30 coins
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30 Coins, di cosa parla la nuova serie TV horror spagnola

La Spagna tenta il bis: dopo La Casa di Carta è in arrivo una nuova serie TV che potrebbe essere un successo

Un sindaco, una veterinaria e un prete barbuto che non crede più in nulla, neanche nella religione. E’ questa la ricetta su cui punta la nuova serie TV 30 Coins (30 monedas, 8 episodi da 60 minuti) prodotta da HBO Europe e presentata fuori concorso alla Biennale del Cinema di Venezia dal regista Álex de la Iglesia, noto per il film Ballata dell’odio e dell’amore con il quale ha vinto dieci anni fa un Leone d’Argento e un premio Goya.

30 Coins è una serie spagnola, che verrà distribuita in 21 Paesi compresa l’Italia con il titolo di 30 Monete. Punta tutto su due caratteristiche, entrambe molto apprezzate dagli spettatori negli ultimi anni: il genere horror e la produzione spagnola, come La Casa di Carta. Difficile dire se riuscirà ad avere lo stesso successo, ma gli elementi per intrigare i fan delle serie TV ci sono tutti. L’eterna lotta tra bene e male, intorno alla quale gira anche 30 Coins, non passa mai di moda d’altronde. Come dice il nome stesso, tutta la storia è collegata ai famosi 30 denari di Giuda e al suo tradimento nei confronti di Gesù. Ma l’ambientazione è contemporanea: un piccolo e tranquillo villaggio di campagna spagnolo. Come spagnoli sono gli interpreti principali: Eduard Fernández, Megan Montaner, Miguel Ángel Silvestre, Macarena Gómez, Pepón Nieto, Manolo Solo.

30 Coins, la trama

Per quel che abbiamo potuto vedere dal primo trailer 30 Monete narra la storia di Padre Vergara, un ex pugile, ex esorcista, con trascorsi in carcere che nasconde più di un segreto e che, a detta del regista de la Iglesias, è una sorta di Rambo che cerca di fuggire da un passato che nessuno conosce.

Ad un certo punto in paese cominciano a succedere cose strane e il sindaco Paco, che de la Iglesias definisce “non molto sveglio“, aiutato dalla veterinaria Elena, “bella ma rude“, si mettono ad indagare. Una moneta maledetta, però, distorce la realtà complicando le cose. Centrale è la figura di Padre Vergara, un po’ buono e un po’ cattivo tra benedizioni e colpi di pistola.

Le serie TV sono meglio del cinema

Álex de la Iglesia, presentando 30 Monete al Festival di Venezia, ha definito la serie come uno dei suoi lavori migliori. Ma non solo: ha anche detto che oggi si vedono più cose interessanti e avanguardiste nelle serie Tv in streaming che al cinema, “Serie spagnole come La Casa di Carta stanno avendo successo e piacciono ovunque, mi auguro che anche 30 Coins abbia la stessa fortuna“.

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