Libero
TV PLAY

Le Smart TV stanno per cambiare: rivoluzione in arrivo

Il modo in cui guardiamo la TV potrebbe cambiare completamente entro pochi anni: tra investimenti milionari e accordi tra produttori, infatti, sta avanzando la tecnologia "FAST"

Da produttori di televisori a distributori di pubblicità: è il futuro delle Big Tech mondiali che, oltre alla vendita di hardware sempre più evoluto, ora pensano anche ai servizi che tramite quell’hardware possono vendere agli utenti. Vendere o, meglio ancora, “regalare” in cambio della visione di un po’ di pubblicità.

LG e Samsung, i due colossi del mercato TV, sono ormai dentro questa mentalità da un bel po’ e lo saranno ancor di più nei prossimi anni. Aspettiamoci, quindi, che il modo in cui usiamo la TV possa cambiare a breve, e anche di parecchio. Ma, a dirla tutta, potremmo cambiare anche il modo di usare il frigorifero.

LG Channels: 700 milioni di investimento

La settimana scorsa il CEO di LG, William Cho, ha presentato la nuova strategia commerciale dell’azienda e ha annunciato un investimento pari a 700 milioni di euro, in 5 anni, per potenziale la piattaforma LG Channels. Questa piattaforma oggi ha 48 milioni di utilizzatori in 29 Paesi del mondo, mentre l’anno scorso ne aveva 20 milioni in 25 Paesi.

LG Channels è un servizio gratuito disponibile dal 2019, a partire dal sistema operativo WebOS 4.5, che al lancio trasmetteva tramite Internet 20 canali free. Oggi siamo a oltre 100 canali, molti in italiano. LG Channels è disponibile su tutte le Smart TV recenti dotate di sistema operativo WebOS, quindi non solo LG ma anche dei circa 200 produttori che lo usano in licenza dal 2022.

Secondo LG la piattaforma LG Channels è destinata ad uscire dalla TV classica e ad entrare anche su altri dispositivi: dai laptop ai frigoriferi smart, infatti, qualunque device abbia uno schermo in futuro potrà mostrare i contenuti free con pubblicità di LG Channels.

Samsung TV Plus: 90 canali già disponibili

Chiaramente il trend di trasformazione da azienda che produce hardware a piattaforma che distribuisce contenuti in cambio di pubblicità non è solo un affare di LG: anche la storica concorrente Samsung, che è il più grande produttore al mondo di televisori, partecipa all’affare da alcuni anni.

La sua piattaforma si chiama Samsung TV Plus, è arrivata in Italia nel 2019 e oggi trasmette 90 canali in italiano e inglese. Esattamente come la piattaforma concorrente, anche Samsung TV Plus è gratuita ma trasmette pubblicità ed è legata al sistema operativo di Samsung, Tizen OS.

Anche Samsung, sempre a fine 2022, ha iniziato a dare in licenza il suo sistema operativo ad altri produttori di TV, in modo da allargare il più possibile la base di dispositivi in grado di riprodurre i contenuti di Samsung TV Plus. E anche Samsung ha portato la piattaforma su altri device, come i famosi frigoriferi smart Samsung Family Hub.

Le TV saranno gratis?

C’è un grande fenomeno in corso, quindi, che sta per cambiare completamente il modo in cui guardiamo la TV. Sia Samsung che LG si stanno trasformando da semplici produttori di televisori a concessionarie pubblicitarie con accesso diretto a milioni e milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Telespettatori che, chiaramente, non vedono l’ora di vedere contenuti premium in cambio di qualche spot pubblicitario ogni tanto, anche a causa del continuo aumento del prezzo mensile degli abbonamenti alle piattaforme di streaming.

Altri produttori minori (ma non certo piccoli) come TCL, Hisense e Sony hanno già lanciato le proprie piattaforme “FAST” (Free Ad-supported Streaming Television) e cercheranno di spingerle il più possibile nei prossimi mesi.

Volendo azzardare qualche previsione, poi, non è nemmeno da escludere che nel giro di qualche anno i modelli più economici di televisori vengano dati in comodato d’uso gratuito in cambio dell’uso assiduo delle rispettive piattaforme. O che quelli più costosi possano essere venduti con uno sconto a coloro che aderiscono all’offerta.

Va segnalato, infatti, che negli Stati Uniti qualcuno sta già sperimentando questo modello di business: è Telly, una startup che letteralmente regala Smart TV in cambio della visione di spot pubblicitari.