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Su Android arriva l'avviso anti tracker bluetooth

Su Android stanno per arrivare gli avvisi anti tracker Bluetooth sconosciuti, le misure di sicurezza sviluppate da Google e Apple per limitare i rischi di stalking

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tracker bluetooth Fonte foto: Hadrian / Shutterstock

Dopo l’annuncio ufficiale arrivato nel corso del Google I/O 2023, il colosso di Mountain View sta per attivare gli avvisi anti tracker Bluetooth sconosciuti, che arriveranno entro questo mese sui dispositivi con Android 6.0 e versioni superiori. Come ben noto, la funzione è stata realizzata in collaborazione con Apple nel tentativo di contrastare un utilizzo improprio dei dispositivi di localizzazione Bluetooth e portare sui sistemi operativi supportati una serie di strumenti in grado di rilevare questi tracker e avvisare l’utente della loro presenza e dei rischi ad essi collegati.

Cosa prevedono gli avvisi anti tracker

Con gli avvisi anti tracker sconosciuti, gli utenti riceveranno una notifica sullo smartphone quando un dispositivo Bluetooth sconosciuto (come gli AirTag di Apple, ad esempio) viene rilevato nelle vicinanze. Questa caratteristica funzionerà a prescindere dal produttore del device, con Google e Apple che stanno collaborando anche con i maggiori produttori di tracker per garantire agli utenti misure di sicurezza ancora più efficienti per un numero maggiore di device.

Facendo tap sulla notifica si potrà, anzitutto, visualizzare la mappa con gli spostamenti del tracker e sarà possibile far emettere  al dispositivo un suono, in modo che possa essere trovato facilmente e tutto questo senza che chi l’ha posizionato sappia nulla. Tra le altre opzioni anche la possibilità di visualizzare i dettagli del device sconosciuto come il numero di serie, che potrebbe essere utile per individuarne il proprietario e segnalare il dispositivo alle forze dell’ordine.

Sarà anche possibile disabilitare completamente il tracker Bluetooth, in modo non invii più alcun aggiornamento. Per chi volesse inoltre, si potrà scansionare l’ambiente circostante anche senza aver ricevuto la notifica e, tramite l’apposita modalità di ricerca manuale, si potrà verificare l’eventuale presenza nelle vicinanze di tracker “separati” dai loro proprietari. Per avviare la scansione basta andare sulle Impostazioni di Android e poi nella scheda Sicurezza ed Emergenza, qui bisognerà fare tap su Avvisi tracker sconosciuti e premere il pulsante Scansiona ora.

Naturalmente con l’arrivo di questa caratteristica, Google ha annunciato anche molti cambiamenti per la funzione Trova il mio dispositivo, che a breve permetterà agli utenti di localizzare i propri effetti personali smarriti come cuffie, telefoni e altri oggetti di uso quotidiano utilizzando i tag tracker Bluetooth prodotti terze parti.

Quale futuro per i tracker Bluetooth

La sicurezza degli utenti e la prevenzione del tracciamento indesiderato della posizione sono obiettivi prioritari per Google e per Apple ma per fare in modo che tutto funzioni c’è bisogno che i due colossi della tecnologia abbiano l’appoggio anche dei principali produttori di tracker Bluetooth, che sono stati invitati a valutare queste nuove misure di sicurezza e a suggerirne di nuove, al fine di migliorare il servizio.

Lo scopo principale di questa operazione è quello di standardizzare i protocolli e le misure di sicurezza affinché diventino universali per tutti, un obiettivo comune che, per fortuna, ha già raccolto il benestare dei vari brand pronti ad unirsi alla battaglia di Apple e Google.

Google che, tra l’altro, potrebbe a breve presentare un suo tracker (si parla di “Pixel Tag“): le indiscrezioni girano già da mesi e sono diventate sempre più concrete a partire da gennaio 2023. A fermare Google dal produrre un dispositivo del genere, fino ad oggi, sono stati proprio i dubbi sulla privacy.

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