abbonamenti-attivati Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Abbonamenti truffa sullo smartphone, come difendersi

Applicazioni di messaggistica e social network sono le piattaforme preferite dai truffatori per far attivare gli utenti abbonamenti a pagamento: come difendersi

Le piattaforme social sono diventate il luogo preferito dai cybercriminali per architettare le loro truffe e attivare abbonamenti non richiesti sullo smartphone. Ogni giorno milioni di persone si collegano su Facebook e aprono i link più disparati: notizie di sport, di attualità, di politica, ma anche video e immagini. E i truffatori scommettono proprio sulla curiosità degli utenti di vedere foto e video di luoghi fabieschi per riuscire a farli cadere nelle loro trappole.

I cybercriminali attirano gli utenti con un titolo ad effetto, ad esempio “Le 10 spiagge più belle del mondo”, e mentre si sta toccando lo schermo per scorrere le immagini, ci si ritrova con un abbonamento truffa attivato. Una trappola che miete ogni giorno migliaia di vittime, anche utenti con molta esperienza nella navigazione su Internet. Ci si può difendere dall’attivazione degli abbonamenti a pagamento? È possibile, ma è necessario effettuare dei passaggi che alle volte possono complicare la vita all’utente.

E i truffatori scommettono proprio sulla pigrizia degli utenti che non vogliono perder tempo nel chiamare il Servizio Clienti per farsi restituire i 5 o 6 euro trafugati illegalmente con l’attivazione dell’abbonamento. Ma per chi vuole andare fino in fondo facendosi restituire i soldi e disattivando l’attivazione degli abbonamenti, ecco tutti i passaggi da fare.

Come funziona la truffa degli abbonamenti a pagamento su smartphone

Il messaggio arrivato sullo smartphone quando l'abbonamento è stato attivatoFonte foto: Redazione
Il messaggio arrivato sullo smartphone quando l’abbonamento è stato attivato

Lo ammettiamo, è successo anche a noi di attivare un abbonamento a pagamento. Mentre scorrevamo il News Feed di Facebook, abbiamo aperto un link che prometteva di farci vedere i 10 borghi più belli d’Italia. Arrivati alla quinta foto, mentre premevamo sullo schermo per vedere la sesta immagine, ci siamo ritrovati con un abbonamento a pagamento attivato e sei euro scalati sul credito telefonico. Nel nostro caso l’abbonamento attivato era Smart TV Live, ma altri molto diffusi sono Gogobox, Mobiriders e MeetTravel. E la modalità d’attivazione è sempre la stessa: si apre un link su Facebook, un tocco di troppo sullo schermo e ci si ritrova con 4,5 o 6 euro scalati sul credito telefonico.

Il messaggio d’attivazione dell’abbonamento arriva da MobilePay, una piattaforma online su cui si appoggiano i truffatori che permette di scalare i soldi dell’abbonamento direttamente dal credito telefonico. In questo modo non si dovrà chiedere all’utente i dati della carta di credito o del conto PayPal.

Una volta attivato l’abbonamento, a meno che l’utente non decida di disattivarlo, si rinnoverà ogni settimana a un costo prefissato (come già detto, varia tra i 4 e i 6 euro). Anche se lo si disattiva immediatamente, i soldi scalati dall’attivazione non verranno restituiti, a meno che non si chiama il Servizio Clienti del proprio operatore telefonico.

Come difendersi dagli abbonamenti truffa sullo smartphone

Se anche voi siete caduti nella trappola dei truffatori, ecco i passaggi da seguire per farsi restituire i soldi e per disattivare per sempre l’attivazione degli abbonamenti a pagamento.

  • Disattivare l’abbonamento. Il primo passaggio da fare è disattivare l’abbonamento. Per farlo è necessario collegarsi al sito web di MobilePay e visualizzare tutti gli abbonamenti attivi e disattivarli premendo sull’apposito bottone. A questo punto arriverà un messaggio sullo smartphone con l’avvenuta disattivazione del servizio. In alcuni casi basta inviare un SMS con scritto STOP
  • Restituzione dei soldi. Disattivato l’abbonamento, bisognerà recuperare i soldi sottratti dai truffatori. Per farlo bisognerà chiamare il Servizio Clienti del proprio operatore telefonico e spiegare tutta la situazione. Verranno restituiti tutti i soldi sottratti direttamente sul proprio credito telefonico. Questa operazione, però, non può essere ripetuta all’infinito, quindi bisognerà fare attenzione a quali link si clicca quando si naviga online
  • Bloccare gli abbonamenti a pagamento. Per prevenire future truffe, si può attivare gratuitamente il “Blocco Servizi a Sovrapprezzo” chiamando il proprio operatore telefonico. In questo modo i truffatori non potranno più attivare i loro abbonamenti sul tuo telefono.

Contenuti sponsorizzati