immuni Fonte foto: Cristian Storto / Shutterstock.com
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App Immuni: riscontrati bug su iPhone e problemi nelle segnalazioni

Dopo il bug su Android, Immuni sembra avere alcuni problemi anche sugli iPhone con iOS 14 ma non tutti dipendono dall'app e, soprattutto, non tutte le segnalazioni sono circostanziate.

Immuni, l’app italiana per il contact tracing del Covid-19, sembra avere alcuni problemi con certi modelli di smartphone, in particolare al momento di trasmettere il codice identificativo dell’utente che si dichiara positivo al Coronavirus a seguito di tampone.

A denunciarlo è il Codacons, che chiede l’intervento del Governo e del Ministero della Salute. Il Codacons afferma di aver ricevuto diverse segnalazioni in merito dai suoi iscritti e che questi bug starebbero impedendo al personale sanitario di finalizzare la segnalazione. Cosa che, se fosse vera, renderebbe inutile l’uso dell’app Immuni oppure, come fa notare il Codacons, costringerebbe gli utenti a usare uno smartphone diverso. L’associazione di tutela dei diritti dei consumatori, però, resta molto generica nella descrizione dei malfunzionamenti e degli smartphone sui quali essi si verificherebbero.

Bug Immuni: cosa dice il Codacons

Il Codacons afferma di aver ricevuto segnalazioni su malfunzionamenti dell’app Immuni “relativamente al personale sanitario incaricato di autorizzare il codice identificativo del soggetto che intende segnalare, attraverso tale applicazione, la propria positività al Covid“.

In parole molto semplici, quando un soggetto scopre di essere positivo e avvia la procedura di segnalazione tramite Immuni il suo identificativo univoco non viene ricevuto dal personale sanitario. Ciò vuol dire che la segnalazione non va in porto, perché non viene ritenuta attendibile.

Bug Immuni: quali smartphone sono interessati

La denuncia del Codacons è molto generica anche in merito agli smartphone sui quali questo bug si verificherebbe: “Su molti modelli di smartphone non di ultima generazione si registra una collisione tra i software dei dispositivi telefonici e l’App, con la conseguenza che l’utente, se vuole utilizzare al meglio IMMUNI, è costretto ad acquistare un nuovo cellulare“.

Immuni: i problemi già segnalati

Nei giorni scorsi è stato riscontrato un problema di Immuni su iPhone dopo l’aggiornamento a iOS 14: l’app rileva che c’è stato un contatto a rischio, ma non invia la notifica. Ciò, però, non è dovuto a Immuni ma alle nuove funzionalità di sicurezza introdotte da iOS 14 per bloccare le notifiche indesiderate. Un problema, quindi, che puà risolvere solo Apple.

Già risolto, invece, il problema riscontrato a metà settembre sull’app Immuni per Android: i “controlli di esposizione” bloccati, per un bug che è stato risolto da Blending Spoons, la società che sviluppa l’app di contact tracing.

I numeri di Immuni

Nelle ultime settimane, di certo a causa del netto peggioramento della curva dei contagi, Immuni è stata scaricata e usata da molti più italiani. Il numero di utenti è salito infatti a 9,3 milioni e 1.530 persone hanno segnalato la loro positività al virus. Da queste segnalazioni sono derivate 36.200 notifiche verso altrettante persone entrate in contatto con i positivi.

A partire dal Dpcm del 18 ottobre, inoltre, gli operatori delle Aziende Sanitarie Locali che ricevono le segnalazioni di positività da parte degli utenti sono obbligati a inserire nel sistema di gestione del contact tracing il numero identificativo dello smartphone usato dall’utente contagiato. Proprio in questo passaggio risiederebbero le presunte criticità segnalate dal Codacons.

A inizio ottobre il Governo ha esteso la durata del contact tracing tramite Immuni di un anno, fino al 31 dicembre 2021 mentre dal 17 ottobre l’app funziona anche all’estero.

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