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Android 12 "rompe" gli Xiaomi: non aggiornateli

Per il momento è meglio non aggiornare alcuni Xiaomi ad Android 12, ma se proprio si vuole rischiare è super consigliato un backup dei dati in memoria

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Android 12 Fonte foto: Mr.Mikla / Shutterstock.com

C’è parecchia curiosità intorno ad Android 12, l’ultima incarnazione del simpatico robottino verde che “vive” dentro tantissimi smartphone. E non può sorprendere se alcuni, per abbreviare l’attesa, hanno finito e finiscono per installare e utilizzare le beta di Android 12, anche se le versioni beta del firmware non sono di solito molto stabili.

Avrebbe dovuto esserlo il firmware che Xiaomi ha contrassegnato come “beta stabile” di Android 12, quindi sì una beta ma un po’ più stabile del normale. Forse lo sarà durante l’utilizzo, a patto che non si finisca per “rompere” il prodotto da aggiornare, quindi prima ancora di utilizzarlo. È quanto successo a diversi utenti, che hanno affollato la rete per segnalare in seguito all’aggiornamento il “brick” dei propri Xiaomi Mi 11, ossia uno smartphone che non è in grado di far nulla, neppure di accendersi. Una bella gatta da pelare, specie se prima di aggiornare non si è eseguito un backup dei dati in memoria.

Gli Xiaomi e i firmware coinvolti

Gli aggiornamenti ad Android 12 che hanno dato vita a problemi talvolta gravi sono quelli identificabili con il numero di build 12.5.1.0.SKBMIXM, 12.5.1.0.SKKMIXM e 12.5.1.0.SKAMIXM, rispettivamente per Xiaomi Mi 11, Mi 11i e Mi 11 Ultra. Dei problemi che hanno coinvolto gli utenti si ha notizia grazie alle numerose segnalazioni sui diversi canali di discussione online.

In sostanza, alcuni tra coloro che hanno dato fiducia al software che Xiaomi identifica come “beta stabile” di Android 12 per Mi 11, Mi 11i e Mi 11 Ultra hanno finito per avere un bel fermacarte invece che uno smartphone prestante aggiornato ad Android 12, sia pure in beta. È emerso che i problemi che causano danni quasi irreversibili si verificano durante il processo di installazione, e in genere possono essere risolti affidando il prodotto alla rete di assistenza.

Chi ha una discreta esperienza con la tecnologia e un buon numero di competenze può provare a risolvere da sé, ma il risultato finale non è certo garantito e c’è da mettere comunque nel conto di investire diverse ore nella ricerca di possibili soluzioni al problema, le quali non è detto poi funzionino.

L’importanza del backup dei dati

Insomma, in sostanza si tratta di una bella grana per un problema di cui, di fatto, gli utenti non hanno responsabilità. Peraltro sia la soluzione in assistenza che il tentativo di risoluzione fai da te implicano la perdita dei dati in memoria, quindi chi avesse sottovalutato l’importanza di un backup pre aggiornamento si ritrova con un danno doppio.

Sono queste le occasioni in cui ci si “tocca” con mano l’importanza un backup prima di aggiornare un prodotto elettronico: le aziende, Xiaomi inclusa, consigliano sempre caldamente di effettuarlo, ma il fatto che generalmente gli aggiornamenti software non diano problemi fa sì che moltissimi abbiano perso l’abitudine di fare il backup “preventivo”, salvo poi rimpiangerlo in casi come questo.

Ad ogni modo è evidente come nonostante queste build fossero state contrassegnate come MIUI stabile basata su Android 12 non fossero in realtà per nulla stabili. Quindi occhio anche per altri Xiaomi ad aggiornare con questa tipologia di software: meglio fare prima un backup dei dati.

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