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Perché è importante il ping della rete e a cosa serve

Il ping è uno dei tanti termini da conoscere per capire se la rete Internet di casa è sufficientemente veloce. Ecco che cosa è e come si calcola

In tempo di quarantena, Internet è sotto pressione a causa dell’elevato aumento del traffico dati a causa del boom dei servizi di video streaming come Netflix, per i videogame e per l’aumento delle videochiamate che potrebbero mettere KO anche applicazioni come WhatsApp. Molti utenti, per questo, si lamentano delle prestazioni della rete e cercano soluzioni.

Capita che molti parametri della rete che prima erano sconosciuti ai più divengano in poco tempo popolari. Uno di questi è il cosiddetto “ping“, un valore ben noto agli appassionati di gaming online e ai tecnici di rete, ma fino a ieri sconosciuto ai più e che oggi, invece, si sentono dire dall’amico smanettone “hai controllato il ping?“. Il ping, effettivamente, è un parametro molto importante per le prestazioni di qualunque rete e di qualunque connessione tra utente e utente e tra utente e server o sito Web. Ecco cosa è il ping e a cosa serve conoscerlo.

Ping: cosa vuol dire

Con il termine ping (che sta per “Packet Internet Grouper“) si intende il tempo impiegato da un pacchetto di dati trasmesso su una rete per raggiungere la sua destinazione e per tornare indietro. Per fare un esempio pratico: ogni volta che facciamo click su “Aggiorna” nel browser stiamo inviando una richiesta al sito Web che stiamo visitando, quindi inviamo dei dati e otteniamo una risposta dal server del sito. Il tempo che ci mettono questi dati ad arrivare da casa nostra al server e viceversa è il ping. In realtà, per essere precisi, con “ping” i tecnici intendono il test per rilevare questo tempo ma ormai il termine è diventato di uso comune.

A cosa serve misurare il ping della propria connessione

Come si potrà capire facilmente, non esiste un ping assoluto di una connessione: il ping è sempre relativo al server con il quale vogliamo scambiare dei dati. A parità di connessione a Internet, quindi, ci saranno siti Web con un ping più alto e siti con un ping più basso. E non solo: a parità di sito ci saranno momenti di maggior traffico, con ping più alto, e momenti di traffico meno intenso, con un ping più basso. Tuttavia, se il ping è costantemente alto con tutti i siti, a tutti gli orari del giorno, c’è evidentemente un problema alla nostra connessione.

Come misurare il ping di un sito

Su Windows 10 è molto facile misurare il ping di un sito o di un dispositivo connesso alla rete. Basta cercare nella casella del menu Start “prompt” o “cmd” e aprire il terminale a riga di comando. Qui dovremo semplicemente digitareping” seguito dall’indirizzo IP del sito o dispositivo da testare. Se non conosciamo l’IP di un sito possiamo anche “pingare” direttamente l’URL, lanciando ad esempio il comando “ping www.google.it“. Ci verrà mostrato il ping minimo, medio e massimo ottenuto con quattro tentativi di connessione. Un ping sotto i 30 ms va considerato ottimo, un ping di 40-50 è buono e uno di 50-80 ms è accettabile. Sopra gli 80 ms di ping è molto probabile che avremo difficoltà a navigare fluidamente su quel sito.

In alternativa si possono utilizzare i tanti servizi che effettuano lo speed test e che permettono anche di calcolare il valore del ping. Il dato, però, va contestualizzato al tipo di server a cui si è connessi e quindi potrebbe non essere molto veritiero.

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