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Consigli e programmi per creare app per iOS e Android

Leggi questa guida completa per la creazione di un’app, sia per Android che per iOS. Ecco tutti i passi da seguire e i programmi necessari. Scopri di più!

Creare un’app per Android e iOS non è un’operazione semplice, soprattutto se si intende ottenere un risultato convincente e non approssimato. Servono dedizione e impegno, così come tempo e grande attenzione. Se poi si ha modo di seguire una guida completa, pronta a illustrare passo dopo passo i procedimenti, allora si è pronti a partire. Ecco dunque tutto ciò che occorre sapere per creare una propria app.

Creare un’app per Android

Un programmatore, esperto o meno, non avrà bisogno di una guida per cimentarsi in questo mondo. Deve soltanto esercitarsi e tentare di ottenere risultati soddisfacenti per dare vita all’idea avuta per un’app di successo. La creazione di applicazioni non è però un’esclusiva di esperti del settore. Potenzialmente chiunque può mettere piede in questo vasto settore, dicendo la propria e magari ottenendo degli ottimi ritorni economici.

Gli utenti che non vantano alcuna conoscenza del mondo Java e di quello che è di fatto lo specifico linguaggio di programmazione, devono affidarsi a dei programmi specifici, che consentono di saltare determinati passaggi. Un esempio molto apprezzato è MIT App Inventor. La soluzione ideale per chi intende creare un’app totalmente gratuita, senza però avere la minima idea di cosa fare. La via da seguire per chi non è armato d’altro che delle proprie idee.

L’app è scaricabile gratuitamente dal Play Store. Dopo averla avviata dal proprio smartphone, si dovrà cliccare su Consenti, per poi iniziare il vero lavoro sul proprio computer. Non si può infatti creare un’app sul piccolo schermo del proprio cellulare. Ci si dovrà dunque recare sul sito ufficiale di MIT App Inventor, inserendo la propria mail per effettuare l’accesso via Google, dimostrando d’essere lo stesso utente che ha scaricato l’app dallo store poco prima.

Il sistema non prevede l’utilizzo di Internet Explorer, nel caso in cui qualcuno dovesse ancora sfruttarlo. È necessario scaricare un altro browser, scegliendo magari da Google Chrome e Mozilla Firefox. Una volta accettati i termini d’utilizzo, si dovranno seguire le istruzioni elencate. Dall’accettazione o meno di un sondaggio, alla spiegazione sul modo grazie al quale collegare il proprio computer al telefono. Superati questi brevi step, si potrà proseguire e avviare il processo.

Occorre cliccare su “Start new project”, ovvero iniziare un nuovo progetto. Al fine di vedere i progressi in tempo reale sull’app, è necessario completare la connessione tra i due mezzi di lavoro, il proprio computer e lo smartphone. Dopo aver cliccato su “Connetti”, un menù a tendina propone la voce Al Companion. Appariranno dunque un QR Code e un codice alfanumerico. Sull’app dello smartphone dovremo cliccare su “Scan QR Code”, scannerizzando il codice apparso sul computer. A questo punto, se tutto sarà andato per il verso giusto, l’app mostrerà una schermata bianca, intitolata “Screen 1”, ovvero la stessa vista sul pc.

Nella colonna posta a sinistra dello schermo troviamo gli strumenti di cui abbiamo bisogno. Nel caso in cui si volesse inserire un’immagine, si dovrà trascinare l’icona Image nella pagina bianca Screen1, sulla destra. Nella colonna di fianco, dopo aver cliccato su “Upload File” e “Scegli file”, si potrà selezionare l’immagine di proprio gradimento dall’archivio del computer. Operazione da completare semplicemente cliccando su “Ok”.

Qualora si decidesse di aggiungere un pulsante, si dovrà invece cliccare su “Button”, individuabile nella sezione “Viewer”. In quella denominata “Properties” è invece possibile effettuare modifiche relative le scritte da inserire, digitando qualsiasi elemento di testo nel riquadro “Text”. Aggiungere bottoni e scritte di vario genere, oltre a immagini di sfondo, rientra nell’ambito della gestione grafica dell’app. È necessario che vengano svolte delle azioni, che al click sul bottone previsto corrisponda una reazione del sistema generato. Per avviare una risposta, in seguito a un’azione eseguita dall’utente, occorre lavorare all’interno della scheda “Blocks”. Questa è posizionata in alto a destra, di fianco alla scheda “Designer”.

Dopo aver cliccato, la sezione verrà trasferita all’interno della colonna di sinistra. Sotto “Screen1” vi è la voce “Button1”. A questo punto vi sono svariate azioni tra le quali scegliere, tutte presenti nella sezione “Viewer”. In queste prime fasi occupiamoci di “Button1”, per questo selezioniamo la prima azione disponibile: “When Button1 Click do”. Per selezionare una particolare risposta si dovrà tornare su “Designer”, cliccando su “Media”. Qualora si intenda far corrispondere a un dato click un suono, si dovrà trascinare il blocco “Sound” nella sezione “Viewer”. Un nuovo cambio di schermata dunque, selezionando la scheda “Blocks”.

