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PMI E INDUSTRIA 4.0

Smartphone e Industria 4.0, un rapporto a rischio

Diverse aziende fanno utilizzare ai dipendenti il proprio smartphone per questioni lavorative, ma si tratta di una scelta rischiosa per la sicurezza

2 Ottobre 2017 - Non passerà molto tempo prima che i macchinari intelligenti non necessitino più dell’intervento umano per funzionare a regime all’interno delle fabbriche 4.0. Fino a quel momento però i dipendenti sono fondamentali per le imprese, dalla produzione alla gestione e alla manutenzione dei macchinari.

Per lavorare e comunicare con le varie macchine quasi tutti i dipendenti di un’azienda usano dei device mobile. Generalmente smartphone o tablet. Spesso le imprese permettono ai lavoratori l’utilizzo dei device personali per svolgere i propri compiti all’interno della PMI. Questo standard, chiamato BYOD, ovvero Bring your own device, però mette in serio pericolo la sicurezza informatica delle aziende. Sicuramente si tratta di un sistema comodo. In questo modo, infatti, il dipendente ha sul proprio dispositivo tutti i dati e gli account che usa per lavorare. E potrebbe rendersi utile anche da remoto. Il problema è che gli hacker hanno iniziato a prendere di mira i dispositivi BYOD.

Smartphone e sicurezza aziendale

Sono state scoperte numerose minacce zero-day pensate dai cyber criminali per colpire gli smartphone aziendali. Come per esempio Blueborne. Ma sono state rintracciate anche numerose applicazioni maligne create per device aziendali che possono rubare le informazioni dell’utente senza che questo si accorga del pericolo. Inoltre con la connettività che è il filo conduttore delle nuove imprese impiegate negli investimenti di Industria 4.0 per l’hacker una volta infettato uno smartphone o un tablet aziendale sarà un gioco da ragazzi arrivare a colpire i sistemi produttivi di un’impresa e i vari sensori intelligenti usati. Ultimamente l’obiettivo dei cyber criminali non è solo quello di generare virus per un guadagno diretto, come avviene con attacchi Distributed Denial of Service o con i ransomware. Gli hacker che attaccano le aziende si stanno concentrando sempre di più sul creare difetti di fabbrica e perdite economiche importantissime per l’azienda. E non a caso il fenomeno dello cyber-spionaggio è in costante aumento.

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