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Esemplare di lontra europea Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Riapparsa dopo 60 anni: anche se tutti la credevano estinta

La lontra europea avvistata in provincia di Belluno è una vera e propria rarità, visto che l'animale mancava da queste parti da 60 anni

Ancora tu. Ma non dovevamo vederci più? Proprio come Lucio Battisti nel 1976, la prima reazione di fonte alla lontra europea nel nostro paese nei giorni scorsi non è stata molto diversa. Si tratta di un animale che è a rischio di estinzione e che dalle nostre parti, soprattutto in diverse regioni, mancava da diversi decenni, sei per la precisione.

Per l’appunto, dopo 60 anni di "silenzio" questo mammifero è stato immortalato da una fototrappola nei pressi di Belluno. Perché proprio in Veneto è riuscito a ritrovare il proprio habitat? In realtà gli indizi di una sua possibile presenza in questa zona risalgono a qualche mese fa e ora si è avuta un’importante conferma.

I due episodi legati alla lontra europea

Lo scorso novembre sono stati individuati con certezza alcuni escrementi della lontra europea vicino a un torrente della Val Digon. Poi il 14 gennaio, dunque neanche due settimane fa, la fototrappola ha fatto il suo dovere catturando l’immagine dell’animale, impresso in un video per circa venti secondi in Val d’Ansiei. La specie in questione (nota con il nome scientifico di Lutra Lutra) ha delle dimensioni che arrivano ai 120 centimetri con la coda e preferisce rimanere nelle vicinanze di fiumi e laghi. La sua distribuzione nel continente europeo è molto frammentata, in alcuni luoghi il mustelide risulta addirittura estinto.

Ad esempio, la lontra europea è completamente sparita in nazioni come l’Olanda e la Svizzera, mentre l’Italia, la Francia e la Germania possono vantare ancora qualche esemplare. Sempre per quel che riguarda il nostro paese, in passato la lontra era presente in tutta la penisola, mentre poco meno di due decenni fa la popolazione complessiva non superava i 600 animaliSe si guarda a regioni come la Calabria, la Basilicata, la Puglia, la Campania, il Molise e l’Abruzzo, gli avvistamenti non mancano di certo, con una popolazione che sfiora i mille individuiIl fatto di averla ritrovata nel Bellunese è stato accolto con grande favore delle autorità locali, visto che sarebbe la testimonianza della qualità ambientale delle acque dei fiumi. Tra l’altro, le immagini di cui si sta parlando sono a dir poco storiche.

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La nuova popolazione della lontra europea

Si tratta delle prime foto in assoluto che siano state scattate a una lontra europea in provincia di Belluno, dunque una sorta di record. C’è una buona speranza che il mammifero sia anche in espansione, ma mancano i dati certi per parlare di una popolazione che cresce giorno dopo giorno. I resti ritrovati nelle vicinanze del torrente sarebbero di un altro esemplare rispetto a quello immortalato dalla fototrappola, un dato di fatto che è stato sottolineato dagli esperti in materia. Che cosa succederà a questo punto?

Il monitoraggio della lontra europea è destinato a proseguire per avere nuove informazioni utili sulla specie nel nostro paese. C’è comunque la certezza di un gradimento molto alto da parte dell’animale nei confronti del territorio bellunese, ricco di biodiversità, come testimoniato dagli episodi degli ultimi anni. Il lupo e lo sciacallo dorato sono ugualmente passati da queste parti, non certo una coincidenza se si pensa a quanto successo pochi giorni fa. Per la sopravvivenza della lontra bisognerà tenere bene a mente che è una specie altamente sensibile all’inquinamento, di conseguenza i suoi habitat dovranno essere lasciati pressoché immacolati.

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