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SCIENZA

Abbiamo un problema con le spiagge in Italia

Sembra un declino inarrestabile: l'indagine Beach Litter di Legambiente ha analizzato le spiagge italiane e ha dimostrato che la presenza di rifiuti è sempre in crescita

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Sporco sulle spiagge in Italia Fonte foto: 123rf

Nonostante le condizioni meteorologiche vengano sempre più spesso stravolte per via delle conseguenze del cambiamento climatico, il momento di popolare i litorali marini è sempre più vicino (e in alcune Regioni è già arrivato). La verità, però, è che abbiamo un’enorme problema con le spiagge in Italia.

E no, non riguarda le difficoltà a trovare posto nelle aree libere o i costi dei lettini, riguarda qualcosa di molto meno futile, più drammatico e devastante: la presenza di rifiuti. Sembra che anni di campagne e iniziative per ripulire le zone balneari abbiano sortito ben poco effetto: gli esseri umani continuano la loro crudele azione di sabotaggio, aumentando la quantità di marine litter, ovvero di rifiuti dispersi in mare o lungo le coste.

Il rapporto di Legambiente

A dare la notizia è Legambiente, che ha pubblicato il suo annuale Rapporto Beach Litter (con relative allarmanti infografiche). L’associazione ambientalista italiana ha analizzato, in particolare, oltre 33 spiagge afferenti a 12 regioni della Penisola, monitorando un totale di 179.000 metri quadri.

Centinaia volontari dei circoli locali di Legambiente hanno raccolto e catalogato in tutto 23.259 rifiuti, con una media di circa 705 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia. Per la prima volta quest’anno è stato anche usato il Clean Coast Index (CCI), un’indicatore internazionale che serve a determinare il grado di pulizia delle spiagge basandosi sulla densità dei rifiuti presenti nelle aree campione.

Nonostante si siano registrate delle piccole variazioni positive rispetto agli scorsi anni, il 6,6% delle spiagge ha registrato dei livelli d’inquinamento desolanti, che non lasciano certo presagire bene per gli esiti dell’alta stagione e della grande affluenza di persone nelle località balneari.

I rifiuti più presenti sulle spiagge

Disastrosa anche la panoramica dei rifiuti più diffusi e presenti sulle spiaggia. In testa compaiono i mozziconi di sigaretta, gettati sia in acqua che sulle spiagge: ne sono stati raccolti 3.338, per una media di 101 cicche su 100 metri di spiaggia. Seguono oggetti e frammenti di plastica di grandezza tra i 2,5 e i 50 cm, tappi e coperchi.

Al quarto posto quarto posto si trovano i materiali da costruzione e al quinto stoviglie usa e getta in plastica. La presenza di queste stoviglie è ancor più preoccupante, perché teoricamente si tratta di prodotti banditi dalla direttiva europea Single Use Plastics  in vigore in Italia dal 14 gennaio 2022 e la loro presenza va a confermare che l’inquinante più diffuso resta la plastica.

Plastica, inquinamento e implicazioni

Ciò che moltissime persone, purtroppo, sottovalutano ancora nonostante le molteplici iniziative di sensibilizzazione, è che un rifiuto non è mai “solo” un rifiuto. Gettare qualsiasi tipo di spazzatura all’aperto, oltre a essere un gesto di estrema inciviltà, è anche un atto di violenza nei confronti del nostro pianeta. Uno degli esempi più eclatanti riguarda proprio la plastica, che sta danneggiando lentamente e impietosamente interi ecosistemi.

Si va dai fondali marini alle caverne, passando per foreste e boschi, dove vengono consumate o utilizzate come riparo o componenti per i nidi dagli animali. E no, queste abitudini della fauna sono tutt’altro che positive: a lungo termine cambiano e indeboliscono i loro organismi, fino a creare dei danni irreparabili. Se poi vogliamo essere egoisticamente antropocentrici, neanche l’essere umano è immune: le microplastiche arrivano anche al nostro organismo, tanto che ogni settimana è come se ingerissimo una carta di credito.

Il futuro del nostro pianeta e dell’esistenza delle sue creature (noi compresi), dunque, è sempre più a rischio. Se vogliamo fare qualcosa per impedirlo, dobbiamo necessariamente collaborare. E, se possiamo darvi un suggerimento, forse è il momento di aiutare Legambiente partecipando all’iniziativa Spiagge Pulite (dal 10 al 12 maggio).

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