Se tutto sarà stato effettuato correttamente, in questa sezione troveremo “Sound1” sotto “Screen1”. Cliccando su “Sound1”, potremo selezionare “call Sound1 play”, andando a incastrarla nell’azione “When Button1 Click do”. Questa è la base del funzionamento di un’app, che prevede molteplici variabili e funzioni. Il lavoro svolto potrà essere salvato in due modalità differenti: in formato .aia oppure creando un’app vera e propria, in formato .apk. Per la prima opzione occorre cliccare sulla voce “Projects”, selezionando “Export selected project to my computer”. Per passare alla creazione dell’app occorre invece selezionare la voce “Build”, seguita dalla funzione “App (save .apk to my computer)”.

Creare un’app per iOS

Per riuscire a creare un’app per iOS, ovvero che funzioni su tutti gli iPhone e iPad prodotti dalla Apple, occorre essere in grado di utilizzare “Swift”. Si tratta dello specifico linguaggio di programmazione adoperato dalla compagnia di Cupertino. La Apple propone un programma specifico per la creazione di app. Si tratta di Xcode, software ufficiale da adoperare via Mac. Al suo interno vi è un editor di codice e un editor grafico. Due strumenti chiave per iniziare questo tipo di lavoro. Alla base vi sono sempre due linguaggi di programmazione basici. Uno è il già citato “Swift”, l’altro è il più datato “Objective-C”.

Xcode non è di certo un programma leggero. Si consiglia dunque d’essere certi d’avere spazio a sufficienza prima di iniziare il download. La sua installazione comporterà infatti l’occupazione di 6.1 GB di memoria. Una volta avviato il programma, si avranno dinanzi svariati possibili template, suddivisi per sistema operativo. Dopo aver selezionato iOS, si potrà optare per “Single View Application”. Nella nuova finestra si possono selezionare le opzioni per il progetto. Tra queste vi sono il nome che si intende dare alla bozza della propria app, così come il linguaggio adoperato. Come detto, se ne hanno a disposizione due: “Swift” e “Objective-C”. Si potrà poi decidere dove salvare il progetto. Questo verrà poi aperto all’interno dell’aera “Workspace”, consentendo di lavorare nella sezione “Editor Area”, nella quale dover modificare le informazioni di base dell’app.

È importante assicurarsi d’aver installato “CocoaPods”, fondamentale per la gestione delle librerie. Nel caso in cui mancasse, lo si potrà ottenere eseguendo il seguente comando: [sudo] gem install cocoapods. Ci si potrà poi spostare all’interno del progetto, creando un nuovo Podfile. Per farlo è necessario avviare tale comando: pod init. Dopo aver indicato tale direttive: use_frameworks!, si dovranno aggiungere le direttive relative le libreria per il login. Il tutto si può ottenere con il comando pod più il nome della dipendenza desiderata. Per installarle invece occorre eseguire questo comando: pod install.

Attraverso l’installazione verrà inoltre generato un file, che rappresenta un workspace, all’interno del quale c’è il progetto di proprio interesse, oltre ai pods installati. Tutto ciò che Xcode fornisce è un quaderno, che sta all’utente riempire di codici, che si tramuteranno in una vera e propria app. Il primo passaggio vero e proprio verso la creazione di un’applicazione riguarda l’interfaccia. Per farlo occorre selezionare il file “Main-Storyboard”. Si trova nella colonna posta a sinistra, chiamata “Project Navigator”. All’interno vi è “Interface Builder”. Si tratta di uno strumento fondamentale per la realizzazione di interfacce. Con questo termine si fa riferimento a bottoni, menù, immagini e altre finestre.

Al centro dell’Interface Builder vi è un “ViewController”. Si tratta di un contenitore nel quale poter inserire tutti gli elementi dell’interfaccia dell’app. È bene sapere come l’interfaccia presente nella “View” non possa in alcun modo eseguire operazione se non è presente un codice che la gestisca. Per poter effettuare questo collegamento tra le parti, Xcode offre uno strumento noto come “Assistant Editor”, che consente di lavorare su due pagine.

A questo punto vi sarà la “storyboard” nella parte sinistra e il “ViewController.swift” nella destra. Dopo aver selezionato la “Label”, si dovrà trascinare la linea della prima finestra verso la seconda. Per farlo basterà cliccarci su con il tasto sinistro del mouse, tenendo premuto il tasto ctrl. Andrà rilasciata all’interno del codice, precisamente tra le parentesi graffe presenti nella classe “ViewController”. Una volta rilasciato, si aprirà un menù, all’interno del quale settare il nome del collegamento che la label dovrà gestire all’interno dell’interfaccia. A questo punto si potrà premere “Connect”. La connessione eseguita dovrebbe generare questo codice: @IBOutlet var nameLabel: UILabel!.

Questi sono soltanto i primi passi per avviarsi alla creazione di un’app con iOS. Al fine di riuscire a raggiungere dei risultati soddisfacenti è però necessario approfondire il tema e studiare. In alternativa è però possibile affidarsi a dei siti specializzati, che si occupano di dar forma alle idee altrui. Il web è ricco di offerte per chi ha un’idea intrigante e nessuna competenza da programmatore.

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