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SCIENZA

L'eruzione solare cannibale diretta verso la Terra potrebbe avere delle conseguenze: ecco quali

Tre violente eruzioni si sono susseguite sulla superficie del Sole, scatenando una tempesta "cannibale" diretta verso la Terra: ecco quali sono le possibili conseguenze.

Alcune violente esplosioni hanno da poco avuto luogo sulla superficie del Sole, provocando conseguenze anche sulla Terra. La nostra stella, che ha un ciclo di circa 11 anni, si sta infatti avvicinando al suo picco di attività e le eruzioni solari si fanno così sempre più frequenti. In particolare, il fenomeno che si è verificato nei giorni scorsi ha provocato una tempesta “cannibale” che, come spesso accade in questi casi, può avere effetti molto importanti sul nostro pianeta.

Cos’è una tempesta solare “cannibale”

Innanzitutto, cerchiamo di fare chiarezza su ciò che è avvenuto: lo scorso 27 novembre, come riportato dal portale SpaceWeather.com, il Sole ha visto la sua superficie agitarsi e dare vita a delle vere e proprie eruzioni, chiamate espulsioni di massa coronale (CME). Si tratta di violenti getti di plasma solare che vengono catapultati a grandi distanze, a velocità che possono raggiungere persino migliaia di km al secondo. Se generalmente le particelle cariche di elettricità che costituiscono il vento solare sono schermate dal nostro campo magnetico, che proteggono la Terra e i suoi abitanti, contro le CME c’è poco da fare: le conseguenze sul nostro pianeta si fanno dunque sentire.

A maggior ragione quando se ne verificano due o più in rapida sequenza, com’è successo di recente. In questo caso, se i getti di plasma sono diretti verso la stessa direzione e uno è più veloce dell’altro, il primo andrà ad inglobare il secondo (diventando dunque un “cannibale”) e aumentando la sua violenza. Il 27 novembre, sono stati registrati ben tre brillamenti di classe M9,8 – ovvero molto potenti – e le loro espulsioni di massa coronale hanno dato vita ad una tempesta solare “cannibale”. Quali sono le conseguenze che un evento del genere ha sulla Terra?

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Le conseguenze dell’eruzione solare

Le tempeste solari che fanno seguito ad un’eruzione colpiscono la Terra solitamente tra le 18 e le 36 ore dopo il brillamento, e provocano diverse conseguenze. Si tratta infatti di un “disturbo” del nostro campo elettromagnetico: a risentirne sono soprattutto le comunicazioni satellitari e le radiocomunicazioni a onde corte, che possono subire improvvise interruzioni. Anche tutti quegli impianti di comando basati sul GPS smettono di funzionare correttamente. Ciò influisce sul traffico aereo, con voli che subiscono cambi di rotta o partenze rimandate per motivi di sicurezza.

Altri problemi che si possono verificare riguardano le reti elettriche e persino le condutture idriche: a seguito di alcune esplosioni solari particolarmente violente, è capitato che intere città rimanessero al buio per molte ore, a causa di severi guasti ai tralicci e ai lavori necessari per il loro ripristino. Generalmente, questi inconvenienti si verificano soprattutto nei luoghi vicini ai poli magnetici, ma se la tempesta solare è molto intensa se ne possono vedere le conseguenze anche in posti decisamente più insospettabili.

È il caso delle aurore boreali: sono quelle magnifiche esplosioni di colore che caratterizzano alcune regioni polari, e che si formano dall’interazione di particelle cariche provenienti dal Sole con la nostra ionosfera. Di recente, alcune esplosioni di massa coronale si sono rivelate così intense da causare aurore boreali là dove quasi mai erano state viste, come ad esempio in Grecia e in Turchia, oltre che in Italia. La cosa più importante, comunque, è che le tempeste solari non hanno effetti negativi sulla salute umana: le radiazioni che raggiungono la Terra sono così scarse da non influire assolutamente sul nostro organismo.

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