bitcoin Fonte foto: Shutterstock
TECH NEWS

NoCoin, l'estensione blocca i siti che creano Bitcoin con il tuo PC

Accade sempre più spesso che i portali web chiedano ai visitatori di minare criptovalute anziché mostrare pubblicità. Volendo, però, si può impedire che accada

Per alcuni si tratta del futuro della monetizzazione online, un’alternativa meno invasiva rispetto alla pubblicità. Per altri, invece, si tratta di una pratica un po’ estrema, soprattutto nel momento in cui l’utente non viene avvisato per tempo di quello che sta accadendo. Insomma, un piccolo caso di cui, probabilmente, non si sentiva il bisogno.

Complice l’esplosione dei Bitcoin, degli Ethereum e delle altre criptovalute, molti portali web stanno integrando, all’interno delle proprie pagine, degli script che sfruttano i computer degli utenti per “minare” (generare le monete virtuali in gergo tecnico). Un esempio è quello di Coinhive, servizio che fornisce al webmaster tutto ciò di cui ha bisogno (da un punto di vista tecnico) per chiedere ai propri utenti di ripagarlo in Bitcoin piuttosto che Ethereum o Monero. Tutto quello che l’utente deve fare è “mettere a disposizione” le risorse informatiche del proprio PC e attendere qualche manciata di secondi (non più di 5 o 6 solitamente).

Il caso Pirate Bay

Quella appena descritta è la pratica “standard”: poco invasiva e, tutto sommato, sufficientemente chiara, permette all’utente di accedere al contenuto richiesto navigando in un sito con poca pubblicità, mentre il webmaster viene ripagato per il proprio lavoro in maniera pressoché immediata. Può accadere, però, che qualche gestore si lasci prendere la mano e, senza nessun avviso, sfrutti le risorse informatiche degli internauti per tutta la durata della loro visita. È quello che è accaduto, ad esempio, con il portale The Pirate Bay che, senza comunicarlo ai propri utenti, ha iniziato a utilizzare processore e scheda video dei visitatori per generare Monero, una delle criptovalute a maggior tasso di crescita. I webmaster si sono giustificati dicendo che si trattava di un semplice test, ma molti utenti si sono sentiti presi in giro.

Come bloccare i siti che creano Bitcoin e altro criptomonete

Se volete evitare che anche voi possiate ritrovarvi invischiati in una situazione del genere, potete far ricorso a NoCoin, estensione per Chrome che consente all’utente di bloccare il funzionamento degli script per criptovalute. Gratuito e open source, NoCoin è semplice e immediato da utilizzare. Tutto ciò che si deve fare è creare una “lista nera” di siti e attivare l’estensione nel momento in cui si ritiene che il portale che si sta visitando stia utilizzando il proprio PC per minare. Funzionamento, insomma, è simile a quello degli adblocker, che impediscono la visualizzazione della pubblicità online.

Contenuti sponsorizzati