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occhiali smart multe polizia municipale Fonte foto: laBconsulenze
SMART EVOLUTION

Occhiali smart per fare le multe: dove saranno usati

In un futuro non troppo lontano gli Agenti di Polizia Municipale, e non solo, potrebbero cambiare completamente il modo in cui lavorano, grazie a un'invenzione italiana

Si chiamano laBGlasses e sono degli speciali occhiali dotati di un visore che saranno in dotazione alla Polizia Municipale di Arezzo a partire da dicembre, per una fase di test sul campo. Questi visori smart sono dotati di telecamere ad alta risoluzione il cui scopo è quello leggere, a distanza, numeri di targa delle auto per avere in tempo reale i dati del veicolo e relativi documenti di circolazione dell’intestatario dell’automobile.

Questi dati, vengono poi visualizzati su un display virtuale da 50" che si apre davanti agli occhi dell’agente di Polizia, che in un battibaleno può quindi sapere tutto, ma proprio tutto, dell’auto che sta sottoponendo a verifica. In pratica l’Agente saprà immediatamente se questo veicolo ha il bollo pagato, se è in regola con l’assicurazione RCA, revisione e tutto ciò che serve per circolare a norma di legge. Ovviamente queste verifiche, con gli occhiali 1aBGlasses possono essere effettuate anche in movimento.

Come funzionano occhiali per le multe

Nel caso l’auto controllata venisse trovata con qualche scadenza non in regola, l’Agente, tramite un app chiamata "Urbano 2.0" installata su uno smartphone e una piccola stampante bluetooth da agganciare al cinturone, può emettere la multa e, come di consueto, inserirla sotto i tergicristalli.

È stato stimato che dal momento della rilevazione dell’infrazione all’emissione della contravvenzione passano in media 18 secondi. In pratica l’Agente deve solo inserire nell’app il tipo di infrazione, visto che tutti i dati di auto e proprietario arrivano dalla banca dati e inseriti direttamente nel verbale per poi essere stampati. Volendo la contravvenzione può essere anche inviata a una PEC del proprietario dell’auto, se ha eletto il suo domicilio digitale.

Gli occhiali smart per i Vigili Urbani inoltre possono scattare foto, inviare segnalazioni georeferenziate e possono leggere una patente e far sapere all’Agente se la persona fermata per il controllo ha tutto in regola, (punti, scadenza della patente, guida obbligatoria con occhiali, eccetera).

Ma la privacy?

Se questi nuovi occhiali, come spiega l’azienda che li produce, hanno lo scopo di ottimizzare l’operato delle forze di polizia municipale sul territorio, viene anche da chiedere se tutte le procedure a livello di privacy sono state adottate e pensate per prevenirne un utilizzo improprio.

Dando per scontato che sia il Corpo di Polizia Municipale di Arezzo che l’azienda che produce gli occhiali rispettino alla perfezione la normativa europea sulla privacy, è però chiaro che un Agente, anche senza emettere una multa può venire a sapere in attimo tutti i dati di un’auto, cosa che prima era possibile solo ed esclusivamente facendo una richiesta alla centrale operativa.

Nel corso di un servizio, dunque, la quantità di auto e proprietari che è possibile controllare è enorme, generando un flusso di dati ben superiore a quello di un classico turno in strada della Municipale.

Per fortuna nessun dato sensibile del proprietario dell’auto viene visualizzato dall’Agente, se non quelli che il poliziotto potrebbe comunque visualizzare durante il controllo classico.

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