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Come scegliere l’obiettivo per la fotocamera reflex e mirrorless

La scelta di un obiettivo fotografico è il frutto di un lungo processo composto da vari passaggi. Ecco gli elementi più importanti da tenere in considerazione

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Come scegliere l’obiettivo per la fotocamera reflex e mirrorless Fonte foto: Minerva Studio / Shutterstock

A una prima occhiata può apparire come un’operazione estremamente semplice: si sceglie uno tra i tanti disponibili, lo si monta e si iniziano a scattare foto belle come quelle dei professionisti. La realtà è un’altra: sapere come scegliere l’obiettivo per la fotocamera reflex o mirrorless è compito piuttosto complesso.

Per evitare errori e acquistare un obiettivo che poi risulti essere inutile per gli scopi che ci si erano prefissi è necessario tenere in considerazione diversi parametri. Si parte dalla tipologia di attacco sino ad arrivare alla presenza o meno di motorino per la stabilizzazione ottica, passando per la lunghezza focale e l’apertura dell’obiettivo.

Insomma, il “magico mondo” degli obiettivi per reflex e mirrorless è più complesso di quello che molti neofiti pensano e ottenere il massimo dalla fotocamera nuova di zecca appena acquistata richiederà impegno, dedizione e conoscenza dell’argomento.

La scelta dell’obiettivo giusto è fondamentale per poter migliorare le proprie foto e dedicarsi, ad esempio, a scatti a lunga esposizione oppure imparare a  fare foto perfette al tramonto o anche scattare foto spettacolari dal finestrino dell’aereo

Vediamo insieme quali elementi tenere in considerazione per scegliere il miglior obiettivo Canon o Nikon disponibile sul mercato.

Quale attacco scegliere

La maggior parte dei produttori di fotocamere – sia reflex sia mirrorless – hanno un attacco proprietario e univoco. Gli obiettivi Canon e gli obiettivi Nikon, tanto per fare il nome di due dei maggiori produttori del settore, si differenzieranno prima di tutto per il sistema che consente ai fotografi di cambiare ottica ogni volta che vorranno.

Quando si dovrà scegliere l’obiettivo per la fotocamera, quindi, si dovrà prima di tutto verificare che tipo di attacco ha: le macchine fotografiche Nikon, ad esempio, hanno degli attacchi “F”, mentre gli obiettivi Canon utilizzeranno gli attacchi “EF” ed “EF-S”. Discorso differente per le mirrorless Canon, che utilizzano un attacco differente chiamato “EF-M”.

La lunghezza focale e il tipo di foto

Per scegliere il miglior obiettivo disponibile sul mercato per la nostra fotocamera non si dovrà solamente guardare all’attacco, ovviamente. Bisognerà fare anche i conti con le proprie necessità. Se, ad esempio, si è alla ricerca di un’ottica versatile e “universale”, che consenta di fare foto sia a breve sia a lunga distanza, allora bisognerà cercarne un obiettivo con una lunghezza focale molto ampia.

Se, invece, ci si vuole concentrare sui panorami, sarà il caso di cercare un obiettivo grandangolare; per i primi piani e i particolari, la scelta dovrà ricadere su un macro; e così via. Insomma, ci si dovrà armare un po’ di pazienza e iniziare a far di conto: i numeri in questo caso sono fondamentali. Ogni tipologia di foto ha bisogno del suo obiettivo.

Se si è alla ricerca di obiettivi “universali”, un buon compromesso (anche dal punto di vista economico) è rappresentato dalle ottiche “18-200mm” o “55-250mm”: anche se la resa delle immagini non sarà paragonabile a quella offerta da obiettivi monofocali (o fissi), si avrà la possibilità di scattare ogni genere di foto, dalla macro al panorama.

Se ci si vuole concentrare su ritratti o foto naturalistiche, invece, si dovrà prediligere un’ottica fissa: si tratta di obiettivi con lunghezza focale fissa (per l’appunto), capaci di garantire una maggior qualità degli scatti, soprattutto sotto il punto di vista della definizione. Gli obiettivi fissi, a loro volta, si dividono tra macro (ideali per ritratti e foto naturalistiche), grandangolari (ottimi per i panorami) e fisheye.

I teleobiettivi, infine, sono da utilizzare nel caso ci si voglia dedicare alle foto sportive o, in parte, naturalistiche. Il loro “occhio di falco”, infatti, consente di cogliere in maniera chiara e precisa anche i particolari più distanti: un fotografo a bordocampo non avrà difficoltà a immortalare il gesto tecnico di un calciatore distante diverse decine di metri, così come un appassionato di bird watching potrà cogliere il battito d’ali di un’aquila alta nel cielo.

Apertura focale

La lunghezza focale, però, non è tutto: la qualità della foto sarà determinata anche dall’apertura focale dell’obiettivo. Questa metrica (indicata dalla lettera “f”) dà modo di conoscere quanta luce passa all’interno degli elementi dell’ottica e, conseguentemente, la luminosità degli scatti: più basso sarà il valore della “f”, maggiore l’apertura e la quantità di luce “catturata” (per foto in notturna, ad esempio, è consigliabile utilizzare obiettivi con un valore di apertura molto basso).

Un obiettivo standard avrà un’apertura focale minima di f/3.5, ma solitamente il valore tende a restringersi all’aumentare della lunghezza focale: quando, tra le caratteristiche tecniche degli obiettivi, si legge “18-55mm f/3.5-5.6” vuol dire che le foto scattate a 18 millimetri saranno più luminose di quelle scattate al massimo dello zoom. Le ottiche a lunghezza fissa, invece, saranno caratterizzate da un’apertura più ampia, ma avranno anche un costo superiore: per un obiettivo f/1.2 di ottima qualità si potrà arrivare a pagare anche svariate migliaia di euro.

Stabilizzatore ottico

L’ultimo elemento da considerare quando si andranno a spulciare le specifiche tecniche degli obiettivi Canon, Nikon o Sony che dir si voglia sarà la presenza o meno dello stabilizzatore ottico. Pur non trattandosi di una caratteristica fondamentale, è consigliabile acquistare un obiettivo dotato di stabilizzatore in due casi: per le foto a lunga distanza o le foto notturne.

In entrambi questi casi, infatti, anche la minima sollecitazione o tremolio rischierà di rovinare lo scatto con un bruttissimo effetto di micromosso. Riconoscere o meno la presenza di un motore elettrico di stabilizzazione è facile: gli obiettivi Canon stabilizzati sono riconoscibili dalla sigla “IS”; gli obiettivi Nikon stabilizzati sono riconoscibili dalla sigla “VR”; gli obiettivi Sony stabilizzati sono riconoscibili dalla sigla “OSS” e così via.

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