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App Immuni, le 8 regole imposte dall'Europa

L'Unione Europea ha stilato otto regole che i Governi europei devono rispettare per lo sviluppo dell'app di contact tracing. Ecco quali sono

Per tracciare i contatti sociali e frenare la diffusione del coronavirus durante la “fase 2” in tutta Europa si stanno studiando diversi metodi di “contact tracing“. Quello scelto dal Governo italiano si basa sull’app Immuni, sviluppata da Bending Spoons, software house milanese in cui lavorano ex di Amazon, McKinsey, Facebook e Google.

Risolvere il problema Covid-19 in un solo Paese, mentre in altri il virus dilaga, non serve a nulla e per questo l’UE ha stilato regole ben precise per le app di contact tracing affinché i dati raccolti siano attendibili, uniformi e interscambiabili a livello europeo. Anche perché, con il Trattato di Maastricht, qualunque cittadino europeo è libero di muoversi all’interno dei confini UE al netto di temporanei divieti di ingresso imposti da singoli Stati per questioni sanitarie, come la pandemia di coronavirus. Le regole imposte dall’Europa alle app di contact tracing, Immuni compresa, sono in totale otto. Eccole.

App di contact tracing: le otto regole UE

Il primo requisito che deve soddisfare un’applicazione per essere scelta come app ufficiale per il contact tracing da uno o più Paesi UE è il rispetto della privacy. Un altro requisito, che fa il paio con il primo, è che i dati raccolti devono essere anonimizzati (non deve essere possibile risalire al singolo utente). Poi l’installazione della app deve essere volontaria e non imposta dal Governo, ma il quarto requisito dice che deve essere sviluppata insieme al Governo.

Sempre per questioni di privacy, bisogna preferire tecnologie meno invadenti: sì Bluetooth, no GPS. Inoltre deve essere garantita l’interoperabilità con altre app, perché se un cittadino UE si muove oltre confine l’app deve continuare a funzionare. Il settimo e ottavo requisito sono entrambi molto vaghi: le app devono essere sviluppate seguendo i migliori standard epidemiologici e devono essere sicure ed efficaci.

Il dubbio sulla volontarietà

Uno dei punti cardine di tutto il contact tracing è quello relativo alla volontarietà: il cittadino deve scegliere di usare l’app, non gli deve essere imposto. Se questo tutela le libertà fondamentali delle persone, aspetto fondamentale in Europa, è però un grosso limite all’efficacia delle app stesse: il contact tracing è tanto più efficace quanto maggiore è il numero di persone controllate. Se troppe poche persone useranno l’app Immuni (o qualunque altra app simile), quindi, il loro contributo sarà quasi inutile.

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