Facebook, arrivano nuove regole per i Live Fonte foto: Cosmin Sava / Shutterstock.com

Facebook, arrivano nuove regole per i Live

Facebook stabilisce nuove regole per l’uso dei live streaming. Chi viola le norme del social network non potrà trasmettere in diretta. Scopri perché

15 Maggio 2019 - Facebook ha annunciato una serie di nuove regole per i Live streaming, una funzione ormai usata da tantissimi utenti. Questa decisione arriva in seguito agli attacchi terroristici che hanno colpito due moschee in Nuova Zelanda circa due mesi fa e trasmessa in diretta Facebook.

La trasmissione dell’orrore in diretta ha spinto subito Mark Zuckerberg e i suoi collaboratori a stabilire nuove norme per gestire gli accessi ai Live di Facebook. Così, martedì è stato pubblicato un nuovo post nel blog ufficiale in cui la società ha dichiarato che da ora in poi, per trasmettere video in diretta occorrerà rispettare dei requisiti. L’obiettivo è prevenire eventuali abusi e vietare l’uso dei Live e delle altre funzioni di Facebook a chi usa Facebook in modo scorretto e non rispetta le norme sulla privacy. Sono tanti gli individui pericolosi che frequentano il canale con le peggiori intenzioni, e questo è un modo per bloccarli per tempo.

One Strike: la nuova politica dei Live Facebook

Mark Zuckerberg e il suo team si sono messi subito a lavoro dopo gli attacchi terroristici avvenuti in Nuova Zelanda. Il motivo è che i terroristi hanno ripreso tutto e trasmesso le immagini su Facebook, dove ogni utente ha potuto vederne l’orrore. Per prevenire questo tipo di attività illecita, la società ha annunciato il lancio imminente di una nuova politica, definita come “One Strike”. Le nuove regole mettono al bando tutti gli utenti che violano gli standard della piattaforma dall’uso della funzione Live.

Chi sono gli utenti bloccati?

Il divieto di pubblicare un video live viene applicato subito dopo la violazione di una delle norme delle condizioni d’uso da parte di un utente Facebook e rimane attivo per un tempo indeterminato. Il provvedimento colpisce in particolare chi viola le regole della privacy all’interno del proprio profilo o nelle community. Infatti, può arrivare anche dopo che un utente pubblica un link dannoso sul proprio account o dei contenuti che riconducono al terrorismo o siti web pericolosi. Queste persone vengono classificate come pericolose e di conseguenza non possono accedere alle dirette.

Per monitorare l’utenza e trovare le persone rischiose per la sicurezza e la serenità del canale, Facebook ha stretto una collaborazione con tre Università Americane investendo un totale di 7,5 mln di dollari. L’obiettivo è migliorare la tecnologia che permette di individuare foto e video compromettenti o appositamente manipolate per sfuggire ai controlli del social network.

Le restrizioni interessano anche politici, attori, giornalisti, personaggi famosi e organizzazioni pericolose. In quest’ultimo mese, sono state escluse dai Live diverse personalità famose, che hanno condiviso contenuti di compromettenti e divisivi come Paul Nehlen, Alex Jones e Milo Yiannopoulos. L’obiettivo è ridurre al minimo gli abusi sulla piattaforma e, allo stesso modo, consentire alle persone affidabili di usare e guardare i Live senza il rischio di incappare in video scioccanti, che creano fastidio o incitano all’odio.