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microsoft edge Fonte foto: monticello / Shutterstock
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Microsoft Edge lavora a una funzione per mandarsi i file da soli

La funzione Drop in fase di test su Microsoft Edge Canary, trasforma il browser in una scrivania dove poggiare tutti i file utili, da consultare ovunque anche tramite altri dispositivi.

Microsoft sempre a caccia di novità, per rincorrere Chrome, ha iniziato a testare sul browser Edge una nuova funzionalità che consente agli utenti di archiviare contenuti da inviare a se stessi. Questa funzionalità è stata chiamata Drop e alcuni fortunati l’hanno trovata nel pannello delle impostazioni, proprio sotto il pulsante Citazioni. La scoperta è stata fatta da Neowin, che ha pubblicato la notizia ma non ha potuto constatare a quanti utenti è apparsa la nuova funzione.

Al momento, la funzione Drop è infatti disponibile solo in Microsoft Edge Canary versione 104 e solo per utenti selezionati. Di fatto è un’implementazione controllata e non aperta a tutti, perché ancora in fase di test (Canary è il canale in cui Microsoft rilascia gli aggiornamenti di Edge in beta ai tester). Drop si presenta come un pannello laterale in cui è possibile archiviare vari contenuti semplicemente con la funzione drag&drop, ossia trascinare e rilasciare l’oggetto nell’area. L’area è di fatto uno spazio multipiattaforma dove tra le altre cose è possibile anche rilasciare una annotazione da scrivere all’interno di una finestra di messaggio, ma a se stessi. Ad esempio, annotazioni, appunti, documenti, foto da ritrovare velocemente come se fossero su una scrivania.  Ma la comodità va ben oltre: questi elementi sono disponibili in qualunque momento e su ogni dispositivo, una volta sincronizzati. Il che ci fa capire che Microsoft stia in un certo senso ampliando le funzioni di cloud.

Drop su Edge per l’archiviazione Cloud

L’idea alla base di Drop è dare agli utenti uno spazio multipiattaforma per l’archiviazione di vari contenuti. Il che ci ricorda, in un certo senso, la funzione Messaggi salvati in Telegram, che consiste in uno spazio illimitato dedicato all’archiviazione personale di ogni tipo di file custodito però all’interno del proprio profilo sull’app.

Microsoft Edge Drop invece, sembra sia collegato alla disponibilità di spazio del proprio OneDrive, . Ciò potrebbe voler dire che una eventuale versione definitiva di questa funzione, rilasciata a tutti gli utenti, potrebbe richiedere l’apertura di un account Microsoft.

Altro spazio di archiviazione, altro prodotto

L’idea che sta probabilmente alla base del test della nuova funzionalità di Drop è di creare forse un nuovo spazio di archiviazione che in futuro potrebbe diventare un prodotto indipendente da OneDrive. Insomma, potrebbe essere il tentativo di abituare gli utenti a avere più spazio nel cloud, al quale un giorno non potranno più rinunciare.

D’altronde tra foto, video e documenti digitalizzati, abbiamo tutti bisogno sempre più di maggiori spazi, quasi delle librerie, dentro cui archiviare i tantissimi oggetti digitali che spesso produciamo anche in maniera inconsapevole.

E il cloud, ossia l’archiviazione di oggetti digitali su dischi di memoria esterni e collocati su server distanti dai nostri dispositivi , condivisibili o meno, è la frontiera dei nuovi servizi digitali a cui tutti, prima o poi affideremo i nostri ricordi e le nostre informazioni.

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