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HOW TO

Come funziona Moodle, piattaforma e-learning open source

Gratuita e liberamente modificabile da chiunque, Moodle mette a disposizione strumenti potenti e all'avanguardia per l'apprendimento a distanza

Tra le varie opzioni disponibili, Moodle è probabilmente la piattaforma di e-learning che garantisce il maggior grado di personalizzazione e di “libertà”. Utilizzata soprattutto in ambito universitario (Moodle è utilizzato da atenei come La Sapienza di Roma, Uniroma 3, l’Università di Torino, l’Università di Siena, l’Università di Trieste e l’Università di Padova, tanto per citarne alcuni), si tratta di una piattaforma di e-learning completamente gratuita e personalizzabile.

Grazie a Moodle i docenti possono organizzare videolezioni “on demand”, mettere a disposizione dei loro studenti materiali supplementari, schede di valutazione e molto altro ancora. Il tutto in maniera assolutamente libera e gratuita. Trattandosi di un software open source, infatti, chiunque può utilizzarla e chiunque può contribuire al suo miglioramento.

Che cos’è Moodle

Moodle è una piattaforma di blended learning (apprendimento misto, ibrido), che può essere modificata e adattata alle esigenze dell’istituto scolastico o dell’ateneo che decide di adottarlo. Si tratta, come dice anche il nome per esteso (Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment, “Ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti” in italiano), di una piattaforma modulare, sulla quale ognuno può “costruire” il portale di e-learning che più ritiene adatto alle sue esigenze. Basato sulle teorie socio-pedagogiche del costruttivismo, Moodle consente ai gestori delle singole piattaforme di sviluppare nuovi moduli e nuove funzionalità e di metterle a disposizione di tutti gli altri.

Come funziona Moodle: tutorial per docenti

Moodle consente a ogni docente di creare un corso virtuale, all’interno del quale inserire descrizioni testuali, caricare risorse multimediali, inserire test di autovalutazione, comunicare direttamente con gli studenti e aggiungere videolezioni “on demand”, che gli studenti possono guardare in ogni momento. Non si tratta di lezioni video “live”, dunque, ma di video registrati e poi caricati sulla piattaforma (una sorta di YouTube “interno” a Moodle, insomma, che consente agli studenti di scegliere come e quando vedere le lezioni online del corso scelto).

Per creare un corso, il docente dovrò accedere alla home page del proprio istituto scolastico con le proprie credenziali e, all’interno della propria dashboard, cercare il modulo “Course Fisher” e cliccare su “Aggiungi corso Moodle”. Nella pagina successiva il docente troverà i corsi lui assegnati dalla segreteria (o dal gestore della piattaforma), sia quelli giù creati sia quelli ancora da creare. Gli basterà scegliere il corso da aggiungere e poi proseguire con la procedura di “popolamento” della bacheca.

I contenuti che il docente potrà inserire nel corso si dividono in due tipologie: Risorse e Attività. Le prime non prevedono che gli utenti interagiscano in qualche modo con il docente. Le seconde, invece, prevedono una qualche forma di interazione tra docente e studente.

Le Risorse di Moodle sono:

  • Cartella. Come quelle del PC, contengono file che il docente ritiene affini (le dispense relative a un argomento specifico, ad esempio) e che vuole che siano separate dagli altri file;
  • Etichetta. Consente di inserire immagini e testo nella home page del corso, oltre a link ad altre risorse e attività che gli utenti possono realizzare;
  • File. Come dice il nome, si tratta di file di ogni genere nelle pagine del corso. Se il file può essere aperto da Moodle, verrà visualizzato all’interno dell’interfaccia; in caso contrario potrà essere scaricato e aperto con un software ad hoc;
  • Libro. Creando un libro, il docente può comporre un documento multipagina, all’interno del quale inserire testo e qualunque tipologia di contenuto multimediale preferisce;
  • Pagina. Grazie a questo modulo, il docente può creare ex novo delle pagine web da inserire all’interno del proprio corso. Queste pagine possono contenere testi, immagini, file audio, file video, link e codice incorporato (come il codice di una mappa di Google Maps, tanto per fare un esempio);
  • URL. Come dice anche il nome, si tratta di collegamenti a risorse esterne al corso

Le attività Moodle sono:

  • Chat. Un modulo che consente di attivare una piattaforma di messaggistica istantanea, che studenti e docente potranno utilizzare per comunicare “in diretta”;
  • Compito. Grazie a Moodle, i docenti potranno verificare il livello di apprendimento degli studenti assegnando loro compiti e test intermedi o di fine corso, per poi valutarli e commentarli direttamente online, sulla stessa piattaforma;
  • Database. Gli iscritti al corso possono creare, gestire e utilizzare delle basi dati, popolando l’archivio manualmente e autonomamente;
  • Feedback. Grazie a questo modulo il docente può ricevere commenti sul suo operato e sul corso direttamente dagli studenti;
  • Forum. Una bacheca interattiva dove docente e studenti possono confrontarsi sui temi di studio (e non solo) in tempo reale e non;
  • Glossario. I docenti possono creare un elenco delle parole più significative per il corso o la materia impartita, così che gli studenti possano avere a disposizione un “vademecum” immediatamente consultabile;
  • Quiz. Come i compiti, anche i quiz (che possono essere a scelta multipla o domanda aperta) aiutano il docente a valutare il livello di preparazione degli studenti;
  • Scelta. Aggiungendo un modulo Scelta al proprio corso sarà possibile porre domande a risposta aperta agli iscritti, in modo da poter avere la loro opinione su argomenti di varia natura;
  • Sondaggio. Il modulo Sondaggio consente, come la Scelta, di raccogliere le opinioni degli utenti;
  • Wiki. Se il glossario non dovesse essere sufficiente, Moodle permette di creare una vera e propria “enciclopedia libera” sugli argomenti del corso, con lemmi curati dal docente e non solo.

Come funziona Moodle: guida per gli studenti

Le funzionalità di Moodle per gli studenti sono, di fatto, quelle che i docenti decideranno di utilizzare all’interno del loro corso di e-learning. Per accedere al corso, nella grande maggioranza dei casi, verrà chiesto di effettuare il login con le credenziali messe a disposizione dall’istituto o dall’ateneo cui si è iscritti: in questo modo sarà possibile identificare chi ha “diritto” ad accedere alle risorse del corso e chi no.

Una volta effettuato l’accesso, si atterrerà sulla home page del corso: da qui si avrà accesso diretto a tutte le risorse e tutte le attività predisposte dal docente, che potranno essere consultate liberamente e senza alcun limite temporale.

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