google pixel 3 Fonte foto: Bluebox Photography / Shutterstock.com
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Pixel 4 ha un problema di privacy: lo sblocco facciale

La BBC avrebbe scoperto che il riconoscimento facciale sblocca i Pixel 4 anche se l'utente ha gli occhi chiusi. Ecco cosa sta succedendo

19 Ottobre 2019 - Lo sblocco facciale è una delle caratteristiche più recenti del mondo degli smartphone. Dopo il debutto sull’iPhone X, il riconoscimento 3D del volto è arrivato anche sul nuovo Pixel 4 di Google, che verrà venduto a partire dal 24 ottobre ma è già disponibile in pre-ordine. Questa funzionalità, però, ha un enorme problema di privacy.

Il Pixel 4, infatti, si sblocca anche se abbiamo gli occhi chiusi. Il che vuol dire che se qualcuno riesce a prendere in mano il nostro smartphone può sbloccarlo avvicinandolo al nostro volto anche se stiamo dormendo. E persino se siamo morti. Lo ha scoperto la BBC, ma Google né conferma né smentisce lo scoop. Questo problema riporta in auge la polemica sui rischi per la privacy già iniziata due anni fa, quando Apple presentò il Face ID che, però, richiede espressamente che l’utente apra gli occhi e presti attenzione al device per sbloccare l’iPhone.

Google sta lavorando ad una soluzione

Interpellata su questo problema e ad una eventuale soluzione da The Verge, Google ha dichiarato via email: “Non abbiamo nulla da dichiarare riguardo alle future funzionalità ma, come molti dei nostri prodotti, questa funzionalità è progettata per migliorare nel tempo con futuri update software“. Tuttavia, sembra abbastanza certo che sui Pixel arriverà a breve l’opzione per impedire lo sblocco facciale con gli occhi chiusi. Tale opzione, infatti, è ben visibile in una delle infinite foto “leaked” del Pixel 4 girate nelle scorse settimane. Secondo quanto riporta Fox News tale opzione ancora non c’è nei dispositivi che arriveranno ai primi acquirenti a partire da fine ottobre, ma sembrerebbe solo questione di tempo.

Riconoscimento facciale, i problemi per la sicurezza

C’è però da dire che lo sblocco facciale non è il massimo per la privacy, anche se funziona solo ad occhi aperti. Già nel 2017, quando il Face ID era stato appena annunciato da Apple, l’American Civil Liberties Union (associazione americana che si batte per il rispetto dei diritti civili) aveva fatto notare che lo sblocco facciale poteva creare problemi di privacy. Ad esempio nel caso in cui veniamo fermati dalla Polizia e il nostro cellulare viene sequestrato: in questo caso basta veramente un attimo per sbloccarlo, se un poliziotto ce lo avvicina al volto senza che ce ne rendiamo conto in tempo. In casi del genere l’opzione degli iPhone che impedisce lo sblocco se l’utente non guarda verso il dispositivo potrebbe non essere sufficiente.

Disabilitare lo sblocco biometrico

A questo punto una scelta sensata potrebbe essere quella di disabilitare del tutto lo sblocco biometrico, tornando al vecchio, scomodo ma più sicuro PIN di quattro-sei cifre. E’ possibile farlo sia sui dispositivi Android che iOS e impedisce che chiunque abbia in mano il nostro telefono possa sbloccarlo avvicinandolo al nostro volto. A volte, per proteggere la nostra privacy, dobbiamo fare un passo indietro dal punto di vista tecnologico.

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