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WhatsApp, perché non devi rispondere ai messaggi che chiedono il codice verifica

Non bisogna mai condividere su WhatsApp il proprio codice di sicurezza con persone che non si conoscono. I rischi sono tanti: ecco come difendersi

Alcune volte capita di ricevere degli strani messaggi su WhatsApp da contatti che non sono salvati in rubrica. Messaggi in cui si fa riferimento a problemi di sicurezza legati al proprio account WhatsApp e della necessità di condividere il codice di verifica dell’app. Il codice di sicurezza è il numero a sei cifre che WhatsApp ci invia ogni volta che effettuiamo l’accesso al profilo da un nuovo dispositivo. Se ad esempio cambiamo smartphone e installiamo WhatsApp, dopo aver inserito il numero della scheda SIM, l’app invia un codice di verifica tramite SMS per avere la certezza che nessuno stia tentando di rubarvi l’account.

L’obiettivo di questa truffa è proprio quello di ottenere gli account utenti, raggirandoli con ipotetici problemi di sicurezza. Se questa truffa vi può sembrare un po’ troppo articolata, in realtà non è così. La testimonianza arriva direttamente dall’account Twitter di WaBetaInfo che ha pubblicato la storia di un ragazzo paraguiano che ha ricevuto un messaggio da una persona che si fingeva essere del supporto tecnico di WhatsApp.

Il testo del messaggio è piuttosto articolato: si fa riferimento a un tentativo di accesso non autorizzato sull’account dell’utente e della necessità di condividere immediatamente il codice di verifica che a breve gli sarebbe stato inviato tramite SMS. In questo modo, conclude il messaggio, lo staff di WhatsApp avrebbe avuto la certezza che nessuno fosse entrato in possesso dell’account. Ma in realtà è tutta una truffa.

WhatsApp, la truffa del codice di verifica: come funziona

Il tentativo di truffa mostrato da WaBetaInfo non è un caso isolato. Nei mesi precedenti ci sono stati casi simili, anche in Italia, come testimonia il messaggio pubblicato sul proprio account Facebook dalla Polizia di Stato.

La tecnica utilizzata dai truffatori è sempre la stessa: avvicinare una potenziale vittima con un messaggio su WhatsApp, cercando di convincerla a condividere il codice di sicurezza. Se si cade nel tranello, nel giro di pochi minuti ci si ritrova fuori dall’account WhatsApp.

Le tecniche utilizzate per ottenere il codice di verifica sono le più varie, ma partono tutte dallo studio della vittima tramite tecniche di ingegneria sociale. Per avere maggiori probabilità che la truffa vada in porto, i malintenzionati studiano con cura i comportamenti online della vittima e solo quando sono sicuri la contattano. A quel punto sta all’utente essere in grado di capire che si tratta di un messaggio pericoloso e bloccare subito il contatto.

Può capitare, come accaduto in Paraguay, che i truffatori si fingono dei tecnici di WhatsApp. Un escamotage che rende ancora più credibile la truffa.

WhatsApp, la truffa del codice di verifica: come difendersi

Questa tipologia di truffa è molto pericolosa e miete vittime in tutto il Mondo. Per questo motivo bisogna essere scaltri e capire subito quando si riceve un messaggio un po’ strano. Ecco alcuni consigli per difendersi dalla truffa del codice di sicurezza:

  • Diffidare sempre dei messaggi ricevuti su WhatsApp da numeri che non si hanno in rubrica. Controllare l’immagine del profilo e nel caso in cui vengano richiesti codici o cose particolare, telefonare per avere una conferma vocale.
  • Diffidare da contatti che si fingono essere tecnici di WhatsApp. L’applicazione difficilmente invia messaggi e quando accade lo fa tramite il proprio account ufficiale.
  • Non condividere mai informazioni personali tramite una chat di WhatsApp con persone che non si conoscono.
  • Bloccare il numero e segnalarlo direttamente a WhatsApp, in modo che venga bannato.

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