Quanti giga servono per vedere un film in streaming?
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Quanti giga servono per vedere un film in streaming?

Un viaggio di tre ore in treno se non avete da lavorare o non siete troppo stanchi vi darà la possibilità di guardare un film di 2 ore e almeno 2 puntate della vostra serie preferita. Ma quanti Giga del piano mensile avete già consumato e quanti ve ne serviranno per poter vedere senza problemi questi contenuti?

Per vedere un film in 4k quanti Giga occorrono?

La risposta è dipende. Ci sono infatti una serie di fattori che possono aumentare o ridurre i consumi per poter vedere un film in streaming. La risoluzione delle immagini è con ogni probabilità l’elemento che influisce in modo maggiore, insieme, com’è ovvio che sia, alla durata del video.

Che decidiate di usare il cellulare o il pc poco importa, il numero di GB necessari non è legato al device da cui si visualizzano i contenuti. È importante invece la modalità di visione che decidete di usare, ormai si può scegliere tra alta definizione, ultra alta definizione oppure quattro volte superiore all’HD.

Per chi non fosse troppo ferrato in materia i nuovi standard superiori della qualità video a cui siamo abituati vanno dall’HD all’UHD in 4K. La risoluzione garantita dall’alta definizione è di 1280 x 720 pixel, per guardare in streaming un video con queste caratteristiche si consumano in media 900 MB all’ora.

Il Full HD è un grado di visione leggermente superiore, in questo caso i pixel saranno 1920 x 1080 pixel, in questo caso il consumo di Giga sarà superiore. Questi numeri, che magari ai più non dicono granché o che avrete sentito mille volte ma non avete esattamente idea di cosa significhino, stanno ad indicare la nitidezza e il grado di chiarezza dell’immagine. Maggiore è questo dato migliore sarà la vostra visione e il numero di dettagli che ogni frame conterrà. Per il Full HD ogni ora di film visto in streaming consuma in media 1.5 GB.

Gli ultimi due gradini nella scala delle risoluzioni al momento sono occupati dalla qualità QHD in 2 K e dall’UHD in 4 K. La prima è una risoluzione pari a 2048 x 1080 pixel, la seconda invece arriva fino a 4096 x 2168 pixel. Nei nuovi dispositivi mobile e tablet la visione in 2K può essere contemplata è ancora impossibile attendersi di poter sfruttare il 4K con uno smartphone. L’Ultra HD è ancora una tecnologia disponibile quasi esclusivamente su smart tv.

In tema di Giga la differenza tra le due risoluzioni è importante, se con il 2K un’ora di streaming porta l’utente a consumare 3GB, con il 4K si raggiungono i 7GB in 60 minuti di visione.

Nell’elenco appena scorso tra le possibili tecnologie e qualità video non c’era la standard. Con questa tipologia di risoluzione il consumo in termini di Giga si ridurrebbe in modo notevole. Per un’ora di streaming in SD si arriva a 700 MB, ancora meno se si seleziona una qualità video inferiore. La minima per Netflix ad esempio consuma 300 MB in 60 minuti di visione.

Potete scegliere la risoluzione minima

Il consumo dei Giga per vedere i fil in streaming è una questione che interessa maggiormente chi utilizza la propria connessione mobile per connettersi e guardare questi contenuti. Le offerte di internet casa per la linea fissa sono infatti quasi sempre pensate con dei pacchetti flat. La preoccupazione di esaurire il traffico internet per i clienti mobile è invece un incubo ricorrente.

Facendo un paio di conti visti i numeri appena studiati con un pacchetto dati da 30 GB quante ore di streaming potrebbe godersi un utente. Il calcolo è facile.

Se il cliente opta per l’Ultra HD avrà solo 4/4.5 ore di autonomia, se invece si accontenterà dell’HD si potrà permettere 30 ore circa di riproduzione. Passando ad una risoluzione minima si potrà guardare la propria streaming tv per quasi 4 giorni no stop, un dato interessante per chi ama fare binge watching.

Quello di abbassare la risoluzione dei contenuti che si visionano in streaming dallo smartphone è uno dei trucchi più utilizzati per poter sfruttare al meglio i Giga inclusi nei pacchetti di telefonia mobile. Le ore passate a guardare le serie tv o i film in streaming implicano infatti dei consumi che spesso vengono sottovalutati dagli utenti abituati a sfruttare le connessioni internet della linea fissa.

Se si esauriscono i Giga, ecco quanto costa l’internet mobile

Quando però si vuole vedere un contenuto mentre si è fuori casa e non si ha accesso ad una rete fissa la questione Giga/ora diventa rilevante. Anche perché nei piani degli operatori mobili sforare il tetto massimo di Giga può comportare costi extra piuttosto elevati o il disagio di restare senza connessione fino alla riattivazione della promozione.

Le spese aggiuntive per ogni Giga non incluso nelle tariffe variano da fornitore a fornitore. Con Shake it easy di Vodafone si hanno 60 GB nel piano, ma una volta terminati il costo per ogni 200 MB sarà di 2 €. Anche l’offerta Tim Young senza limiti dà 60 GB di base e al superamento della soglia di traffico internet applica un costo di 1.90€ ogni 200 MB consumati. Wind invece una volta esauriti i GB inclusi nei suoi piani bloccherà la navigazione in automatico.

