Come velocizzare il PC migliorando Chrome Fonte foto: Shutterstock
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Come velocizzare il PC migliorando Chrome

Il browser di Google è solito utilizzare una gran quantità di risorse informatiche. Ecco come velocizzare il PC ottimizzando il funzionamento di Chrome

3 Maggio 2019 - Pur essendo il browser più utilizzato al mondo, sia su PC sia su smartphone, e da più parti considerato come il migliore del settore, Chrome soffre di un “difetto” tutt’altro che trascurabile. Il browser di Google è particolarmente “goloso” di risorse del computer: su Windows basta aprire Gestione attività (Monitoraggio attività su MacOS) per accorgersi di quanto pesi in termini di RAM occupata e potenza di calcolo impiegata.

Così, anche se potrà sembrare strano o addirittura assurdo, Chrome può essere una delle cause principali di un computer lento. Grazie ad alcuni accorgimenti e trucchi Chrome, però, è possibile ridurre il consumo di risorse e ottimizzarne così il funzionamento. In questo modo riuscirai a velocizzare il PC senza dover rinunciare all’esperienza di navigazione garantita dal browser di Google. Si tratta di piccoli accorgimenti che non richiedono particolari conoscenze tecnologiche e, proprio per questo, alla portata di chiunque.

Aggiorna Chrome

La prima cosa da fare per velocizzare il PC è controllare se Chrome sia aggiornato all’ultima versione. I problemi con il consumo eccessivo di risorse, infatti, potrebbero dipendere da alcuni glitch o bug presenti in una vecchia versione di Chrome e corretti nelle release successive. Per verificare questa ipotesi, clicca sul pulsante del menu (i tre puntini in alto a destra), portate il cursore su Guida e, nel menu che compare, scegliere Informazioni su Chrome. Si aprirà una nuova finestra e il browser di Big G avvierà il controllo della versione e, nel caso ci siano aggiornamenti, li scaricherà automaticamente e chiederà di riavviare il software. Su Mac, basta scegliere Informazioni su Chrome dall’omonimo menu in alto a sinistra.

Controllare il task manager di Chrome

Il tool Gestione risorse di Windows 10 non è l’unico strumento che vi permette di controllare le risorse utilizzate dal browser di Google. Lo stesso Chrome ha uno strumento analogo, chiamato Task Manager, che ti permetterà di controllare il “peso” di ogni singola scheda o finestra del browser che avete aperto. Non dovrai far altro che cliccare sull’icona del menu (i tre puntini in alto a destra), portare il cursore sulla voce Altri strumenti e, successivamente, cliccare su Task manager. Nel giro di qualche istante si aprirà una nuova finestra, nella quale verificare la memoria RAM occupata, le risorse della CPU impiegate e altre informazioni di questo genere. Se qualcuna è troppo impegnativa, e non riuscite a chiuderla in altro mondo, selezionatela e cliccate su Termina processo.

Apertura più veloce delle pagine

Tra le ultime novità di Chrome c’è anche una sorta di funzione “predittiva”, attraverso la quale il browser della società di Mountain View precarica i link di una pagina che l’utente potrebbe voler aprire. Per attivare questa opzione bisogna cliccare sui tre puntini delle impostazioni, fare clic su “Avanzate” e poi, nella sezione “Privacy e sicurezza”, attivare l’opzione Utilizza un servizio di previsione per velocizzare il caricamento delle pagine. In questo modo si dovrebbe poter riscontrare un miglioramento delle prestazioni complessive di Chrome durante la navigazione.

Rimuovi estensioni pericolose e malware

Non sono in molti a saperlo, ma Chrome ha una sorta di software antimalware interno che può esserti di grande aiuto a verificare se il tuo sistema o il tuo browser hanno un virus. Nella gran parte dei casi, infatti, la causa principale di un PC lento è un’infezione malware di qualunque genere. Per verificarlo, apri una nuova scheda, inserisci la stringa chrome://settings/cleanup nella barra degli indirizzi e premi sul tasto “Invio” della tastiera. Nella nuova schermata che compare, clicca sul pulsante Trova e attendi che la scansione sia completata: al termine Chrome ti avviserà di eventuali estensioni pericolose o malware da rimuovere.

Attenzione alle estensioni

Anche le estensioni “buone” possono causare rallentamenti, soprattutto se ci si fa prendere la mano e si scaricano decine di quei piccoli programmi che possono aumentare le funzionalità di Chrome. Meglio limitarle al minimo indispensabile e scegliere soltanto quelle che hanno le migliori recensioni sullo store Google, con quattro o più stelle e un cospicuo numero di download, a testimoniare che l’estensione è stata scelta da parecchi utenti. Perfino Flash, un tempo indispensabile in qualsiasi browser e ora via via abbandonato in favore di Html5, spesso causa consistenti rallentamenti. Attenzione perché anche una delle funzionalità più richieste oggi, ovvero il blocco delle pubblicità e dei video che partono in automatico sulle pagine web richiede non poca potenza di calcolo.

Gestisci in maniera corretta le schede

Come avrai capito, il consumo di risorse da parte di Chrome è direttamente proporzionale al numero di schede aperte. Maggiore il numero di tab, maggiore la RAM occupata e la capacità di calcolo impiegata dal browser di Google. Per liberare risorse e velocizzare PC, quindi, basterà chiudere le schede inutilizzate e il gioco è fatto. Nel caso in cui tu non possa farlo, però, dovrai avviare un’accorta gestione delle schede, in modo che tu riesca a liberare RAM senza esser costretto a chiudere nulla. Come? Installando delle estensioni per Chrome che ti permettono di gestire le tab per diminuire la loro “impronta”. Tab Wrangler, The Great Suspender e OneTab sono le tre migliori estensioni del loro genere: chiudono o interrompono il funzionamento delle schede inutilizzate, consentendoti di riaprirle in maniera semplice e immediata quando ti serviranno nuovamente.

Le alternative a Chrome

Qualora Chrome continuasse a non offrire le performance sperate, si può sempre valutare di cambiarlo. Il concorrente più accreditato è tornato a essere una vecchia conoscenza come Mozilla Firefox, mentre Safari è la scelta di default per gli utenti Mac OS, ma esistono anche diversi cloni di Chrome che promettono nuove funzionalità. Particolarmente interessante è Brave, browser open-source che si basa sul progetto Chromium e sul motore di rendering Blink con la funzione integrata di blocco delle pubblicità (non è quindi necessario scaricare nuove estensioni che rischiano di rallentare il sistema) e una modalità di private browsing molto più sicura per la privacy rispetto a quella di Chrome, visto che si basa su Tor, il più diffuso ed efficiente sistema di comunicazione anonima per Internet.