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SMART EVOLUTION

Vacanze in santa pace: autoresponder, come scrivere quello perfetto

Tutti gli accorgimenti per essere chiari, non lasciare problemi ai colleghi rimasti in ufficio e soprattutto… non crearne a se stessi in vacanza

Ultime ore in ufficio. Il telefono squilla ininterrottamente. Il PC inizia a bloccarsi per le troppe email di lavoro. I tuoi clienti sono impanicati dalla catastrofe imminente: tu, irresponsabile delinquente, li stai per abbandonare per ben cinque giorni a causa di un motivo piuttosto meschino. Andare in vacanza.

Alle 18:00 scatta l’ora X. Arresti il sistema del tuo PC, infili in cassaforte lo smartphone aziendale e via, verso lidi selvaggi e soprattutto, privi di Wi-Fi. Checché ne pensino i tuoi clienti e colleghi, nel tuo cuore brilla ancora un tenue barlume di umanità, e per questo hai deciso di scrivere un messaggio di risposta automatica che possa a aiutarli. Con somma intelligenza hai scartato subito il primo che ti è venuto mente, che nel 99% dei casi è “Io vado in un país tropical, voi arrangiatevi” e hai seguito i consigli qui elencanti.

1. Qualsiasi cosa tu decida di scrivere, scrivila anche in inglese. E se non sai l’inglese usa Google Translator: è empiricamente dimostrato che chi non capisce cosa hai scritto, prenderà il tuo testo in italiano e lo tradurrà con Google Translator.

2. Sii sempre positivo, ma non eccedere in umorismo (escluse le categorie del punto 6) e soprattutto non lamentarti. Al bando messaggi come: “Sono in pausa caffè, durerà una settimana.” Oppure “Sono in ferie, rivolgetevi ai miei colleghi se non si sono suicidati a causa della mia assenza”.
Anche se sei in ferie non è corretto sminuire la tua azienda o chi lavora con te.

3. Evita troppe informazioni personali, soprattutto per la tua sicurezza. Quindi non inserire il numero di casa o il tuo numero di cellulare. E ovviamente nemmeno la location delle tue vacanze.

4. Scrivi un messaggio che inviti a reindirizzare il mittente a qualche collega. Quindi usa frasi tipo: “Non sarò in ufficio dal xy al yx. Per questioni urgenti potete scrivere un’email a tuocollega@tuazienda.np o contattare il Signor Tuo Collega al numero di telefono XXX.”

5. Specifica che per il tuo periodo di assenza “non potrai accedere alle email”. Dovrebbe essere implicito ma c’è chi non riesce proprio a capacitarsene. Meglio ridondare il concetto.

6. Se fai un lavoro creativo o che ha a che fare con la cultura, ma solo in questi casi, lasciati andare a una battuta, dai il congedo con una poesia o utilizza emoji o fotografie che possano trasmettere sensazioni positive.

7. Infine se proprio non sai cosa scrivere, se qualsiasi cosa tu dica potrà essere usata contro di te, se conti così poco nella tua azienda che nessuno ti cercherà e nei sei certo, allora hai a disposizione la soluzione più facile, comprensibile in tutte le lingue del mondo: non scrivere nulla. I consigli sono finiti, ci vediamo a quel país.

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