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Android 11: cosa cambia per il tuo smartphone

Android 11 cambia il modo in cui usiamo lo smartphone, ecco i sei ambiti principali in cui il nuovo sistema operativo mobile di Google è migliorato di più

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android 11 Fonte foto: DANIEL CONSTANTE / Shutterstock

Android 11 in versione stabile è stato rilasciato da Google l’8 settembre 2020 ed è da subito disponibile per tutti gli smartphone Pixel, dal Pixel 2 in poi, sui quali ha portato numerose novità. L’aggiornamento degli smartphone non di Google ad Android 11 sarà graduale e scaglionato nel tempo, ma arriverà prima del solito perché quest’anno Google ha collaborato maggiormente con i principali brand dell’elettronica.

La nuova versione del sistema operativo mobile introduce novità in sei ambiti principali: le conversazioni, la cattura dei contenuti, l’intelligenza artificiale, l’accessibilità, il controllo di altri dispositivi e la privacy e la sicurezza. Android 11, inoltre, renderà a breve possibile per moltissimi smartphone usare Android Auto Wireless. Molte novità di Android 11 saranno inizialmente disponibili solo sui Pixel e solo dopo saranno integrate anche dagli altri produttori di smartphone. La lista degli smartphone che riceveranno Android 11 è abbastanza lunga, la trovate in fondo a questo articolo. Ecco le principali novità di Android 11.

Android 11: le conversazioni

Android 11 tenta di fare ordine nelle conversazioni degli utenti, mettendo tutti i messaggi delle varie app in un posto solo: nell’area notifiche nella parte alta del display. Da qui possiamo controllare velocemente tutti i messaggi, raggruppati per singola app.

Nella Home, invece, spuntano le “Bubble“, cioè le bolle che imitano le “ChatHead” di Facebook Messenger e ci permettono di accedere velocemente a tutte le conversazioni in corso, senza dover prima aprire l’app all’interno della quale abbiamo ricevuto il messaggio.

Android 11: screenshot e screen recording

In Android 11 vediamo il debutto di una nuova funzionalità nativa, senza app dedicate, per registrare lo schermo. La registrazione si può avviare e interrompere direttamente dall’area notifiche ed è possibile registrare anche i tocchi.

Novità anche per gli screenshot, che ora possono essere modificati al volo (ad esempio si può fare il crop dell’immagine, o disegnarvi sopra) e condivisi con un solo tap. Inoltre è ora possibile selezionare del testo e delle immagini da una app e incollarli in un’altra.

Android 11: AI al tuo servizio

Ci sono diversi aspetti del nuovo Android 11 in cui l’intelligenza artificiale entra in funzione per renderci la vita più semplice. Tre in particolare: le “smart reply“, le “app suggestion” e le “smart folder“.

Le smart reply sono dei suggerimenti di risposta che appaiono automaticamente sotto a certi tipi di messaggi ricevuti. Se ad esempio un amico ci scrive “Ciao, come stai“, appariranno suggerimenti veloci come “Bene, grazie“.

Con le app suggestion Android 11 studia quali sono le app che usiamo più spesso e ce le mostra nella parte bassa dello schermo, rendendoci facile la vita perché non serve più cercarle nel drawer.

Le smart folder sono invece cartelle intelligenti: quando raggruppiamo delle app in una cartella sulla Home Android 11 ci suggerisce un nome idoneo a ricordarci quali app vi abbiamo inserito.

Android 11: l’accessibilità

In Android 11 migliora Voice Access, il sistema di controllo dello smartphone con la voce dedicato ai disabili. Voice Access è sempre più integrato con Google Assistant e, di conseguenza, può fare molte più cose sia sul dispositivo che su altri dispositivi collegati all’app Google Home.

Android 11: i dispositivi smart

Con Android 11 basta tenere premuto il pulsante di accensione (quello che già usiamo per Google Pay) per comandare tutti i dispositivi smart che abbiamo associato a Google Home. Da questa schermata, quindi, possiamo comandare le luci, i termostati e lanciare routine.

Nell’area notifiche, invece, arriva il media player per controllare la riproduzione in corso nelle app che stiamo usando. In questo modo non è più necessario entrare nell’app per cambiare traccia o variare il volume.

Android 11: privacy e sicurezza

Una cosa che tutti noteranno dopo aver ricevuto Android 11 è la diversa gestione della privacy e delle autorizzazioni concesse alle app. Adesso Android ci comunica ogni volta che una app accede a qualche autorizzazione senza apparente motivo (specialmente se è in background).

Su Android 11 possiamo regolare anche più finemente le autorizzazioni concesse: una sola volta, per sempre, mai. Le autorizzazioni, poi, si resettano se l’app non viene usata per molto tempo.

Android Auto Wireless con Android 11

Altra novità che farà piacere a molti: tutti gli smartphone con Android 11 potranno usare Android Auto Wireless, cioè collegare senza fili lo smartphone all’auto e usare le app dal sistema di infotainment di quest’ultima. Per dire addio al cavetto USB l’auto dovrà però avere una connessione Wi-Fi 5.

Android 11: su quali dispositivi sta arrivando

Android 11 stabile al momento è disponibile solo sui Google Pixel. Alcuni smartphone, come i OnePlus 8 e 8 Pro, possono riceverlo subito tramite la Open Beta di OxygenOS 11. Ma non si tratta della versione stabile di Android 11, anche se è già una ottima beta.

La lista degli smartphone che, gradualmente, riceveranno Android 11 tramite le interfacce grafiche dei rispettivi costruttori la trovate qui.

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