utenti invitandoli a confermare l’account per motivi di sicurezza. Per completare l’operazione è necessario inviare una copia della carta di identità e un selfie con il documento in mano in modo che l’identità venga verificata. Completato questo passaggio sarà necessario inviare tutti i documenti in allegato. Per capire che si tratta di una truffa bastano pochi secondi: Facebook non richiede un selfie per confermare l’account. Nonostante sia semplice riconoscere che sia una truffa, sono molti gli utenti che in queste ore sono caduti nella trappola architettata dagli hacker.

Come difendersi dalla truffa

In molti casi non sono necessarie grandi capacità informatiche per riuscire a riconoscere una truffa phishing. In primis facciamo sempre attenzione alla presenza di errori grammaticali: in molti casi i messaggi vengono tradotti con Google Translate ed è normale che ci siano errori nella sintassi. Poi l’indirizzo e-mail utilizzato sembra essere quello “ufficiale”, ma in realtà varia per delle sottigliezze. Ad esempio, in questo caso specifico è “facebookmailcom”. Inoltre, ricordatevi di non inviare mai i vostri dati personali tramite e-mail, soprattutto se non conoscete la persona che ve li sta chiedendo. L’obiettivo dei truffatori è entrare in possesso dei vostri dati personali per poterli rivendere nel dark web.

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