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Licenziamenti a Twitter Fonte foto: PiXXart/Shutterstock
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Twitter è nel caos: salta anche il blocco per i film pirata

Ancora un grattacapo per Elon Musk: questa volta la piattaforma Twitter non blocca l'upload di film protetti da copyright e interi film vanno online senza filtro

A poco meno di un mese dall’avvio della nuova gestione di Twitter ad opera del multi-miliardario Elon Musk, sembra che nel social dell’uccellino già regni il caos.

Dopo i licenziamenti di massa, i cambi delle leadership e l’avvio del nuovo bollino Twitter Blue, che ha causato diversi grattacapi al nuovo proprietario del social (tanto che è stato momentaneamente sospeso), si profila all’orizzonte un nuovo problema: il sistema di protezione del copyright non sembra funzioni a dovere: alcuni utenti sono riusciti a pubblicare su Twitter film completi.

Su Twitter è saltato il controllo del copyright

Su alcuni account sono stati caricati spezzoni di film, in oltre 50 tweet, che in 2 minuti ciascuno consentivano di vedere l’intera pellicola di "Fast and Furious". Altri utenti, con lo stesso sistema dello spezzettamento delle scene, sono riusciti a pubblicare i film "Hacker" del 1995, "Need for Speed" e "Avatar".

I moderatori di Twitter, con interventi manuali, hanno impiegato un bel po’ di tempo a rimuovere tutti i tweet contenenti gli spezzoni dei film. Ma il punto è che la piattaforma avrebbe dovuto bloccare automaticamente i filmati in fase di upload, cioè nel momento del caricamento, poiché sotto copyright.

Ciò significa che Twitter ha una falla o un bug nel sistema automatico di riconoscimento delle immagini. Ma significa anche, visto che 50 mini clip da 2 minuti sono palesemente una provocazione, che alcuni utenti stanno mandado dei segnali molto forti a Elon Musk.

Twitter ha pochi tecnici

Secondo le testimonianze raccolte da Forbes la causa di questo incidente sarebbe da imputare alla scarsa quantità di tecnici a disposizione, attualmente ridotti a un piccolo staff. Scarsità causata dagli ingenti licenziamenti di circa 3.500 dipendenti a cui ben presto se ne potrebbero aggiungere altri 2.000 tra i dipendenti che non intendono accettare le nuove condizioni di lavoro imposte da Musk.

Video lunghi su Twitter ma con qualche rischio

Elon Musk qualche tempo fa aveva espresso l’idea di portare la pubblicazione dei video a 40 minuti, ma solo per gli utenti Twitter Blue a pagamento.

Ma proporre questa opportunità nel momento in cui la piattaforma è vulnerabile alla pubblicazione di video coperti da copyright è estremamente pericoloso perché potrebbe portare Twitter a subire pubblicazioni massive di filmati protetti dal diritto d’autore (moltissimi film potrebbero essere condivisi con 2 o 3 tweet al massimo) e dunque azioni legali per violazione dei termini di protezione della proprietà intellettuale delle pellicole.

Anche in questo caso, dunque, risulta chiaro come la pubblicazione dei film a spezzoni da 2 minuti ciascuno sia un chiaro messaggio, un invito a cambiare rotta rivolto direttamente ai piani alti di Twitter. Anzi: a Musk in persona.

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