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SCIENZA

Strane ombre intorno a "pianeti sospetti": quali segnali ci stanno inviando?

In una lontana stella, si sta verificando qualcosa di strano: Hubble ha notato delle ombre misteriose, potrebbero provenire da due pianeti "in costruzione".

Lo spazio più profondo non smette mai di affascinarci (e di regalarci nuove sorprese). Questa volta, il telescopio Hubble ha individuato delle misteriose ombre che si stagliano contro il bagliore emesso da una stella lontana: forse stiamo assistendo alla nascita di due nuovi pianeti, ed è qualcosa di strepitoso.

Le due ombre trovate dal telescopio Hubble

Nell’universo ci sono misteri che non hanno ancora trovato spiegazione, e che continuano a stupirci. È il caso di TW Hydrae, una giovane stella situata a circa 184 anni luce da noi, all’interno della Costellazione dell’Idra. Ha meno di 10 milioni di anni, ed è dunque alle sue prime fasi di formazione: secondo gli scienziati, il nostro Sistema Solare potrebbe essere stato molto simile a quello di TW Hydrae. Insomma, osservarlo è come fare un viaggio indietro nel tempo di ben 4,6 miliardi di anni. E dal momento che la stella è inclinata in posizione ottimale per essere vista dalla Terra, si presta ad essere il perfetto esempio di “cantiere planetario” per gli astronomi.

Nel 2017, il telescopio Hubble della NASA ha permesso di individuare una strana ombra che attraversava il disco protoplanetario della stella, costituito da gas e polveri spaziali. Gli scienziati hanno appurato che non veniva proiettata da un pianeta, bensì da un disco interno leggermente inclinato rispetto a quello esterno – molto più grande. L’ipotesi più probabile sulla formazione di tale ombra è che ci sia un pianeta invisibile la cui gravità sta attirando gas e polvere nella sua orbita inclinata. A pochi anni di distanza, studiando i dati disponibili presso l’archivio MAST di Hubble, gli astronomi hanno individuato una seconda ombra.

L’avvistamento è avvenuto nel 2021, ad opera di alcuni ricercatori al lavoro presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora, nel Maryland. Gli esperti hanno confrontato le immagini della stella provenienti dall’archivio del 2017 con quelle più recenti, per cercare di capire cosa stesse succedendo. “Abbiamo scoperto che l’ombra ha fatto qualcosa di completamente inaspettato. Quando ho esaminato i dati per la prima volta, ho pensato che qualcosa fosse andato storto con l’osservazione. All’inizio ero sconcertato, ci è voluto un po’ per trovare effettivamente una spiegazione” – ha dichiarato John Debes, uno degli autori dello studio pubblicato su The Astrophysical Journal.

Il significato delle misteriose ombre

Dopo aver studiato attentamente le due ombre, gli scienziati sono giunti a quella che sembra essere la conclusione più probabile: su TW Hydrae ci sarebbero due dischi disallineati, che nelle prime osservazioni erano così vicini da non poter essere distinti l’uno dall’altro. Nel corso del tempo si sono separati, e le loro ombre si sono allontanate quel tanto che ha permesso agli esperti di individuarle senza problemi. “Non l’avevamo mai visto prima su un disco protoplanetario. Ciò rende il sistema molto più complesso di quanto pensassimo inizialmente” – ha spiegato Debes. Ma da cosa hanno avuto origine questi due dischi?

Potrebbe trattarsi di due “pianeti sospetti”, ovvero ancora invisibili perché in costruzione. Secondo i dati raccolti finora, si troverebbero entrambi in una regione che dista dalla stella approssimativamente come Giove dista dal nostro Sole. Le ombre completano una rotazione ogni 15 anni circa, proprio quello che ci si aspetterebbe da una distanza simile. Inoltre, questi due dischi interni sono inclinati di circa 5/7 gradi rispetto al piano del disco esterno, perfettamente in linea con l’architettura tipica del Sistema Solare. Per questo le osservazioni continuano a suscitare grande interesse: potrebbero aiutarci a capire qualcosa in più sul nostro passato.