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Una guida per ridurre i consumi

Come accennato ci sono dei piccoli trucchi da adottare per poter vedere i contenuti delle streaming tv senza doversi preoccupare troppo dei Giga che si vanno esaurendo.

Netflix ad esempio consente di scegliere tra diverse modalità di visione che implicano dei consumi di traffico internet molto differenti. In generale il Player della streaming tv è impostato su Auto, questo significa che in base al dispositivo da cui si accede all’app di Netflix questa deciderà qual è la migliore qualità disponibile anche in base alla connessione a cui si è collegati. Le altre tre possibilità sono basso, medio e alto.

Risoluzione video al minimo

Vediamo nel dettaglio in cosa si differenziano. La modalità basso è quella che imposta i parametri di risoluzione video al minimo, quindi secondo quanto abbiamo appena discusso si consumeranno 300 MB per ogni ora di visione. La media invece corrisponde alla visualizzazione di video in SD, quindi si resta intorno ai 700MB all’ora. L’alta definizione vi farà consumare 3 GB all’ora perché per l’appunto imposterà la visione sull’HD come qualità. I diversi profili Netflix possono anche essere regolati su impostazioni di definizione video diversa e quando vi collegherete saranno automaticamente attivate quelle prescelte.

Solo Wi Fi

Se poi non volete rischiare di lasciare contenuti aperti in riproduzione mentre uscite e non avete Giga a disposizione c’è un’altra opzione utile: solo Wi Fi. Selezionando questa voce permetterete a Netflix di collegarsi e avviare la visione solo quando vi aggancerete ad una connessione fissa.

Questi consigli valgono in realtà per la maggior parte dei canali da cui siete abituati a visionare contenuti in streaming. Anche YouTube infatti ha le stesse caratteristiche e consente di ridurre la qualità e la risoluzione dei video che mettete in riproduzione per consentirvi di dimezzare il consumo di Giga.

Disattivare la riproduzione a catena dei contenuti

Disattivare anche la riproduzione a catena dei contenuti è un ottimo escamotage per evitare che distraendovi vi accorgiate che per 2 ore il player ha continuato a scaricare dati passando da un video ad un altro. O se magari siete in treno o sul letto e vi addormentate mentre l’episodio sta andando non correrete il rischio di esaurire i Giga senza neanche aver visto realmente i contenuti in streaming. L’opzione per disattivare l’auto play si trova in genere nelle impostazioni generali degli account.

Scarica i contenuti a casa

Un’altra soluzione ottima quando è possibile è quella di effettuare il download dei contenuti quando si ha a disposizione la connessione illimitata di casa. In questo modo potrete avere poi accesso da pc, tablet o smartphone al video anche quando sarete in giro e non dovrete consumare il traffico internet mobile della vostra offerta.

Purtroppo, spesso dai cataloghi Amazon Prima, Netflix o di YouTube non è possibile scaricare ogni video a disposizione. Si tratta di limitazioni poste dal copyright e dai diritti di proprietà del materiale. Questa opzione quindi non è sempre valida e può andare incontro a questi limiti. In genere però quando è fattibile garantisce anche una visione migliore e non soggetta alla copertura dell’operatore e ad eventuali interferenze ambientali.

In ogni caso le nuove offerte di telefonia mobile offrono anche dei pacchetti dati illimitati o con 100 GB. Sono in genere delle soluzioni più costose dei piani più popolari da 6€ o da 15€. La tariffa Unlimited Black di Vodafone è una di queste, nel pacchetto l’operatore include minuti, sms e internet illimitati.  Il costo di questa promozione è però decisamente elevato, ogni mese la spesa sarà di quasi 40 €. Tim ha le sue soluzioni Advance che permettono di navigare in 4.5G, ma nella versione con più Giga propongono un piano da 100 GB al mese. Anche in questo caso il prezzo è superiore alle normali tariffe applicate dagli operatori, si arriva a circa 50 € al mese.

Sempre con 100 GB di traffico internet ci sono anche due tariffe di Wind e Tre. La prima è la Wind Family che propone un abbonamento mensile di 18 € (chiamate e sms inclusi e senza limiti). La seconda è Free Super Power a 20.98€. Per poter capire qual è l’offerta internet mobile più adatta a voi potete utilizzare il comparatore di SosTariffe.it e confrontare le tariffe proposte dai diversi operatori.

Un utente medio non ha comunque necessità di ricorrere a questi piani e a queste quantità di traffico internet da mobile. Le proposte degli operatori a volte infatti escludono dal conteggio dei Giga consumati quelli usati per le app di messaggistica, quasi tutti offrono lo streaming musicale e poi è ormai molto facile trovare delle reti Wi Fi, magari in locali o nelle piazze, a cui agganciarsi mentre ci si sposta in città.

Facendo delle stime sull’utilizzo medio degli utenti e sulle abitudini di navigazione SosTariffe.it ha creato alcune categorie di massima per aiutare i consumatori a capire di quanti Giga hanno realmente bisogno ogni mese. Il profilo per un uso frequente prevede l’utilizzo di 8 GB che possono essere spesi per le seguenti attività:

  • 300 ore di navigazione
  • 25 video
  • 100 canzoni
  • 150 foto
  • 500 documenti
  • download di 4 film
  • 5000 e-mail