router emissioni onde elettromagnetiche Fonte foto: ghazii - stock.adobe.com
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L'amara sorpresa delle gabbie anti 5G dei complottisti: bloccano il wi-fi

Gira sul Web un suggerimento che ha dell'incredibile: "ingabbiare" il router per bloccare le radiazioni del dispositivo che, ovviamente, poi non funziona più.

Comprare una gabbia di Faraday per bloccare le radiazioni dei router casalinghi e scoprire che, in fin dei conti, l’effetto viene raggiunto fin troppo bene, tanto da bloccare persino il wi-fi: è questo che molti complottisti anti 5G stanno scoprendo negli ultimi giorni. E così, i siti di e-commerce si riempiono di recensioni negative contro tali sistemi di schermatura.

Con l’arrivo della rete 5G è tornato lo spettro delle radiazioni emesse dalle antenne, insieme a paure e teorie complottiste quasi completamente o del tutto infondate. Molte persone, chi per timore o per eccesso di zelo, particolarmente spaventate da possibili ripercussioni sulla salute hanno scelto di correre ai ripari dando un taglio alle onde radio, con sistemi però risultano inefficaci poiché senza alcuna base scientifica o con effetti che superano di gran lunga gli intenti. Sarebbero infatti numerosi coloro che sarebbero ricorsi all’installazione casalinga di una gabbia di Faraday, con risultati a dir poco inattesi.

Gabbie anti 5G, gli acquisti fallimentari dei complottisti anti 5G

Su internet si può acquistare di tutto, anche gabbie di Faraday in grado di schermare dalle onde elettromagnetiche. Ecco perché molti clienti della piattaforma di e-shopping Amazon hanno scelto di effettuare questo tipo di acquisto, arrivando a pagare secondo DDay.it cifre che si aggirano intorno ai 150 euro – più corpose spese di spedizione -, per proteggersi e proteggere i propri cari dall’influsso delle radiazioni emessi dai router 5G. Attualmente, è giusto ricordarlo, i router dotati di questa tecnologia sono veramente pochi sul mercato.

Una volta installato, il sistema non tarda a dare i suoi risultati: nessuna radiazione e niente internet. L’ignaro acquirente, dunque, corre sulla piattaforma e lascia recensioni negative, lamentandosi di quello che effettivamente è l’effetto corretto. Peggio, invece, è quando la recensione lasciata è positiva: ciò lascia dunque immaginare all’utente più esperto due diversi scenari: o la gabbia non è stata montata correttamente o si tratta di un esemplare fasullo.

Anti 5G, ecco cos’è e a cosa serve una gabbia di Faraday

Basterebbe, invece, un po’ di informazione per sapere a cosa si sta andando incontro. Inventata nel 1836 dal fisico e chimico inglese Michael Faraday, questa particolare scatola realizzata con materiali in grado di condurre l’elettricità o da un conduttore cavo riesce a isolare l’interno (e, ovviamente, ciò che vi è contenuto) da un campo elettrostatico all’esterno di essa, indipendentemente dall’intensità. Non è necessario che la cosiddetta gabbia sia chiusa: infatti, può essere costituita anche da una serie di barre a distanza corretta o da una rete metallica.

Ciò che sfugge ai cosiddetti complottisti del 5G è che una volta completa, la gabbia provvede a isolare da ogni tipo di campo elettrostatico, anche le onde emesse dal router di casa che, come è possibile immaginare, non riesce più a compiere il suo lavoro. Di conseguenza, diventa impossibile utilizzare la rete casalinga perché il segnale viene di fatto bloccato dalla struttura.

Rete 5G, il parere dell’Istituto Superiore di Sanità

Dall’ISS arriva però una rassicurazione sugli effetti delle onde 5G. Tali radiofrequenze farebbero parte di un range conosciuto, la cui interazione con il corpo umano è ben nota. Correttamente osservati, i limiti di esposizione internazionali – ridotti ulteriormente in Italia – sono in grado di prevenire ogni tipo di effetto noto, anche quando si raggiungono tali frequenze. Per l’Istituto Superiore di Sanità, dunque, ogni eventuale rischio sarebbe talmente basso da non richiedere certo l’installazione di tali orpelli all’interno di casa, soprattutto se non se ne conoscono gli eventuali impieghi e benefici.

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