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Bitcoin: conviene ancora minare?

In un anno i Bitcoin hanno perso oltre l'80% del loro valore, passando da 17.000 euro a poco più di 2.000 euro. Un valore che non rende profittevole minare

18 Dicembre 2018 - Solo un anno fa eravamo qui a parlare dei record giornalieri raggiunti dai Bitcoin, che in poco meno di 90 giorni quintuplicarono il loro valore, passando da un valore di 3.000 euro a quasi 17.000 euro. In molti iniziarono ad acquistare Bitcoin nella speranza di diventare milionari in poco tempo. Ma a 365 giorni di distanza di persone diventate ricche con i Bitcoin non si sono viste. Anzi.

Guardando il grafico dell’andamento del prezzo dei Bitcoin, si può notare  che il 2018 è stato un anno da incubo. Dopo aver raggiunto il suo valore massimo, la criptovaluta, così come tutto il mercato delle monete alternative, ha subito un vero e proprio crollo. Si calcola che i Bitcoin negli ultimi 365 giorni abbiano perso quasi l’80% del loro valore, mandando in fumo investimenti per diversi miliardi di dollari. A cosa è dovuto tutto ciò? Molti esperti danno la colpa all’azione di alcune Banche Centrali che hanno deciso di sospendere gli investimenti delle aziende nel settore delle criptovalute. Inoltre, le multinazionali come Google e Microsoft hanno deciso di bloccare la pubblicità online delle piattaforme di Exchange dove venivano acquistati e vendute le monete alternative.

La caduta drastica del valore dei Bitcoin ha avuto conseguenze pesanti anche su chi aveva investito nel mining dei Bitcoin. Che cosa è il mining? Molte semplicemente è il processo che porta alla generazione dei Bitcoin. Per creare le criptovalute bisogna utilizzare un computer e un client che scarica dalla Rete dei pacchetti dati contenente calcoli crittografici di enorme complessità: una volta risolti, l’utente sarà “ricompensato” con una frazione della moneta virtuale. Durante la “corsa” dei Bitcoin, migliaia di utenti hanno investito somme considerevoli nel mining delle criptovalute, pensando di poter guadagnare con il PC senza fare nulla. Ma così non è stato.

Bitcoin, perché non conviene più minare

Come abbiamo appena visto, per generare Bitcoin serve un computer. Ma non un PC qualsiasi, bensì un computer con almeno un paio di schede grafiche top di gamma. Un PC dedicato solamente al mining dei Bitcoin costa almeno tra i 5000 e i 6000 euro. E ha un ciclo di vita di pochi mesi. Questi investimenti erano profittevoli quando i Bitcoin valevano poco più di 17.000 euro, ma con il valore sceso a poco più di 2.000 euro sono in molti ad averci rimesso. La banca JP Morgan ha effettuato uno studio e ha calcolato che con il mining delle criptovalute si guadagnano pochi centesimi di dollari ogni giorno. Una cifra che rende impossibile continuare a vivere generando Bitcoin. E il futuro non sembra essere roseo: secondo alcune previsioni, i Bitcoin, e più in generale il mondo delle criptovalute, continuerà a perdere valore durante tutto il 2019.